Per giungere a definire l’aborto «omicidio di un essere umano» non occorre fare appello alla fede e alla morale cristiana, ma è sufficiente riconoscere il «diritto naturale» secondo il quale il feto, fino dalla fecondazione naturale, ossia fino dalla costituzione dello zigote o diploide, possiede un diritto oggettivo, primario, inalienabile all’esistenza. Quando la Chiesa nei suoi documenti magisteriali insegna la morale naturale non impone dogmi da credere, ma propone verità razionalmente accessibili a tutti gli uomini[1].
Per cui noi cattolici nel difendere la vita nascente dobbiamo innanzitutto promuovere la morale naturale su cui si fonda il diritto naturale e successivamente presentare a chi ce lo chiede il meraviglioso progetto di Dio per l’uomo. Continua a leggere L’aborto e la testimonianza di Gloria Polo