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La Sincronia Perfetta. Perché Gesù è nato il 21 dicembre dell’1 a.C.

Fede, mistica e scienza smettono di contraddirsi: ecco la prova che la “Luce del Mondo” è nata nella “Festa delle Luci”, nel punto di sincronia perfetta tra i calendari lunare e solare.

Introduzione

La datazione della nascita di Gesù è da secoli uno dei rompicapi più affascinanti della storia. Nonostante la tradizione ci abbia consegnato il 25 dicembre dell’anno 1 a.C., il consenso accademico moderno ha progressivamente spostato questo evento all’indietro, tra il 7 e il 4 a.C., nel tentativo di armonizzare i Vangeli con le cronologie romane. Tuttavia, questa retrodatazione ha spesso creato nuovi conflitti storiografici anziché risolverli.

Esiste un’altra via per risalire al giorno esatto? Un contributo sorprendente giunge dall’opera di Maria Valtorta, L’Evangelo come mi è stato rivelato. Sebbene non nasca come fonte storiografica, i ricchissimi dettagli climatici, liturgici e astronomici contenuti nelle sue visioni offrono indizi di una precisione millimetrica.

Incrociando queste descrizioni con i rigorosi calcoli astronomici dei cicli metonici1 e delle effemeridi2, emerge una verità che sfida le convenzioni accademiche: Gesù è nato il 25 Kislev (la festa ebraica delle Luci) dell’anno 3761 del calendario ebraico, corrispondete all’anno 753 Ab Urbe Condita (it.: dalla fondazione di Roma) e al 21 dicembre 1 a.C. del calendario giuliano3. Questa data non è solo una coincidenza, ma il punto di intersezione perfetto in cui il racconto mistico, il dato storico e la meccanica celeste si fondono in un’unica, inattaccabile testimonianza.

Vediamo insieme il percorso di ricerca che mi ha portato alle conclusioni appena espresse.

La data del 25 Kislev nell’opera valtortiana

La data del 25 kislev come data di nascita di Gesù emerge in due brani dell’opera valtortiana e si offre per mezzo delle parole di Maria Santissima e di Gesù alla comprensione di chi conosce il calendario liturgico ebraico.

Maria Santissima dice:

«Ma io sapevo, questo lo sapevo, che nella festa delle luci la Luce del mondo sarebbe nata» (Cap. 207). E Gesù dice: «Quest’anno le Encenie si fanno qui, Mamma! Raggiungo l’età perfetta qui al tuo fianco. Sei contenta?» (Cap. 303).

La festa delle Luci a cui fa riferimento Maria Santissima è la festa della Dedicazione, detta in ebraico Hanukka e in greco Encenìe4 che inizia proprio il 25 Kislev e si protrae per otto giorni. Gesù conferma questa data parlando del suo compleanno coincidente con le Encenìe. “L’eta perfetta” è all’ 1 a.C., corrispondente al da Gesù raggiunta perché alle Encenìe del secondo anno solare di vita pubblica compie 32 anni e inizia i 33.

Il calendario ebraico e il calendario solare

A che giorno dell’anno del calendario giuliano, quello cioè che avrebbe utilizzato un funzionario del censimento per segnare il giorno e il mese della nascita di Gesù, corrisponde il 25 Kislev?

Non è possibile rispondere alla domanda senza conoscere l’anno della nascita di Gesù, poiché il calendario ebraico non coincide con il calendario giuliano. L’anno del calendario giuliano, che segue il ciclo solare, conta un totale di circa 365,2422 giorni (precisamente: 365 giorni, 5 ore, 48 minuti e 46 secondi). L’anno ebraico (luni-solare), invece, è composto di dodici mesi regolati sulle fasi lunari (della durata media di 29,5 giorni), per un totale di circa 354 giorni.

Vi è quindi tra i due sistemi uno scarto annuale di circa 11 giorni. Per riallineare il calendario alle stagioni e mantenere le festività nei periodi prescritti dalla Torah, gli ebrei introducono un mese intercalare (Adar II) sette volte ogni 19 anni. A causa di questo sfasamento, il 25 di Kislev cade in giorni diversi del calendario giuliano a seconda dell’anno. Per identificare il giorno esatto della nascita di Gesù secondo il calendario giuliano, è dunque indispensabile stabilire con precisione l’anno in cui essa è avvenuta.

L’anno di nascita di Gesù secondo l’opera valtortiana

Un riferimento climatico sottolineato da Maria Valtorta nella sua narrazione della nascita di Gesù e dell’apparizione angelica ai pastori ci permette di avvicinarci al capire in che mese dell’anno solare cadeva quel particolare 25 Kislev:

«Giuseppe si scuote. Vede quasi morto il fuoco e quasi tenebrosa la stalla. Getta una manata di eriche fini fini e la fiamma risfavilla; vi unisce rametti più grossi, e poi ancora più grossi, perché il freddo deve esser pungente. Il freddo della notte invernale e serena che penetra da tutte le parti di quella rovina» (Cap. 29). «(I pastori) vanno per sentieri campestri, fra siepi di pruni spogliati dall’inverno. […] (rivolgendosi a Maria e Giuseppe): “Ma qui non potete rimanere. Fa freddo e vi è umido”».

Dunque, secondo la narrazione valtortiana, il 25 Kislev dell’anno della nascita di Gesù cadeva in uno dei giorni dell’anno solare in cui a Betlemme si verificano veri picchi di freddo invernale pungente5 . Gli anni in cui questa ricorrenza cade in stretta prossimità del solstizio d’inverno sono il 5 a.C. (13 dicembre), il 3 a.C. (20 dicembre) e l’1 a.C. (21 dicembre).

Tuttavia, l’ipotesi che colloca la nascita di Gesù nel 5 a.C. (13 dicembre) si scontra violentemente con il dato meteorologico e biologico della regione. A metà dicembre, infatti, la Giudea è solitamente nel pieno delle piogge torrenziali (Ioreh), un periodo caratterizzato da cieli stabilmente coperti e tempeste che renderebbero il viaggio da Nazaret a Betlemme quasi impossibile per una donna al nono mese di gravidanza. Inoltre, è solo verso la fine di dicembre che le colline di Betlemme, rigenerate dalle piogge autunnali, vedono la piena rinascita del pascolo verdeggiante, giustificando la presenza dei pastori all’aperto con le greggi di razza Awassi, capaci di resistere al freddo intenso ma non al fango delle tempeste di metà mese.

Al contrario, il 20 dicembre del 3 a.C. e il 21 dicembre dell’1 a.C. offrono quella combinazione di freddo intenso e cielo sereno tipica del solstizio. Questa stabilità atmosferica è l’unica a permettere la piena visibilità dei fenomeni luminosi descritti (come lo sfolgorare della luce angelica) e la veglia dei pastori all’aperto, rendendo il racconto coerente con la realtà climatica della Giudea.
Come dimostrerò nei prossimi paragrafi, sebbene gli anni della possibile nascita di Cristo coerente con la narrazione valtortiana siano rimasti due, l’unico giorno che supera la prova degli studi accademici è l’1 a.C. per cui il giorno della nascita di Gesù è il 21 dicembre.

L’anno di nascita di Gesù secondo di studi accademici

Sebbene il nostro sistema di datazione (Era Volgare) sia stato introdotto nel 525 d.C. dal monaco Dionigi il Piccolo per far iniziare il computo degli anni dalla nascita di Gesù — fissandola secondo i suoi calcoli tra l’1 a.C. e l’1 d.C.; nel suo sistema, infatti, l’anno 1 d.C. seguiva immediatamente l’1 a.C., poiché la matematica dell’epoca ignorava ancora il concetto di “zero”6, introdotto in Occidente solo secoli più tardi attraverso la mediazione araba — l’odierno consenso accademico maggioritario colloca la Natività in un intervallo compreso tra il 7 e il 4 a.C. Questa retrodatazione nasce come tentativo di far coincidere i racconti evangelici con la cronologia storica documentata e in particolare con la morte di Erode il Grande. prima della Pasqua del medesimo anno. Tuttavia, tale datazione non è unanime: una parte della critica storica moderna7 la contesta. L’identificazione dell’eclissi lunare citata dallo storico ebreo contemporaneo di Gesù, Yosef ben Matityahu, o Giuseppe Flavio8, in occasione della morte di Erode è il principale punto di scontro tra la cronologia accademica dominante e quella che, invece, sostiene la nascita di Gesù nell’1 a.C.

La testimonianza di Giuseppe Flavio

Leggiamo, allora, cosa scrisse Giuseppe Flavio nel capitolo XVII del suo Antichità Giudaiche:

«[167] Erode privò del sommo sacerdozio questo Mattia, e bruciò vivo l’altro Mattia, che aveva suscitato la sedizione, insieme ai suoi compagni. E proprio in quella notte vi fu un’eclissi di luna. [168] Ma la malattia di Erode divenne sempre più grave, poiché Dio gli infliggeva la punizione per i suoi crimini: un fuoco lento lo consumava… aveva un desiderio insaziabile di cibo, ulcerazioni all’intestino e dolori terribili al colon».

«[171] Poiché i medici non riuscivano in alcun modo a domare la violenza del male, Erode si fece trasportare al di là del Giordano, nelle terme di Calliroe. Queste acque si gettano nel lago Asfaltite (il Mar Morto) e per la loro dolcezza sono anche potabili. [172] Qui i medici decisero di riscaldare tutto il suo corpo immergendolo in un tino pieno di olio caldo. Ma, appena vi fu calato, i suoi occhi si rovesciarono ed egli svenne come un morto. [173] Per le grida dei servitori rinvenne; ma ormai, disperando della guarigione, ordinò di distribuire cinquanta dramme a testa ai soldati e somme ingenti ai comandanti e ai suoi amici».

Giuseppe Flavio continua a descrive come Erode, non sopportando più i dolori, cercò di colpirsi con un coltello ma fu fermato (184). Subito dopo ordinò l’esecuzione del figlio primogenito Antipatro, che era in prigione. Cinque giorni dopo questa esecuzione, Erode morì (191). Il racconto di Giuseppe Flavio giunge poi al punto cruciale per il calcolo del tempo, visto che elenca una serie di azioni che richiedono settimane:

“[196] Archelao fece tutto il necessario per i funerali del padre, non badando a spese… [197] Il corpo era trasportato su una lettiga d’oro, tempestata di pietre preziose… [199] Accompagnavano il feretro le sue guardie del corpo, i Traci, i Germani e i Galli, tutti in assetto di guerra… Seguivano cinquecento dei suoi servi e liberti che portavano aromi. Camminarono per otto stadi fino a Herodion; perché là, secondo le sue disposizioni, doveva avvenire la sepoltura… [200] Archelao osservò il lutto per sette giorni in onore del padre… “

Sebbene Giuseppe Flavio scriva “otto stadi”, molti storici ritengono si riferisse alla distanza percorsa ogni giorno, poiché Gerico dista da Herodion circa 25 miglia, un tragitto che con un corteo funebre di quelle dimensioni richiedeva molti giorni.

Infine ci offre il riferimento temporale finale della Pasqua:

“[213] Ed essendo ormai vicina la festa degli azzimi, che gli Ebrei chiamano Pasqua, una festa che viene celebrata con un numero enorme di sacrifici… una gran massa di popolo si radunò per piangere i due Mattia che Erode aveva fatto uccidere (quelli citati all’inizio, durante l’eclissi).”

Critica della retrodatazione della nascita di Gesù

Come abbiamo analizzato, Giuseppe Flavio colloca la morte di Erode il Grande tra un’eclissi lunare (Ant. Giud. XVII, 167) e la Pasqua ebraica (Ant. Giud. XVII, 213), lasciando intendere che tra i due eventi trascorsero diverse settimane di complessi avvenimenti politici e rituali.

L’identificazione tradizionale dal XIX secolo di questa eclissi con quella parziale del 13 marzo 4 a.C. — pilastro su cui poggia la retrodatazione della Nascita di Gesù tra il 7 e il 4 a.C. — risulta tuttavia tecnicamente inverosimile. È infatti impossibile comprimere nell’esiguo intervallo di soli 29 giorni (dal 13 marzo all’11 aprile, data della Pasqua del 4 a.C.) la densa successione di eventi riportata minuziosamente da Giuseppe Flavio.

Se sommiamo i tempi necessari per:

  • l’agonia finale: il viaggio alle terme di Calliroe, il fallimento delle cure e il faticoso ritorno a Gerico (almeno due settimane);
  • le ultime disposizioni: il tentativo di suicidio, l’esecuzione del figlio Antipatro e la redazione del testamento finale (circa una settimana);
  • le onoranze funebri: la preparazione della salma e la monumentale processione funebre da Gerico all’Herodion che, procedendo a ritmi solenni, richiedeva circa 25 giorni per coprire la distanza;
  • il lutto rituale: i sette giorni di lutto stretto osservati da Archelao e le successive udienze pubbliche,

il computo totale, anche con una stima molto prudente, supera i sessanta giorni, rendendo la cronologia del 4 a.C. storicamente insostenibile.

Al contrario, identificando l’evento astronomico con l’eclissi del 28 ottobre 3 d.C., si ottiene un intervallo di circa cinque mesi (novembre-marzo). Questo tempo permette di coprire agevolmente il lungo cerimoniale e i tumulti politici descritti dalle fonti, giungendo alla Pasqua del 4 d.C. in perfetta armonia con il testo di Giuseppe Flavio.

Perché la cronologia del 1 a.C. prevale su quella del 3 a.C.

Dopo aver dimostrato l’insostenibilità della datazione al 4 a.C., il campo si restringe a due sole possibilità: il 3 a.C. e l’1 a.C. Sebbene entrambi gli anni offrano un intervallo temporale sufficiente rispetto alla morte di Erode (da noi identificata nel 4 d.C.), la scelta dell’1 a.C. risulta l’unica in grado di armonizzare il racconto evangelico, il dato storico e la testimonianza mistica.

  1. .Il censimento di Augusto: L’evangelista Luca nomina un censimento, che fu il motivo della nascita di Gesù a Betlemme (cfr. Lc 2,1-3). Tale evento trova un riscontro storico preciso nel giuramento di fedeltà e nel censimento universale indetto per il conferimento del titolo di Pater Patriae all’imperatore Augusto, avvenuto nel 2 a.C.
    La coerenza dell’1 a.C.: collocare la Natività nel dicembre dell’1 a.C. permette a questa macchina burocratica imperiale di essere già pienamente operativa in Giudea, giustificando il viaggio della Sacra Famiglia.
    L’anacronismo del 3 a.C: se Gesù fosse nato nel dicembre del 3 a.C., la sua nascita sarebbe antecedente all’indizione stessa del censimento. Il racconto di Luca perderebbe così il suo presupposto logico: Giuseppe non avrebbe avuto alcun motivo legale per recarsi a Betlemme un anno prima che il decreto imperiale venisse emanato.
  2. L’età di Gesù alla visita dei Magi: Il vangelo di Matteo suggerisce che alla venuta dei Magi Gesù non fosse più un neonato (cfr. Mt 2,11). Utilizza, infatti, il termine greco paidíon (fanciullo/bambino) al posto di brephos utilizzato da Luca per il neonato nella mangiatoia.
    L’opera valtortiana conferma questa distinzione. In essa alla venuta dei Magi Gesù aveva tra i nove mesi e l’anno di vita (vd. Cap. 34).
    Se la nascita avviene nel dicembre dell’1 a.C., i Magi arrivano verso la fine dell’1 d.C. Questo lascia lo spazio temporale perfetto per la successiva fuga in Egitto (cfr. Mt 2.13-14) e una permanenza di circa due anni e mezzo9, permettendo alla Sacra Famiglia di rientrare in Israele esattamente alla morte di Erode nel 4 d.C (cfr. Mt 2,19-20).
  3. L’efficacia dell’editto: Secondo Matteo (Mt 2,16), Erode ordinò l’uccisione dei bambini “dai due anni in giù”, basandosi sul tempo riferito dai Magi. Se Gesù fosse nato nel dicembre del 3 a.C., alla visita dei Magi (fine dell’1 d.C.) avrebbe avuto 3 anni. In tal caso, un editto limitato ai bambini di due anni sarebbe stato inutile, poiché Gesù sarebbe già stato fuori dalla fascia d’età colpita.
  4. I tempi della Fuga in Egitto: Se Gesù fosse nato nel 3 a.C., l’esilio in Egitto sarebbe durato circa sei anni. Un periodo di esilio così lungo non trova riscontro né nella narrazione valtortiana né nell’urgenza drammatica del Vangelo, che descrive una fuga legata a una minaccia immediata e un ritorno pronto non appena morto il re.

Scegliere l’1 a.C. significa dunque riconoscere un incastro perfetto: Gesù nasce quando Erode è ancora nel pieno del suo potere e della sua lucidità criminale, fugge poco prima che il re cada nella terribile agonia descritta da Giuseppe Flavio e rientra quando il trono passa ad Archelao, proprio come riportato nel testo biblico.

La Chiave di Volta: perché l’1 a.C. mette in ordine la storia

La collocazione della Natività al 21 dicembre dell’1 a.C. (25 Kislev) non è una semplice ipotesi isolata, ma l’unica “chiave di volta” capace di armonizzare quattro livelli di verità che, fino ad oggi, la storiografia accademica ha faticato a conciliare: i livelli astronomico, storico, evangelico e mistico.

1. Il Livello Astronomico: La Sincronia della “Luce Vera”

L’identificazione del giorno di nascita nel 25 Kislev (data indicata nell’opera valtortiana) trova nell’anno 1 a.C. una conferma astronomica sbalorditiva. Attraverso il calcolo delle effemeridi e dei cicli metonici, emerge infatti che nell’intero decennio analizzato (dal 7 a.C. al 2 d.C.), solo in quell’anno la festa ebraica delle Luci (Hanukkah) coincide perfettamente con il Solstizio d’Inverno (21 dicembre) e con il significato profondo della festa romana del Sol Invictus10 (25 dicembre) che cederà la data per il Natale11.

  • La vittoria della Luce: Questa straordinaria sincronia si dà nell’istante cosmico in cui l’oscurità terrestre tocca il suo apice e inizia a retrocedere: il 21 dicembre è infatti il punto di svolta in cui le giornate ricominciano ad allungarsi. Siamo nel cuore della notte più lunga, le tenebre hanno iniziato a retrocedere. La nascita di Gesù nel 25 Kislev dell’1 a.C. (21 dicembre) serve a far comprendere a noi umani come quella nascita non sia un semplice evento storico, ma la venuta nel mondo della Luce Vera. Solo l’Eterno Ordinatore poteva incastonare nel ritmo stesso del creato in modo così perfetto questo evento e far testimoniare così il cosmo stesso. La sincronia astronomica non è, dunque, un caso, ma un linguaggio pedagogico del Creatore per rivelare l’identità del Figlio.
  • Sincronia dei Tre Calendari: questo evento rappresenta l’unico momento storico in cui il calendario lunare (Hanukkah), quello solare (Solstizio) e la successiva tradizione liturgica del Natale si fondono in un’unica, perfetta armonia cronologica.
  • Coerenza Climatica: la stabilità metereologica solstiziale garantisce inoltre il riscontro ambientale di una notte “serena e pungente”, distinguendosi nettamente dalle date degli anni precedenti, meteorologicamente più instabili e soggette a forti piogge.

2. Il Livello Storico: Risolvere il Paradosso di Erode

Spostando la morte di Erode al 4 d.C. (basandosi sull’eclisse del 28 ottobre 3 d.C.), il modello dell’1 a.C. scioglie nodi storici altrimenti inestricabili:

  • Il Censimento: Permette di identificare il censimento di Luca con il giuramento di fedeltà ad Augusto del 2-1 a.C., distinguendolo da quello puramente fiscale di Quirinio del 6 d.C.
  • La Successione: Spiega la coreggenza dei figli di Erode (iniziata nel 4 a.C.) senza dover anticipare la morte del “Vecchio Re”, che rimase formalmente in vita, seppur malato, fino al 4 d.C.
  • L’Esilio in Egitto: Offre lo spazio temporale necessario per la visita dei Magi (avvenuta secondo Valtorta quando Gesù aveva circa 9-12 mesi, ovvero fine dell’1 d.C.), la successiva strage degli innocenti e i circa due anni e mezzo di esilio, con il ritorno alla morte del tiranno.

3. Il Livello Evangelico: La precisione di Luca

La cronologia dell’1 a.C. è l’unica a rispettare rigorosamente il testo di Luca (3,1-2.23):

«Nell’anno quindicesimo dell’impero di Tiberio Cesare […] la parola di Dio venne su Giovanni, figlio di Zaccaria, nel deserto. […] Gesù, quando cominciò il suo ministero, aveva circa trent’anni».

  • La missione di Giovanni ha preceduto quella di Gesù, fornendo il necessario spazio temporale perché il Precursore scuotesse le coscienze e preparasse la via al Messia. Se Giovanni inizia il suo ministero nel 15° anno di Tiberio (tra il 19 agosto 28 d.C. e il 18 agosto 29 d.C.) e Gesù viene battezzato dopo un congruo lasso di tempo (dicembre 30 d.C.) che giustifichi storicamente la vasta risonanza che la predicazione del Battista aveva già ottenuto prima della comparsa del Cristo, la dicitura “aveva circa trent’anni” riferita a Gesù gli calza a pennello, visto che alla fine del 30 d.C. stava per compiere trent’anni.
  • Una nascita nel 7 a.C., al contrario, porterebbe Gesù a circa 36 anni nel 30 d.C., rendendo il dato di Luca cronologicamente incoerente.
  • La conferma definitiva dell’inizio della missione nel dicembre del 30 d.C. ci viene offerta dagli scritti valtortiani in relazione alla festa delle Encenìe del secondo anno di vita pubblica (Cap. 303). In quell’occasione, Gesù dichiara di raggiungere l’«età perfetta»: avendo appena compiuto 32 anni ed entrando nel Suo trentatreesimo anno di vita, Egli conferma implicitamente la nascita nel dicembre dell’1 a.C. Questa cronologia conduce linearmente alla Pasqua del 34 d.C., quando il Redentore concluderà la Sua missione terrena a 33 anni e 3 mesi, dopo tre anni e mezzo di predicazione. Questa struttura non solo “salva” il dato storico e quello biblico, ma nobilita il testo valtortiano mostrandone una coerenza cronologica interna che rasenta la perfezione matematica.

4. Il Livello Mistico: Integrazione con l’Opera Valtortiana

Infine, questo modello conferma integralmente le indicazioni cronologiche che emergono dalla narrazione di Maria Valtorta, risolvendo aporie che la storiografia classica non riesce a sciogliere:

  • La Nascita al 25 Kislev: Confermata dalla coincidenza tra il calendario lunare (Hanukkah) e quello solare (Solstizio) nell’1 a.C., fornisce quella base astronomica necessaria per la sincronia liturgica descritta nell’opera.
  • La Durata della Vita: Con la nascita nel dicembre 1 a.C. e la morte nella Pasqua del 34 d.C. (data in cui il 14 Nisan cade di Venerdì, rispettando la tradizione del Venerdì Santo), Gesù vive esattamente 33 anni e 3 mesi. Questa durata non è soltanto un numero simbolico, ma il risultato esatto del computo dei giorni dal 25 Kislev 1 a.C . (21 dicembre) al 14 Nisan 34 d.C. (19 marzo): i due piani simbolico e reale si integrano vicendevolmente, proprio come nella moltiplicazione dei pani e dei pesci, dove il valore reale del cibo moltiplicato sussiste insieme al suo altissimo significato eucaristico12.
  • Il Ritmo delle Pasque: La missione di tre anni e mezzo (da dicembre 30 a Pasqua 34) si dipana attraverso l’osservanza di quattro Pasque (31, 32, 33 e 34 d.C.). Questo ritmo non solo rispecchia fedelmente la struttura del Vangelo di Giovanni, ma permette di distribuire con realismo l’immenso corpus di insegnamenti e viaggi riportati dalla Valtorta, che risulterebbero altrimenti compressi in modo inverosimile.
  • Cronologia dei Magi: La struttura storica permette di collocare l’arrivo dei Magi alla fine dell’1 d.C. (un anno dopo la nascita), rispettando il dato valtortiano che vede il Bambino già capace di muovere i primi passi e la famiglia stabilita in una casa, non più nella grotta.

Conclusione

La data del 21 dicembre 1 a.C. rappresenta il punto di intersezione in cui la fede, la mistica e la scienza astronomica smettono di contraddirsi per diventare un’unica testimonianza storica. Ogni tassello — dal censimento di Quirinio al freddo di Betlemme, dall’apparizione della Stella alla morte di Erode, dalla missione del Precursore nel 15° anno di Tiberio alla durata triennale del Ministero di Gesù — trova in questo anno la sua collocazione logica definitiva. In questa perfetta sincronia, la vita del Redentore si dispiega con assoluta precisione fino alla Pasqua del 34 d.C., compiendo nei suoi trentatré anni e tre mesi di vita terrena il disegno millenario della Redenzione.

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Chi dona un libro buono, non avesse altro merito che destare un pensiero di Dio, ha già acquistato un merito incomparabile presso Dio
(San Giovanni Bosco)

Note

  1. I cicli metonici prendono il nome dall’astronomo greco Metone di Atene (V secolo a.C.), che osservò una coincidenza matematica straordinaria tra il moto del Sole e quello della Luna. Metone scoprì che 19 anni solari corrispondono quasi esattamente a 235 mesi lunari. Cosa significa in termini pratici? Significa che dopo un periodo di 19 anni, le fasi lunari tornano a cadere esattamente negli stessi giorni dell’anno solare. ↩︎
  2. Le effemeridi (dal greco ephemeris, che significa “giornaliero”) sono delle tabelle o dei database che indicano la posizione precisa degli astri (Sole, Luna, pianeti) in un determinato momento e per un determinato luogo di osservazione. ↩︎
  3. Il calendario gregoriano (quello che usiamo oggi) è stato introdotto solo nel 1582. Prima di allora si usava il calendario giuliano (istituito da Giulio Cesare nel 46 a.C.). Quando calcoliamo le date della nascita di Gesù, noi stiamo guardando a un’epoca in cui vigeva il calendario giuliano. Tra i due calendari c’è uno scarto di giorni che aumenta nel tempo, per questo non utilizzo il calendario gregoriano prolettico, che proietta le sue date a ritroso. ↩︎
  4. La festa della Dedicazione è detta anche festa delle Luci perché il rito centrale di Hanukkah è accendere ogni sera una candela del candelabro a nove bracci detto hanukkiah. Questo ricorda il miracolo dell’olio: quando i Maccabei ridedicarono il Tempio a seguito della profanazione operata nel 167 a.C. da Antioco IV Epifane, un piccolo vaso di olio puro durò otto giorni invece di uno solo, sufficiente per alimentare la lampada del Menorah (lampada a sette braccia) fino a nuova preparazione dell’olio consacrato. Quindi il nome riflette la luce simbolica e miracolosa che illuminò il Tempio.  ↩︎
  5. È il momento in cui le correnti fredde provenienti dall’Europa orientale o dalla Russia possono far crollare la temperatura notturna vicino allo zero (0-3°C). ↩︎
  6. Lo zero come numero posizionale fu introdotto in Occidente solo nel Medioevo (grazie alla traduzione delle opere di al-Khwarizmi e alla diffusione da parte di Fibonacci), mentre Dionigi il Piccolo utilizzava i numeri romani, che non prevedono lo zero. ↩︎
  7. Tra i principali sostenitori di una revisione della cronologia erodiana si segnalano: W.E. Filmer (The Chronology of the Reign of Herod the Great, 1966), che per primo propose lo slittamento della morte di Erode all’1 a.C.; Andrew E. Steinmann (From Abraham to Paul: A Biblical Chronology, 2011), che analizza l’eclissi del 10 gennaio 1 a.C. come quella citata da Giuseppe Flavio; e Gerard Gertoux (The Birth of Jesus Christ: Biblical and Historical Analysis, 2023), che ricostruisce la successione dei figli di Erode ipotizzando una coreggenza che risolve le incongruenze tra le fonti romane e giudaiche. Anche lo studioso Ernest L. Martin (The Star that Astonished the World) ha fornito ampie prove astronomiche e storiche a favore di una natività tra il 3 e l’1 a.C. ↩︎
  8. Lo storico ebreo Yosef ben Matityahu, appartenente al gruppo dei farisei, prese il nome latino Flavius Iosephus (it.: Giuseppe Flavio) quando l’imperatore gli concesse la cittadinanza romana. Come era norma comune in questi casi la persona conservava il proprio nome (cognomen) e assumeva il nome della famiglia (l’equivalente del nostro cognome) del suo protettore. ↩︎
  9. Sia i Vangeli canonici (Matteo 2,13-23) che l’opera valtortiana non specificano la durata esatta dell’esilio egiziano. L’opera della Valtorta, però, fornisce gli indizi per desumerla. all’interno dei quali collocare l’esilio egiziano della Santa Famiglia. Maria nella visione riguardante l’esilio egiziano scrive: “Mi pare (che Gesù) abbia un due anni, o due e mezzo al massimo” (Cap. 36), e quando descrive la successiva visione riguardante la prima lezione di lavoro impartita a Nazaret da san Giuseppe al piccolo Gesù scrive: “Vedo apparire, dolce come un raggio di sole in una giornata piovosa, il mio Gesù, piccolo bambino di un cinque anni circa” (Cap. 37). Questo intervallo di crescita (da 1 a circa 5 anni) copre esattamente lo spazio temporale che porta alla morte di Erode nel 4 d.C., confermando la solidità della mia intuizione e la durata dell’esilio egiziano in circa due anni e mezzo. ↩︎
  10. Il culto del Sol Invictus (“Sole Invitto”) celebrava la vittoria della luce sulle tenebre nel momento in cui i giorni ricominciavano ad allungarsi. Sebbene la festa ufficiale del Dies Natalis Solis Invicti sia stata formalizzata dall’imperatore Aureliano solo nel 274 d.C. (fissandola al 25 dicembre), il concetto del sole come divinità vittoriosa era radicato da secoli nel mondo romano e orientale. ↩︎
  11. Il Natale liturgico fu fissato al 25 dicembre per la prima volta a Roma nella prima metà del IV secolo.
    Sebbene esistano riferimenti isolati più antichi (come quello attribuito a sant’Ippolito di Roma intorno al 204 d.C., la cui autenticità è però dibattuta), la datazione ufficiale e documentata segue queste tappe principali:
    1. La prima testimonianza: Il Cronografo del 354
    Il documento fondamentale è il Cronografo del 354 (noto anche come Calendario Filocaliano). In esso, in un elenco di festività che risale probabilmente al 336 d.C., si legge per la prima volta: “VIII kal. Ian. natus Christus in Betleem Iudeae” (L’ottavo giorno prima delle Calende di gennaio — ovvero il 25 dicembre — Cristo è nato a Betlemme di Giudea).
    2. Le ragioni della scelta
    La scelta del 25 dicembre è oggetto di due teorie principali che spesso si intrecciano:
    La teoria del “Sole Invitto”: La Chiesa voleva “cristianizzare” la festa pagana del Dies Natalis Solis Invicti, istituita dall’imperatore Aureliano nel 274 d.C. per celebrare il solstizio d’inverno. Identificando Cristo come il vero “Sole di Giustizia”, la liturgia sostituì il culto solare.
    Il calcolo dei “9 mesi”: Un’altra tradizione (sostenuta da autori come Sesto Giulio Africano) partiva dal presupposto che Gesù fosse morto lo stesso giorno del suo concepimento, fissato al 25 marzo (Equinozio di primavera). Aggiungendo nove mesi di gestazione, si arrivava naturalmente al 25 dicembre.
    3. La diffusione in Oriente
    Mentre Roma celebrava il 25 dicembre, le Chiese d’Oriente preferivano inizialmente il 6 gennaio (Epifania). Fu solo verso la fine del IV secolo (circa il 380-390 d.C.) che figure come san Giovanni Crisostomo e san Gregorio Nazianzeno promossero l’adozione del 25 dicembre anche a Costantinopoli e Antiochia, uniformando gran parte del mondo cristiano. ↩︎
  12. Si è infiltrata la tendenza a leggere i miracoli evangelici in chiave simbolica escludendone il valore reale. Ma Dio non fa finta e il reale coesiste con il valore simbolico. ↩︎
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Centenario dell’apparizione di Pontevedra a suor Lucia

“Il 10 dicembre 1925, la diciottenne Dolores (Lucia), che dal 25 ottobre era divenuta una postulante coadiutrice nel convento delle suore dorotee a Pontevedra, Galizia (Spagna), ebbe una nuova visione. La Santissima Vergine, apparendole nella sua stanza con Gesù bambino, le rivelò la nuova devozione al Cuore immacolato di Maria e le diede l’ordine di diffonderla” (Flaviano Patrizi, Cuore Immacolato di Maria. Storia del complesso fenomeno di Fatima. Antidoto contro la sua letteratura sensazionalistica e scandalistica, Himmel Edizioni, Colli al Metauro, 2025 p. 83).

Introduzione al docufilm

Per il centenario dell’apparizione di Pontevedra presentiamo il docufilm Fatima, l’ultimo mistero .
Al di là del titolo sensazionalistico, a cui molta letteratura fatimita ci ha purtroppo abituato, facendoci porre l’attenzione sull’inutile a scapito dell’utile dell’apparizione di Fatima, il docufilm è abbastanza accurato.
È un valido stimolo ad iniziare un serio approfondimento di questa importantissima apparizione . La sua conoscenza imprecisa, infatti, ci priva del supplemento di discernimento necessario per saper correttamente valutare i fenomeni mistici contemporanei, visto che quasi tutte le apparizioni contemporanee si rifanno a Fatima, ma solo quelle autentiche lo fanno in modo proprio. Chi, dunque, di Fatima  e della storia del XX secolo ha solo una conoscenza limitata si destina imprudentemente ad essere facile preda dei falsi profeti.

Approfondimento

Per continuare ad approfondire questa specifica apparizione del ciclo cordimariano fatimita metto a disposizione le pagine 83-89 del mio libro Cuore Immacolato di Maria. Storia del complesso fenomeno di Fatima. Antidoto contro la sua letteratura sensazionalistica e scandalistica (clicca sull’immagina qui a lato).

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La carità di lucrare l’indulgenza giubilare per i purganti

Nella bolla di indizione dell’anno giubilare che stiamo vivendo (24 dicembre 2024 – 6 gennaio 2026) papa Francesco scriveva:

“l’indulgenza giubilare, in forza della preghiera, è destinata in modo particolare a quanti ci hanno preceduto, perché ottengano piena misericordia” (Spes non confundit, 22).

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Europa sotto pressione: il grido d’allarme della convivenza impossibile

Negli ultimi mesi l’Europa è stata attraversata da una serie di disordini legati — in modo diretto o indiretto — a gruppi provenienti dalle comunità islamiche sunnite presenti sul territorio. In molte città, dalle periferie francesi ai quartieri sensibili del Belgio, fino ai recenti episodi di violenza in Germania e nei Paesi scandinavi — luoghi che hanno in comune una presenza musulmana sunnita numericamente forte e culturalmente coesa — si sono manifestate tensioni sociali che non possono essere liquidate come “casi isolati”.

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L’Europa senza radici: perché la convivenza con l’Islam diventa sempre più difficile

L’Europa vive una crisi che non è sociale, né politica, né economica.
La crisi è spirituale e antropologica.
Finché questo punto non viene riconosciuto, tutto il resto — integrazione, sicurezza, convivenza — diventa un teatro di menzogne.

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Morte di san Beda il Venerabile

Il Padre e Dottore della Chiesa san Beda il venerabile (673-735), monaco di Jarrow è una delle figure più significative della Chiesa anglosassone e della storia della cultura medievale europea. Teologo, storico e insegnante, trascorse la sua vita immerso nello studio, nella preghiera e nella guida spirituale dei suoi discepoli.
Quando la sua vita terrena giunse al termine, il condiscepolo Cuthbert scrisse una lettera che ci offre una testimonianza diretta e viva degli ultimi giorni di Beda. Il testo non si limita a raccontare la malattia e la morte: descrive la sua costante devozione, il modo in cui distribuiva piccoli doni ai confratelli, il canto dei Salmi e la preghiera continua, trasmettendo con forza la spiritualità e l’affetto che lo legavano ai suoi discepoli.

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Le emozioni che feriscono l’anima e invecchiano il cervello

Esistono emozioni capaci di consumare lentamente il cervello, facendolo invecchiare più di quanto non farebbe il semplice scorrere del tempo. Si insinuano dentro di noi senza rumore e non solo si posano sull’anima come una polvere sottile che ne altera la limpidezza, ma lasciano nel cervello un’impronta biologica1. Quando un’emozione negativa resta attiva troppo a lungo, il corpo entra in modalità allerta e rilascia cortisolo, l’ormone dello stress, che danneggia i neuroni e compromette memoria, concentrazione e apprendimento.

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Il destino eterno dei bambini innocenti in Maria Valtorta: tra Limbo e Paradiso

Il destino eterno dei bambini innocenti in Maria Valtorta: tra Limbo e Paradiso_HImmel edizioni

Molte volte vedo citato dai pro-vita cattòlici il seguente brano valtortiano, da loro riferito erroneamente ai feti abortiti e privi di battesimo:

Dice Gesù:
«Te ne addolori? Io pure. Poveri bimbi! I pargoli che Io amavo tanto e che devono morire così! Ed Io che li carezzavo con una tenerezza di Padre e di Dio che vede nel pargolo il capolavoro, non ancora profanato, della sua creazione! I bambini che muoiono, uccisi dall’odio e fra un coro di odio.

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Gv 6,53 e la salvezza dei non cattolici secondo l’esperienza di Gloria Polo

Il versetto di Giovanni in cui Gesù afferma:

«In verità, in verità vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita» (Gv 6,53. Versione CEI 2008)

è uno dei passaggi più profondi e misteriosi del Vangelo. Mangiare e bere il Figlio dell’uomo significa certamente, come oggi si tende a sottolineare privilegiando una lettura figurata, accogliere la rivelazione del suo sacrificio e credere in lui; ma tale lettura figurata va intesa come complementare alla comprensione del significato reale e sacramentale, con cui l’intero capitolo sesto è stato letto lungo i secoli nella Chiesa cattolica e che resta il criterio normativo della Chiesa. Mangiare e bere il Figlio dell’uomo richiama dunque il dono dell’Eucaristia, il Corpo e il Sangue di Cristo come fonte di vita eterna. Da questa interpretazione nasce spontanea una domanda circa il ruolo della Chiesa nella salvezza dei non cattolici, coloro che non ricevono la Comunione eucaristica.

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«Il peccato offende Dio, ferisce l’anima e ci rende schiavi di satana»

In questa sintesi tratta dalla lettera di padre Pio a Raffaelina Cerase (vd. Epistolario, vol. III, p. 77) vediamo la forza della spiritualità di padre Pio: il peccato non è trattato come un concetto astratto, ma come un dramma reale che coinvolge Dio, l’anima e la lotta spirituale contro il maligno.

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Messa nera del Satanic Grotto

La messa nera, a cui aveva accennato Gloria Polo nel suo audio-messaggio del 17 marzo 2025 e per la quale aveva chiesto di intensificare la preghiera del Rosario, si è svolta oggi 28 marzo 2025 alle 11:00, ora locale, sul piazzale esterno lato sud del Campidoglio di Topeka, Kansas (USA), mentre in Italia erano le 17:00.

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Gloria Polo: invito alla costanza nella recita del Rosario per arginare il piano di Satana e dei suoi accoliti

Siccome sta girando un video su Youtube intitolato “MESSAGGIO URGENTE di Gloria Polo: PROFEZIA ATTACCO DEL MALIGNO durante l’anno santo 2025” mi vedo costretto a scrivere un chiarimento. Vi prego di divulgare quanto scrivo: Gloria mi ha fatto sapere che il video pubblicato sul canale Youtube “Cuore di Cristo Prayer” è una mistificazione di un suo audio-messaggio.

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Màncano solo pochi giorni alla chiusura della petizione

Màncano pochíssimi giorni alla chiusura della petizione intitolata “Chiediamo l’abolizione della Comunione in mano – petizione da inoltrare a papa Francesco”. Il 6 gennàio 2025 sarò l’último giorno in cui sarà possíbile firmarla. Abbiamo raccolto finora 1724 firme, ma vorremmo portarne un maggiór número a papa Francesco, perché la voce della promotrice, la signora Renata Spoto, la mia, la tua e quella di tutti i sottoscrittori sia maggiormente ascoltata a glòria di Dio, che ha voluto questa iniziativa. 

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Un véscovo risponde alla petizione

In parallelo alla pubblicazione della petizione online “Chiediamo l’abolizione della Comunione in mano – petizione da inoltrare a papa Francesco” è stata inviata ai véscovi di Itàlia, Spagna, Frància, Germània, Irlanda, Scòzia, Inghilterra, Galles, Portogallo e Stati Uniti d’Amèrica un’email con contenuti símili al testo della petizione.

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Messàggio urgente di Glòria Polo sulla guerra imminente

Introduzione

Molti rimarranno stupiti nell’apprèndere che Glòria àbbia divulgato un suo messàggio su una possíbile guerra globale imminente e sulla necessità di unirci in preghiera con Maria Santíssima per scongiurare la catastrofe totale. Ma in realtà già solo osservando l’attuale situazione geopolítica ognuno di noi potrebbe dire lo stesso. Nello specífico dell’avvertimento di Glòria, però, non è l’osservazione della situazione geopolítica l’orígine del messàggio, ma una locuzione interiore che lei ha ricevuta dalla Madonna.

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Vigília di tutti i Santi: l’Halloween originàrio

¿Che c’entra la vigília della solennità cattòlica di “Tutti i Santi” con la festa di Halloween? Ebbene, è presto detto: la Vigília della solennità di “Tutti i santi”, vigília che cade il 31 ottobre, in scozzese e in inglese antico è detta All Hallows’Eve1, da cui deriva per contrazione il tèrmine Halloween.

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La guerra finirà solo quando il sàngue versato dai màrtiri sarà sufficiente a placare la Giustízia Divina

Era il 21 gennàio 1940. L’Itàlia non era ancora entrata in guerra e gli esèrciti di Germània, Rússia, Inghilterra e Frància si trovàvano in una fase di conflitto bellico senza ostilità, chiamato dagli stòrici italiani “strana guerra”. Suor Lucia indirizza a padre Gonçalves una léttera nella quale esprime il suo rammàrico per il dòppio rifiuto di papa Pio XI (1930 e 1937) di consacrare la Rússia al Cuore Immacolata di Maria e chiede che venga rinnovata la richiesta di consacrazione presso Pio XII e conclude:

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La lúcida follia suicidària e omicida del guerrafondàio Macron e le sue possíbili conseguenze

A poche ore dalla conferma del trasferimento di truppe francesi in terra ucraina a sostegno del regime di Kiev, mi risuonano nella mente le parole che il ministro degli Èsteri ungherese, Peter Szijjártó, pose a commento di ciò che fino ad oggi era solo una ipòtesi della lúcida follia suicidària e omicida del guerrafondàio Macron:

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Il fastidioso ronzio irriverente de “La zanzara” pro-aborto

Il giorno 4 aprile 2024 Giòrgio Celsi, infermiere che da anni è impegnato nella difesa della vita, è stato òspite telefònico della trasmissione radiofònica di Ràdio 24 “La Zanzara”, condotta da Giuseppe Cruciani e David Parenzo.

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Messàggio di Gesú sul Cuore Castíssimo di san Giuseppe

10 marzo 1988

Gesú:

Mio caro fíglio, oggi spargo le gràzie del mio Cuore e benedico tutta l’umanità. Desídero che tutti gli uòmini àbbiano la devozione al Cuore Castíssimo di Giuseppe, mio Padre Vérginale. Coloro che prèstano onore al suo Cuore, mi fanno felice.

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Alexandrina Maria da Costa apòstola dell’Eucaristia

La cooperatrice salesiana e apòstola dell’Eucaristia Alexandrina Maria da Costa (Balazar, 30 marzo 1904 – Balazar, 13 ottobre 1955), beatificata da Giovanni Pàolo II il 25 aprile 2004, rifulge tra i santi «che nell’Eucaristia hanno trovato l’alimento per il loro cammino di perfezione. ¡Quante volte essi hanno versato làcrime di commozione nell’esperienza di cosí  grande mistero ed hanno vissuto indicíbili ore di giòia “sponsale” davanti al Sacramento dell’altare!» (Mane nobiscum 13).

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La “Ora della Desolata” dettata da Maria Santíssima a Maria Valtorta

Per chi non conoscesse questa pia devozione dell’Ora della Desolata, consíglio di iniziare la lettura dall’Introduzione. A premessa vorrei solo aggiúngere che la meditazione (fondata sui nostri pensieri o su quelli presi in prèstito dallo scritto di un autore), costituendo la fase iniziale della preghiera, la fonte da cui quest’última dovrebbe sgorgare, è già preghiera anche quando non è ancora diàlogo diretto con Dio. La pràtica della meditazione ci insegna che pregare è prima di tutto e soprattutto ascoltare. Solo cosí impariamo a chièdere in preghiera ciò che non potrà mai èsserci rifiutato.

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Come Gesú vuole che viviamo i giorni ímmediataménte precedenti la Quarésima

«Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che vi entrano» (Mt 7,13).

Molti! Come molti sono coloro che il giovedí grasso, iniziano i sei giorni di festeggiamenti dell’insulsa ricorrenza del Carnevale, che si conclude con un altro giorno detto anch’esso grasso, il martedì, vigilia della Quaresima.

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Crocifissione e morte di Gesú

Lettura drammatizzata tratta da Maria Valtorta, L’Evangelo come mi è stato rivelato, vol. X, cap. 609, CEV, Isola del Liri, 2000.
Colonna sonora: John Debney, Lisa Gerrard, Rachel Portman, Gingger Shankar, The passion of the Christ.

Per ascoltare la lettura drammatizzata, clicca sul símbolo bianco del play, posto in basso a destra nel riquadro soprastante.

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Domínica Tèrtia in Quadragésima

Àudio-commento teològico-spirituàle alle letture e alle preghiere del Missale Romanum ex decreto sacrosancti Concilii Tridentini restitutum[1], (it.: Messale Romano riveduto per decreto del sacrosanto Concílio di Trento), tratto da Maria Valtorta, Il libro di Azaria, CEV.

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Domínica Secunda in Quadragésima

Àudio-commento teològico-spirituàle alle letture e alle preghiere del Missale Romanum ex decreto sacrosancti Concilii Tridentini restitutum[1], (it.: Messale Romano riveduto per decreto del sacrosanto Concílio di Trento), tratto da Maria Valtorta, Il libro di Azaria, CEV.

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Domínica in Quadragésima

Àudio-commento teològico-spirituàle alle letture e alle preghiere del Missale Romanum ex decreto sacrosancti Concilii Tridentini restitutum[1], (it.: Messale Romano riveduto per decreto del sacrosanto Concílio di Trento), tratto da Maria Valtorta, Il libro di Azaria, CEV.

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La nuova pandemia che si discute: SPARS

Il 18 ottobre 2019 la John Hopkis University (Baltimora, USA) in collaborazione con la Bill & Melinda Gates Foundation e il World Economic Forum organizzò l’Event 201, un’esercitazione pandemica a tavolino di 3 ore e mezza che simulò una scenàrio pandèmico da Coronavirus al fine di stimolare l’ideazione di una possíbile risposta ad una eventuale emergenza sanitària.

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Domínica in Quinquagésima

Àudio-commento teològico-spirituàle alle letture e alle preghiere del Missale Romanum ex decreto sacrosancti Concilii Tridentini restitutum[1], (it.: Messale Romano riveduto per decreto del sacrosanto Concílio di Trento), tratto da Maria Valtorta, Il libro di Azaria, CEV.

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Domínica in Sexagésima

Àudio-commento teològico-spirituàle alle letture e alle preghiere del Missale Romanum ex decreto sacrosancti Concilii Tridentini restitutum[1], (it.: Messale Romano riveduto per decreto del sacrosanto Concílio di Trento), tratto da Maria Valtorta, Il libro di Azaria, CEV.

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Domínica in Septuagésima

Àudio-commento teològico-spirituàle alle letture e alle preghiere del Missale Romanum ex decreto sacrosancti Concilii Tridentini restitutum[1], (it.: Messale Romano riveduto per decreto del sacrosanto Concílio di Trento), tratto da Maria Valtorta, Il libro di Azaria, CEV.

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Domínica secunda post Epiphaníam

Àudio-commento teològico-spirituàle alle letture e alle preghiere del Missale Romanum ex decreto sacrosancti Concilii Tridentini restitutum[1], (it.: Messale Romano riveduto per decreto del sacrosanto Concílio di Trento), tratto da Maria Valtorta, Il libro di Azaria, CEV.

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Domínica tertia post Epiphaníam

Àudio-commento teològico-spirituàle alle letture e alle preghiere del Missale Romanum ex decreto sacrosancti Concilii Tridentini restitutum[1], (it.: Messale Romano riveduto per decreto del sacrosanto Concílio di Trento), tratto da Maria Valtorta, Il libro di Azaria, CEV.

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Domínica prima post Epiphaníam Sanctae Familiae Iesu, Mariae, Ioseph

Àudio-commento teològico-spirituàle alle letture e alle preghiere del Missale Romanum ex decreto sacrosancti Concilii Tridentini restitutum[1], (it.: Messale Romano riveduto per decreto del sacrosanto Concílio di Trento), tratto da Maria Valtorta, Il libro di Azaria, CEV.

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SS.mi Nominis Jesu et vigilia Epiphania Dómini

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Domínica infra octavam Nativitatis Dómini

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Domínica Quarta Adventus

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In Conceptióne Immaculata Beatæ Mariæ Vírginis

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Domínica Secunda Adventus

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Domínica Prima Adventus

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Domínica XXIV et última Post Pentecosten

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Domínica XXIII Post Pentecosten

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Domínica XXII Post Pentecosten

Àudio-commento teològico-spirituàle alle letture e alle preghiere del Missale Romanum ex decreto sacrosancti Concilii Tridentini restitutum[1], (it.: Messale Romano riveduto per decreto del sacrosanto Concílio di Trento), tratto da Maria Valtorta, Il libro di Azaria, CEV.

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Domínica XXI Post Pentecosten

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Domínica Christus Rex, XX Post Pentecosten

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Domínica XIX Post Pentecosten

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Domínica XVIII Post Pentecosten

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Domínica XVII Post Pentecosten

Àudio-commento teològico-spirituàle alle letture e alle preghiere del Missale Romanum ex decreto sacrosancti Concilii Tridentini restitutum[1], (it.: Messale Romano riveduto per decreto del sacrosanto Concílio di Trento), tratto da Maria Valtorta, Il libro di Azaria, CEV.

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Domínica XVI Post Pentecosten

Àudio-commento teològico-spirituàle alle letture e alle preghiere del Missale Romanum ex decreto sacrosancti Concilii Tridentini restitutum[1], (it.: Messale Romano riveduto per decreto del sacrosanto Concílio di Trento), tratto da Maria Valtorta, Il libro di Azaria, CEV.

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Domínica XV Post Pentecosten

Àudio-commento teològico-spirituàle alle letture e alle preghiere del Missale Romanum ex decreto sacrosancti Concilii Tridentini restitutum[1], (it.: Messale Romano riveduto per decreto del sacrosanto Concílio di Trento), tratto da Maria Valtorta, Il libro di Azaria, CEV.

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Domínica XIV Post Pentecosten

Àudio-commento teològico-spirituàle alle letture e alle preghiere del Missale Romanum ex decreto sacrosancti Concilii Tridentini restitutum[1], (it.: Messale Romano riveduto per decreto del sacrosanto Concílio di Trento), tratto da Maria Valtorta, Il libro di Azaria, CEV.

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Domínica XIII Post Pentecosten

Àudio-commento teològico-spirituàle alle letture e alle preghiere del Missale Romanum ex decreto sacrosancti Concilii Tridentini restitutum[1], (it.: Messale Romano riveduto per decreto del sacrosanto Concílio di Trento), tratto da Maria Valtorta, Il libro di Azaria, CEV.

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Domínica XII Post Pentecosten

Àudio-commento teològico-spirituàle alle letture e alle preghiere del Missale Romanum ex decreto sacrosancti Concilii Tridentini restitutum[1], (it.: Messale Romano riveduto per decreto del sacrosanto Concílio di Trento), tratto da Maria Valtorta, Il libro di Azaria, CEV.

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Domínica XI Post Pentecosten

Àudio-commento teològico-spirituàle alle letture e alle preghiere del Missale Romanum ex decreto sacrosancti Concilii Tridentini restitutum[1], (it.: Messale Romano riveduto per decreto del sacrosanto Concílio di Trento), tratto da Maria Valtorta, Il libro di Azaria, CEV.

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Domínica X Post Pentecosten

Àudio-commento teològico-spirituàle alle letture e alle preghiere del Missale Romanum ex decreto sacrosancti Concilii Tridentini restitutum[1], (it.: Messale Romano riveduto per decreto del sacrosanto Concílio di Trento), tratto da Maria Valtorta, Il libro di Azaria, CEV.

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Domínica IX Post Pentecosten

Àudio-commento teològico-spirituàle alle letture e alle preghiere del Missale Romanum ex decreto sacrosancti Concilii Tridentini restitutum[1], (it.: Messale Romano riveduto per decreto del sacrosanto Concílio di Trento), tratto da Maria Valtorta, Il libro di Azaria, CEV.

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Domínica VIII Post Pentecosten

Àudio-commento teològico-spirituàle alle letture e alle preghiere del Missale Romanum ex decreto sacrosancti Concilii Tridentini restitutum[1], (it.: Messale Romano riveduto per decreto del sacrosanto Concílio di Trento), tratto da Maria Valtorta, Il libro di Azaria, CEV.

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Domínica VII Post Pentecosten

Àudio-commento teològico-spirituàle alle letture e alle preghiere del Missale Romanum ex decreto sacrosancti Concilii Tridentini restitutum[1], (it.: Messale Romano riveduto per decreto del sacrosanto Concílio di Trento), tratto da Maria Valtorta, Il libro di Azaria, CEV.

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Domínica VI Post Pentecosten

Àudio-commento teològico-spirituàle alle letture e alle preghiere del Missale Romanum ex decreto sacrosancti Concilii Tridentini restitutum[1], (it.: Messale Romano riveduto per decreto del sacrosanto Concílio di Trento), tratto da Maria Valtorta, Il libro di Azaria, CEV.

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Domínica V Post Pentecosten

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Domínica IV post Pentecosten

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Domínica III post Pentecosten

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Corpus Dómini; Domínica II post Pentecosten

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Festa della SS. Trinità, I Domínica dopo Pentecoste

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Discorso di Vladimir Putin del 16 marzo 2022

Il 16 marzo 2022 il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin nella riunione in videoconferenza riguardante le misure di sostegno socio-economico alle regioni (russe) ha tenuto un discorso di apertura nella cui prima parte ha affrontato il problema della guerra in Ucraina e del coinvolgimento statunitense ed europeo. Ne presentiamo una nostra traduzione dal russo originale, che sarà estremamente útile per tutti quegli italiani che desíderano formarsi un’opinione sulle ragioni di Putin, ragioni non mediate, o mèglio deformate, dai media mainstream occidentali.

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¿Chi è il cattivo nella guerra rússo-ucraína: la Rússia di Putin o la NATO?

Forse ad alcuni sembrerebbe corretto confrontare la Rússia di Putin, piuttosto che con la NATO, con l’Ucraina di Volodymyr Zelens’kyj” visto che il conflitto di cui scrivo in questo mio articolo è quello rússo-ucraíno. Ho però déliberataménte escluso il presidente dell’Ucraina e l’Ucraina dal confronto con Putin perché è evidente che lo scontro si svolge sí in territorio ucraino, ma i paesi implicati sono quelli dell’Organizzazione del Trattato dell’Atlantico del Nord (OTAN o NATO). L’Ucraina non avrebbe creato le condizioni per un conflitto con la Rússia se alle sue spalle non avesse le mire espànsionístiche della NATO e i soldi dei suoi paesi membri, specialmente quelli di USA e Canada.

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Dott. Christian Perronne: intervento alla camera dei Deputati del Gran Ducato di Lussemburgo

L’algoritmo censòreo di Youtube non finisce di stupirmi! Per ben due volte è stato cancellato dal canale “Himmel pandemonio” il video della seduta integrale della Camera dei Deputati del Gran Ducato di Lussemburgo, svoltasi il 12 gennaio 2021 per la discussione della Petizione pubblica n°1916 “Stop ai vaccini di terapia genica (COVID-19) per i nostri bambini”.

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Intervento del dott. Robert Malon alla manifestazione “Defeat the mandates” di Washington

WASHINGTON, 23 gennaio 2022 ― Oltre 20.000 attivisti statunitensi si sono riuniti per manifestare contro l’obblígatorietà della terapia profilàttica sperimentale contro la CoViD-19, cioè contro l’obbligatorietà di quei famigerati fàrmaci che hanno tentato di farci passare per vaccini salvífici e invece hanno provocato un numero spropositato di eventi avversi gravi, compresi di fatali, come si può vedere chiaramente in questa pagina che riporta i dai del VAERS, omologo americano dell’EUDRA Viglilance europea, che raccòglie gli eventi avversi da medicinale .

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I bambini e la pandemia

Come vívono i bambini la pandemia? Quanto influisce su di loro la propaganda massmediatica che instilla senza soluzione di continuità dosi di paura nelle loro menti in formazione? Nel seguente video ― tratto dalla puntata del 18.01.2022 della rubrica “Il Faro”, segmento del Telegiornale del canale Radio Televisione Svizzera ― due bambini rispondono a queste ed altre domande.

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ANMAT certifica la presenza di grafene in una fiale di Vaxzevria (ex Astrazeneca)

L’Amminístrazióne Nazionale dei Fàrmaci, Alimenti e Tecnologia Médica (ANMAT), autorità nazionale argentina equivalente alla nostra Agenzia Italiana del Fàrmaco (AIFA), ha riconosciuto che nel vaccino “Covid-19 Vaccine Astrazeneca” (oggi denominato “Vaxzevria”) si trova il grafene.

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Un’altra giornalista che diffonde l’insosteníbile narrativa pandèmica governativa attraverso il discrédito di chi intervista

Mentre in Itàlia sono sempre più le persone che stanno aprendo gli occhî verso le “ondate” di COVID perché non crèdono più alla narrazione di un governo che:

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Dott. Domenico Biscardi: il “siero” è un veleno

Presentiamo un àudio privato del dott. Domènico Biscardi del 30 settembre 2021, giorno in cui il dottór Franco Trinca era òspite della trasmissione “Dritto e Rovèscio” in onda su Rete 4 e condotta da Del Débbio (vd. qui puntata di Dritto e Rovèscio. Nell’àudio Biscardi risponde ad una donna di nome Marta, che gli aveva chiesto un chiarimento circa alcuni protocolli naturali applicati per contrastare negli inoculati gli eventi avversi scatenati dai “vaccini” contro il SARS-COV-2 distribuiti in Itàlia. Biscardi allarga il discorso per accennare alle sue ricerche su questi “vaccini” e li chiama “veleni”.

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La CEI e la Certificazione verde

L’1 ottobre 2021 la Segreteria Generale della CEI ha pubblicato la Nota “Certificazione verde e attività di religione e culto. Prime indicazioni circa le attività per cui è necessaria la certificazione verde a partire dal prossimo 15 ottobre“. Il documento, si legge, “contiene alcune prime indicazioni, certamente non esaustive, ma pòssono offrire criterî con cui orientarsi nei casi concreti”.

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Contro lo strumento dispotico dei decreti-legge: resistenza!

fonte dell'immagine: https://www.tpi.it/app/uploads/2021/02/a-che-ora-parla-draghi-camera-discorso-fiducia-governo-oggi-1024x537.jpg

Il decreto-legge n. 105 del 23 luglio 2021(G.U. n. 175 del 23 luglio 2021) «Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 e per l’esercizio in sicurezza di attività sociali ed economiche» – quello per intenderci che tratta anche dei tamponi naso faringei molecolari e antigenici per ottenere il Green Pass -, come tutti i decreti-legge, se non verrà convertito in legge entro 60 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, decadrà annullando retroattivamente tutti gli effetti prodotti dal decreto-legge. La scadenza del decreto-legge n. 105 è il 21 settembre 2021.

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IN INGHILTERRA DUE MORTI SU TRE A CAUSA DELLA VARIANTE DELTA SONO VACCINATI!!

Allarmante dato desunto dallo studio ufficiale del governo inglese:
Public Healt England, “SARS-CoV-2 variants of concern and variants under investigation in England”, pp 21-22:

E ancora considerano un successo la campagna vaccinale!!!
Gesù e la Madonna ci avevano messo in guardia dalle campagne di vaccinazione mondiale.

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Ricercatori dell’università di Oxford lanciano l’allarme sulla potenziale pericolosità dei vaccinati

Il 10 agosto 2021 la prestigiosa rivista scientifica The Lancet ha pubblicato un artícolo scientifico preprint (non peer reviewed) prodotto dal gruppo di ricerca clínica dell’università di Oxford intitolato Transmission of SARS-CoV-2 Delta Variant Among Vaccinated Healthcare Workers, Vietnam” (it.: Trasmissione della variante delta del SARS-Co-2 tra gli operatori sanitari vaccinati, Vietnam”) . Vorrei sottolineare un dato presente in questo studio, dato che rischierebbe di passare inosservato, sebbene sia a dir poco allarmante:

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Sospensiva del Tar di Bologna: i sanitari non vaccinati potranno ancora esercitare

Il Tar di Bologna ha accolto l’istanza di fissazione del merito del ricorso promosso dall’avvocato Daniele Granara, ritenendo infondata l’opposizione delle Aziende USL resistenti: i sanitari non vaccinati contro il Covid potranno esercitare la professione senza alcuna limitazione, in attesa del giudizio di merito. La battaglia è appena cominciata, tuttavia il legale è pienamente soddisfatto. Avvocato cassazionista, amministrativista e costituzionalista, Daniele Granara è professore aggregato all’Università degli Studi di Genova e docente all’Università “Carlo Bo” di Urbino. Nelle scorse settimane è ricorso al Tar per difendere le ragioni dei sanitari non vaccinati e che non intendono vaccinarsi.

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La spirale è abortiva?

Nella seconda edizione della Testimonianza della dottoressa Glòria Polo, vi è un accenno al tema della spirale in questi tèrmini:

«Il ginecòlogo non mi aveva […] detto che la spirale svolgeva anche una funzione abortiva, nel caso in cui, non essendo riuscita a impedire la fecondazione dell’òvulo, ne impediva, però, l’annidamento nella parete endomètriàle dell’útero della donna. […] I dispositivi intrauterini sono abortivi, perciò le donne che li utilízzano si màcchiano del peccato di aborto»[1]

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Parvulàn: l’alternativa ai vaccini contro il SARS-CoV-2

Esíste un’alternativa ai vaccini contro il SARS-CoV-2 attualmente distribuiti in Itàlia e che, oltre ad èssere efficacemente immunizzante, sia anche sicura, priva di effetti collaterali e moralmente lécita per un cristiano? La riposta è sí. Il nome commerciale del farmaco è Parvulàn.

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La vera emergenza

Il 7 marzo 2020, ancora non vi èrano che solo alcuni casi di CoViD-19 in Colómbia e i véscovi di quel paese si fécero comunque préndere da un eccesso di “prudenza accecante” o méglio detto: da un pànico (se non dalla mancanza di fede genuina), che li indusse a pubblicare un documento nel quale veniva vietato ai fedeli cattòlici in tutti i territori della loro giurisdizione la comunione sulla lingua.

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Don Giorgio Ghio ha ragione sui vaccini contro il COVID-19

A seguito della pubblicazione del video di don Giòrgio Ghio, nel quale veniva offerta una sintetica riflessione teologica sulla vaccinazione contro il COVID-19, un lettore ha contestato il contenuto del video scrivendomi il seguente messaggio:

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Vaccino anti COVID-19, riflessione teologica di don Giorgio Ghio

Don Giorgio Ghio nell’adempimento dei suoi doveri di sacerdote cattólico offre la sua riflessioni teológica sulla vaccinazione contro il COVID-19. Chiarisce il valore delle dichiarazioni di papa Francesco sul vaccino e dei pronunciamenti di alcuni òrgani della Santa Sede e tocca rapidamente i seguenti argomenti:

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Il preparato a base di mRNA della Moderna non è un vaccino

Il 5 gennaio 2021, all’interno di una trasmissione live della New Earth Media riguardate la corruzione di Anthony Stephen Fauci, capo della task force governativa americana contro il COVID-19, è stato mandato in onda una tàvola rotonda sul tema delle vaccinazioni contro il SARS-CoV-2. Erano presenti David Martin, pensatore eclettico che spàzia, per esèmpio, dall’invenzione di un sistema laser per il trattamento di tumori inoperàbili all’ingegneria finanziària,  la viròloga Judy Ann Mickovits, protagonista del documentàrio Plandemic: The Hidden Agenda Behind Covid-19 e autrice di due importanti libri denúncia contro la corruzione del settore vaccinale[1], Robert F. Kennedy Jr, avvocato e nipote dell’omónimo ex presidente degli USA, Rocco Galati, avvocato costituzionalista canadese e fondatore del Constiutional rights Centre inc.

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Liberatòria al mèdico curante per la prescrizione del protocollo domiciliare COVID-19

Grazie a Mauro Rango e all’organizzazione Ippocrate abbiamo un modo per farci prescrivere i farmaci efficaci contro il COVID-19

Come riportai in un mio articolo, la cura per il COVID-19 c’è ed è efficace.
Siccome l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), dopo aver inizialmente permesso la prescrizione offlabel dell’idrossiclorochina, l’ha poi vietata (vd. qui) ritrattando quanto di positivo aveva già scritto su di essa (vd qui) e non ha mai permesso l’utilizzo offlabel dell’azitromicina (vd qui), e siccome il protocollo di cura continua ad essere in molte parti di Italia tachipirina e vigile attesa, molti mi hanno chiesto come fare a farsi prescrivere dal proprio medico di medicina generale o da qualsiasi medico anche questi farmaci, che fanno parte dell’efficace protocollo precoce domiciliare COVID-19 adottando da molti medici in tutto il mondo.

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Quando un commento chiarificatore sulle parole del papa ríschia di fare più danno della mistificazione

Tra tanti commenti fatti in difesa di papa Francesco ho trovato interessante quello di Martina Pastorelli. Donna bella di aspetto e fine di mente. Sebbene mi senta di consigliare ai miei lettori di  guardare il suo video commento (vedere qui sotto), consíglio altrettanto di preméttere alla visione la mia seguente crítica nella quale esporrò i punti forti e déboli del suo commento.

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Papa Francesco: le persone omosessuali hanno diritto a formare una famíglia

Dopo l’ennésima affermazione di papa Francesco, che getta nella confusione piú totale il mondo cattòlico (basti vedere la disparità di reazioni alle sue parole), la verità su questo nostro papa, che vuole piacere al mondo a costo di dispiacere a Gesú, il cui vangelo ― ricordiàmolo ― è segno di contraddizione per il mondo (vd. Lc 4,21-30), è ormai nota a tutti quelli che vògliono seguire Gesú.

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Invocazione a Maria Ss. per la Pace

La seguente preghiera è stata dettata alla mistica cattolica Maria Valtorta il 13 agosto 1943 e chiedeva a Maria di ottenere la pace nel mezzo del secondo conflitto mondiale, ma è perfettamente applicabile a quella guerra da troppi oggigiorno inavvertita, nella quale siamo immersi, che genera molte vittime alla grazia e che prende nome di guerra tra bene e male. Le armi impiegate dal nemico infernale del genere umano sono il relativismo morale e l’edonismo, e la stragrande maggioranza degli uomini vi cadono vittima.

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La venuta intermédia di Gesú e il millènnio felice

Sono stato contattato dal Brasile da una giovane donna. Mi ha confidato che da tempo seguiva le rivelazioni di padre Michel Rodrigue, ma era rimasta turbata da un articolo in lingua portoghese che lo accusava di eresia. La giovane donna desiderava conoscere la mia opinione.

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Don Michel Rodrigue e i suoi messaggî catastrofici: se e come divulgarli

In questi giorni si stanno viralizzando nelle pàgine dei social in língua italiana, come già avvenne alcuni mesi fa nelle pàgine dei social in lingua francese, inglese e spagnola, le locuzioni e visioni di contenuto spiccatamente catastròfico presuntamente ricevute dal sacerdote canadese don Michel Rodrigue (vd. immagine di intestazione).  È doverosa una riflessione.

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Criteri di discernimento dei fenomeni mistici

Img.: statue luminose della madonna

Viviamo in un período storico caratterizzato non solo da una cultura post-cristiana ma anche da una esplosione di fenòmeni místici cattolici. Gràzie alle nuove tecnologie informatiche che hanno incredibilmente velocizzato il processo di divulgazione delle informazioni e gràzie al Decreto della Sacra Congregazione per la Dottrina della Fede del 1966[1] che ha soppresso la parte del canone 1399 del Còdice di Diritto Canònico allora in vigore (1917), vietante la pubblicazione di «libri che divulgano apparizioni, rivelazioni, visioni, profezie, miràcoli, devozioni nuove senza approvazione», facilitava la pubblicazioni di tali testi ― il numero delle esperienze mistiche da allora diffuse è impressionante. Basta vedere i numeri: dal 40 d.C. al 1899 abbiamo conosciuto 687 apparizioni mariane, mentre dal 1900 ad oggi ne abbiamo conosciute 830. Nell’ultimo secolo di storia della Chiesa abbiamo, quindi, conosciuto piú apparizioni mariane che in tutta la storia precedente[2].

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Distribuzione della comunione con i guanti e imposizione della comunione sulla mano: l’abuso liturgico imposto dalla CEI

Introduzione

Il 18 maggio 2020 è entrato in vigore il “Protocollo circa la ripresa delle celebrazioni con il popolo” predisposto dalla Conferenza Episcopale Italiana (CEI) d’intesa con il comitato Tecnico-Scientifico del governo italiano e firmato dal card. Gualtiero Bassetti, presidente della CEI, Giuseppe Conte, presidente del Consiglio e Luciana Lamorgese, Ministro dell’Interno. Il protocollo prevede «necessarie misure di sicurezza cui ottemperare, nel rispetto della normativa e delle misure di contenimento dell’emergenza epidemiologica da COVID 19, per la ripresa delle celebrazioni liturgiche» . Due misure del protocollo risultano molto problematiche. Bisogna assolutamente conoscerle.

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Mauro Rango: la cura efficace per il coronavirus c’è e costa poco

Riportiamo in órdine cronològico tre messaggî Whatsapp di Mauro Rango[1] e due vídeo in cui parla dell’efficàcia della plasmafèresi e della terapia farmacologica a base di antinfiammatori, anticoagulanti, Azitromicina e antiaggreganti, che sta dando òttimi risultati nella cura dal Coronavirus Desease 2019 (COVID-19) . I messaggî e i vídeo di Mauro Rango sono un appello ai mèdici italiani a fare uso del loro buon senso e delle loro conoscenze al fine di fermare questa ecatombe evitabile.

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Gesú e Maria dícono: “Non vaccinàtevi!”

Nella brevíssima raccolta sottostante composta da stralci di presunti[1] messaggî di Gesú e di Maria possiamo vedere come il cielo pare vòglia avvertirci sul perícolo di alcuni vaccini.

Precisiamo che i messaggî dal 2010 al 2014 non si riferiscono agli attuali 10 vaccini pediàtrici obbligatorî. Questi, infatti, sono tali in Itàlia, ma non in molte altre nazioni del mondo, come, invece, dovrebbe èssere il vaccino menzionato in questi messaggî.
I messaggî dal 2015 al 2017 dovrébbero riferirsi ai vaccini contaminati di cui hanno scritto tra gli altri la virologa americana Judy Ann Mikovits e la dottoressa italiana Loretta Bolgàn.
Gli últimi messaggî del 2020 dovrébbero, invece, riferirsi ai vaccini per debellare il virus SARS-COV-2[2], giornalisticamente ribattezzato per antonomàsia “Coronavirus”, responsàbile della malattia COVID-19 (cioè: Corona virus disease 2019; it: Malattia da corona virus 2019).

Ciò che i presunti messaggî di Gesù e della Madonna comunicano:

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Il coronavirus è un castigo divino?

Molti si domàndano se il coronavirus sia un castigo divino e la risponda che danno dipende da cosa intendono per  “castigo divino”. L’unico modo per dare una risposta sensata è dunque quello di partire dalla spiegazione preliminare, sebbene sintetica, di cosa intenda la rivelazione biblica per “castigo divino”.

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Pizzagate: lo scandalo americano che ha aperto gli occhi del mondo sugli orrori pedo-satanici delle élite progressiste americane?

Del Pizzagate si è scritto tantíssimo. Basta digitare il tèrmine in un motore di ricerca o su Youtube per rendersene conto. La stragrande maggioranza delle informazioni in lingua italiana classificano il Pizzagate tra le teorie del complotto o della cospirazione riguardanti la politica interna americana. In parte condivido questo giudizio, perché il Pizzagate, come tutte le teorie del complotto, si basa su ipotesi e congetture nonché sull’oscurità dei fatti in oggetto e delle relazioni tra di essi; pertanto risulta estremamente difficile provare e verificare tali avvenimenti. Si badi bene, però, che il non poter provare in tribunale un crimine non rende inesistente il crimine stesso.

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Comunione in ginocchio. La legge liturgica vigente

Il sacerdote che rifiuta la comunione ad un fedele perché è in ginòcchio commette un abuso di potere poiché tale azione è contrària alla legislazione litúrgica vigente. Qualunque motivazione il sacerdote portasse a giustificazione del suo rifiuto sarebbe quindi arbitrària e illegíttima.
Ecco i documenti che pròvano quanto ho scritto. Continua a leggere Comunione in ginocchio. La legge liturgica vigente

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Matteo Renzi e l’adozione per le còppie gay

La richiesta di firma di una petizione, giúntami per Wathsapp e indirizzata a Matteo Renzi, mirante a sapere dall’ex Primo Ministro della Repubblica Italiana se sia o meno d’accordo con l’apertura all’adozione delle còppie gay del Ministro Èlena Bonetti, Continua a leggere Matteo Renzi e l’adozione per le còppie gay

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La càusa immanente della dilagante idelogia di génere [seconda parte]

A conclusione della prima parte di questo artícolo scrivevo che per l’ONU è una priorità “ridurre la fertilità” nella popolazione mondiale. La strategia che adotta è la diffusione dell’ideologia di gènere.

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L’azione di Sàtana per screditare l’opera pastorale svolta a Medjugòrje

Il giorno 17 settembre 2019 Ivan, uno dei veggenti di Medjugòrje, è stato invitato all’incontro di preghiera tenútosi a Lonigo (VI). Durante l’incontro la Vèrgine Maria sarebbe apparsa ad Ivan cómunicàndogli un messàggio in parte perfettamente idèntico (parole uguali) e in parte sostanzialmente idèntico (parole differenti ma con lo stesso significato) ad un altro messàggio reso púbblico da Marija il 25 ottobre 2008.

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La càusa immanente della dilagante idelogia di génere [prima parte]

Molti cristiani intuíscono che nella promulgazione di alcune nuove leggi che hanno a che fare con un nuovo concetto di famíglia, con la comprensione della natura del matrimonio, la genitorialità, l’orientamento sessuale e di gènere, l’educazione, etc., c’è qualcosa di perverso, di ingiusto per definizione e di contràrio alla natura umana, ma confacente ad una nuova antropologia che da orígine ad un nuovo umanésimo anti-cristiano. Nonostante l’evidente comun denominatore dell’ideologia di gènere, che accomuna queste leggi, e l’intuizione che una tale ideologia non possa èssersi imposta a livello globale in modo spontàneo ― come se fosse il normale sviluppo dell’umanità ―, e identificando giustamente in Sàtana la causa trascendente di questo fenòmeno culturale, valoriale e di conseguenza giurídico, non comprendono tuttavia quale possa essere la sua càusa immanente. Non sanno cioè quale gruppo di potere diriga da dietro le quinte questo sfacelo.

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Cosa dice il cielo sull’apostolato di stampa

Nel brano sottostante tratto dall’opera della mistica cattolica Maria Valtorta vi è ribadito il grave motivo urgente e il dovere dell’apostolato che ogni cristiano dovrebbe esercitare in questi nostri tempi per contribuire alla salvezza dei propri fratelli. In particolare si fa riferimento all’apostolato di stampa dei laici, necessario supporto alla missione sacerdotale. Apostolato che noi della Himmel cerchiamo di svolgere con umiltà, ma indefessaménte, investendo tutte le nostre energie e risorse. L’autentica spinta all’apostolato nasce dall’amore per Dio e il prossimo, ma Dio vuole che si sappia che Continua a leggere Cosa dice il cielo sull’apostolato di stampa

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Elezioni europee. Patroni di Europa, pregate per noi

Il 18 maggio 2019 Matteo Salvini ha tenuto un comizio politico in vista delle elezioni europee 2019 in piazza Duomo a Milano. Dopo aver esposto sinteticamente il lavoro che la Lega si impegna a svolgere in Europa ha così concluso:

«Ci affidiamo ai sei patroni di questa Europa: a san Benedetto da Norcia, a santa Brigida di Svezia, a santa Caterina da Siena, ai santi Cirillo e Metodio, a santa Teresa Benedetta della Croce. Ci affidiamo a loro. Affidiamo a loro il destino, il futuro, la pace e la prosperità dei nostri popoli. E io personalmente affido l’Italia, la mia e la vostra vita, al Cuore Immacolato di Maria che son sicuro ci porterà alla vittoria»[1].

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Identikit dei nuovi évangelizzatóri e della nuova évangelizzazióne

Per Giovanni Pàolo II il mondo aveva bisogno di una nuova évangelizzazióne:

«nuova nel suo ardore, nuova nei suoi metodi, nuova nelle sue espressioni»1.

E riassumeva il contenuto di questa nuova évangelizzazióne nella sua esortazione apostòlica Christifideles Laici con queste parole:

«L’uomo è amato da Dio! È questo il semplicíssimo e sconvolgente annúncio del quale la Chiesa è debitrice all’uomo. La parola e la vita di ciascun cristiano pòssono e devono far risuonare questo annuncio: Dio ti ama, Cristo è venuto per te, per te Cristo è via, verità e vita!»2.

Circa quarant’anni prima di questa parole di Giovanni Paolo II, il Cielo aveva già tracciato un identikit dei nuovi évangelizzatóri e della nuova évangelizzazióne. Tale tràccia si trova incastonata come pietra preziosa in un commento ad alcuni brani dell’apocalisse riportato nel quaderno autògrafo n. 121 della mística cattòlica Maria Valtorta. Le allusioni a condizioni culturali che solo ora vèngono a crearsi e che nel 1950 èrano impensàbili sono a testimonianza del grande valore profètico dello scritto, che riporto integralmente qui sotto per coloro che desíderano avere uno sguardo preciso sui tempi attuali e sul da farsi secondo la volontà di Dio.

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Come ottenere il perdono di Dio?

La risposta alla domanda Come ottenere il perdono di Dio? ce la offre il capitolo 28 del libro biblico sapienziale del Siracide. L’autore biblico si rivolge ad un popolo che ancora non ha ricevuto il sacramento della riconciliazione, ma la sua risposta è validissima anche per noi cristiani perché ci indica la necessaria disposizione per ricevere il perdono sacramentale. Continua a leggere Come ottenere il perdono di Dio?

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“Se è opera di Dio, Dio ci penserà e la farà trionfare”?

Il seguente brano è un messaggio che Gesù diede alla mistica cattolica Maria Valtorta il 16 agosto 1949. Gesù si riferisce a coloro che avrebbero dovuto riconoscere, divulgare e protegge l’Opera affidata da Gesù a Maria Valtorta. Ognuno applichi il messaggio a se stesso e all’opera che il Signore gli ha affidato.

Dice Gesù:
«Quando io sento l’ipocrita e irragionevole frase, che è sfida alla Carità, alla Sapienza, alla Giustizia, e velario a nascondere la loro volontà contraria, audacemente e superbamente ed anche vilmente contraria alla mia: “Se è opera di Dio, Dio ci penserà e la farà trionfare”, con un sussulto di santa ira vorrei scendere sulla Terra e ripetere il gesto con cui nettai il Tempio dai barattieri, ladri e mercanti.
Questo dovrei fare. Ma sono la Misericordia, e tale sono sinché l’uomo è sulla terra. Attendo la loro conversione sin che hanno respiro. Ma poi, per i protervi ed i tentatori del loro Signore – e lo tentano perché lo sanno con essi troppo buono – ci sarà il Giudizio primo e secondo, e conosceranno un Volto del Signore diverso da quello contro il quale gettano lo sputo della loro provocante frase.
Che dovrei fare per pensare all’Opera e farla trionfare? Dovrei far operare il tremendo Dio del Sinai, il Dio dei tempi del corruccio e del rigore, e fulminarli dovrei nel loro peccato, nei loro peccati, perché molti sono i peccati contenuti nella loro protervia al mio volere. Che altro, se non questo?
Ho dato, attraverso te, tutte le prove. In te non è peccato di ribellione, di simulazione, di superbia. Sei vittima mansueta del loro volere. Difendi tu stessa il loro volere, perché sono “la Chiesa”, da quelli che lo vorrebbero calpestare. Per la tua crocifissione è sicuro che tu non puoi scrutare libri di dottori. Per la tua coltura è certo che tu non puoi scrivere quelle pagine. E che altro vogliono, se questo a loro non basta per dire: “Si. È lo Spirito di Dio qui presente”? Errore dogmatico non ve ne è, in verità non ve ne è nell’Opera.
Se lo Spirito ha dato luci (luci di grazia) per far luminoso in pieno quanto questa o quella scuola in 20 secoli ha solo illuminato con un raggio in un punto, benedicano Dio per la sua grazia e non dicano: “Ma noi diciamo diverso”. Chi è la Sapienza? È serva o regina loro? Ma per non dirsi ribelli per superbia umana, per nascondere queste loro piaghe, dicono: “Tocca a Dio”.
Dio ha fatto e fa. Ma il principe del mondo impera in esso mondo mentre il Re dei re regna in Cielo e, fedele – Egli si, fedele – alla libertà d’arbitrio che ha lasciata all’uomo, per sua prova, suo premio, e molte volte per sua condanna, non violenta la loro volontà. Ma li attende, e presto, al giudizio. Bene farebbero a meditare la pagina del Vangelo dove io, Maestro dei maestri, Sapienza, Parola e Verità incarnate, dico che i peccati contro lo Spirito Santo non saranno perdonati.
Ed in verità questa è opera dello Spirito dello Spirito di Dio, dell’Amore del Padre e del Figlio, dello Spirito che sa ogni vero e viene a dirlo agli uomini presi nel turbine attuale, nei turbini anzi, perché possano difendersi dalle dottrine infernali». […]

A me poi dice:
«Ai tuoi e miei veri amici dirai di non dire mai più quella frase. Essi la dicono senza malizia.
Ma mi addolora ugualmente. Figli della Verità come vogliono essere, o tacciano in merito o dicano il vero: “Gesù non può trionfare con l’Opera perché gli uomini non lo vogliono”.
La verità va detta in se stessi e coi propri uguali (non coi nemici) così come io sempre la dissi anche ammonendo dei figli della Thorà (i miei apostoli e discepoli) contro il lievito e le colpe dei maestri della Thorà (gli scribi e farisei, fossero pure i sommi fra essi, lo stesso Caifa, lo stesso Anna).
Avvertili. Tutti. Laici e Sacerdote (il mio P. S.). Perché non mi diano questo dolore.
Questo dolore! Che dolore! Vedermi, Io-Dio, conculcato nel volere dagli uomini o non capito al punto da sentirmi dire: “ci devi pensare”. Non riflette nessuno che quel “se l’opera è da Dio, Lui ci deve pensare” è prova del dubbio offensivo, presente in loro, che essa non sia da Dio? Non pensano che offendono la carità verso Me insinuando che Dio dovrebbe fare, per persuaderli, opere straordinarie per far trionfare le già straordinarie, e la carità verso te insinuando, anche incoscientemente, che o tu hai simulato, o tu hai avuto a maestro la Tenebra? Non lo dicano più. Mai più.
Era tanto che volevo dir questo. Perché vedo coprirsi il tuo cuore di ferite, una per ogni volta che la stolta frase vien detta. Ma ora sei troppo ferita, anima mia, perché io possa tacere ancora.
Anima mia, anima mia, anima mia! Vieni a piangere qui, per poter vivere ancora. Vieni a Me. Qui. E piangiamo insieme, perché una volta ancora io venni “alla mia casa e non fui accolto né riconosciuto”; ed ancora una volta “Gerusalemme uccide i suoi profeti fra il tempio e l’altare…”.
Quante, dalla creazione degli Angeli e dell’Uomo, le opere perfette di Dio conculcate o disperse dall’uomo?! E non erano forse da Dio perché non trionfarono? Anzi, proprio perché da Dio, sono conculcate. Io te lo dico, che così è» (Maria Valtolta, I Quaderni del 1945-1950, 16 agosto 1949, CEV – Isola del Liri).

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È solo un grumo di cellule?

Un embrione di 8 settimane è solo un grumo di cellule? È solo una appendice del corpo nel quale si è annidato?

Il video sottostante, che ritrae un essere umano di circa otto settimane – in quel preciso periodo di sviluppo della vita umana che fa da spartiacque tra la fase embrionale e quella fetale – sta mostrando al mondo l’umanità degli embrioni. Continua a leggere È solo un grumo di cellule?

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Sui messaggi apparentemente cristiani corredati da presunte promesse divine

Chiunque utilizzi uno smartphone per comunicare tramite sms, Wathsapp o qualsiasi social network ha ricevuto almeno una volta uno di quegli innumerevoli messaggi apparentemente cristiani corredati da presunte promesse divine che circolano in rete. Poiché tali messaggi purtroppo mischiano pericolosamente verità e menzogna, desidero ad essi dedicare una breve riflessione. Continua a leggere Sui messaggi apparentemente cristiani corredati da presunte promesse divine

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Ragazza bruciata viva: breve analisi di una notizia falsa

Da qualche giorno gira nelle reti sociali un video di una ragazza bruciata viva. Il messaggio allegato al video riporta che la ragazza ― o la bambina, a seconda delle versioni ―, indù del Madhya Pradesh (India), è stata bruciata perché aveva partecipato a un incontro di preghiera in una chiesa cristiana. Il messaggio continua esortando a inoltrare il video con relativo messaggio affinché tutto il mondo possa comprendere il vero volto dell’induismo e invitando a pregare perché la libertà religiosa sia riconosciuta da tutti i popoli e nessuno strumentalizzi la religione per giustificare questi crimini. Continua a leggere Ragazza bruciata viva: breve analisi di una notizia falsa

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L’effetto della benedizione sacerdotale

Gesù parlò dell’effetto della benedizione sacerdotale alla stigmatizzata cattolica tedesca Teresa Neumann (Konnersreuth, 8 aprile 1898 – Konnersreuth, 18 settembre 1962), donna da Lui già scelta per essere testimone vivente del sacramento eucaristico. Teresa, infatti, per 36 anni si cibò unicamente dell’Eucaristia quotidiana. Continua a leggere L’effetto della benedizione sacerdotale

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Perché Dio non ha creato Eva con la stessa perfetta integrità di Maria Vergine?

Perché Dio non ha creato Eva con la stessa perfetta integrità di Maria Vergine: immune, cioè, dal fomite della concupiscenza e da qualsiasi ombra di peccato attuale? Lei, a differenza di Eva, sarebbe sempre rimasta la “piena di grazia”(Luca 1,28), non avrebbe cioè commesso il peccato originale e noi, sua discendenza, avremmo conservato una natura umana incorrotta e non avremmo conosciuto la fatica e il dolore.

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Una tesi dottorale ripropone sagacemente i retroscena che hanno portato alla comunione sulla mano

La tesi dottorale in Diritto Canonico di don Federico Bortoli intitolata “La distribuzione della Comunione sulla mano. Profili storici, giuridici e pastorali”, edito dalla Cantagalliche amplia e approfondisce il precedente studio del padre passionista Enrico Zoffoli “Comunione sulla mano? – Il vero pensiero della Chiesa secondo la vera storia del nuovo rito”, ci ripropone i retroscena dell’imposizione della comunione sulla mano e proclama con forza che mentre la ricezione della comunione in bocca è legge universale della Chiesa, la forma che attualmente si accosta alla precedente è solo frutto di una concessione ad un abuso.  Continua a leggere Una tesi dottorale ripropone sagacemente i retroscena che hanno portato alla comunione sulla mano

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Gesù e Maria ci offrono una meditazione per il Natale

In preparazione al prossimo Santo Natale vi segnalo due messaggi che la mistica cattolica Maria Valtorta ricevette il 25 dicembre 1946. Nel primo Gesù ci parla della semplicità e nel secondo la Vergine Maria ci insegna cosa è necessario perché in noi viva Cristo come in lei. La lettura ci aiuta a saper ben valutare le intenzioni di fondo che animano le nostre azioni e se stiamo camminando verso la vera luce. Continua a leggere Gesù e Maria ci offrono una meditazione per il Natale

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Lettera di Dio agli sposi

Il progetto originario di Dio sugli sposi è stupendo. Per tutti coloro che hanno ricevuto la chiamata al matrimonio, Dio da tutta l’eternità ha pensato un essere simile, di sesso opposto che fosse “carne della mia carne e osso delle mie ossa” (Gen 2,23)  da  affidarci e al quale affidarci. Ha progettato una comunione di amore che potrebbe essere immagine della Santissima Trinità (cfr. Ef 5, 20-33), la quale è infinito amore reciproco, traboccante di gioiosa fecondità. Ho scritto “potrebbe”, perché il condizionale è d’obbligo visto che Continua a leggere Lettera di Dio agli sposi

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I medici dovrebbero curare con due scienze: quella medica e quella dell’amore

Tante volte ci si imbatte nella tiepidezza e nell’aridità di cuore di troppi medici, incapaci di trasmettere ai loro pazienti nient’altro all’infuori della loro scienza medica.
Non sono, cioè, capaci di andare oltre i loro “camici”, per così dire,  e non riescono a offrire ai loro pazienti la cura completa di cui hanno veramente bisogno. Quella cura che dovrebbe essere fatta certamente di scienza medica, ma anche di carità, sensibilità, empatia, compassione, ascolto, comprensione e conforto. Continua a leggere I medici dovrebbero curare con due scienze: quella medica e quella dell’amore

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Nuova versione del Padre nostro: un’alterazione delle parole di Gesù?

Come tutti sapranno, la Conferenza Episcopale Italiana (C.E.I.) ha sottoposto alla Santa Sede il testo della nuova edizione del Messale Romano per i provvedimenti di competenza, ottenuti i quali andrà in vigore anche la nuova versione del “Padre Nostro” e del “Gloria”.

In particolare, a mutare sarà la formula del Padre nostro “e non indurci in tentazione”, che sarà sostituita da “e non abbandonarci alla tentazione” e nel Gloria si passerà dalla formula “pace in terra agli uomini di buona volontà” a “pace in terra agli uomini amati dal Signore”.

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La devozione al Santo Volto e i suoi frutti

L’apòstola della devozione al Santo Volto, la beata madre Maria Pierina (Giuseppa Maria) De Micheli, religiosa della Congregazione delle figlie dell’Immacolata Concezione di Buenos Aires, ebbe il privilegio di ricevere dei messaggi da Gesù e dalla Madonna. Da persona diligente e altruista appuntava nel suo diario le sue esperienze mistiche. Sotto la data del 31 maggio 1938 scrisse:

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Le vere radici dell’immigrazione africana

A continuazione del mio artíolo L’aborto porterà l’Itàlia all’auto-aborto sociale ― nel quale denunciavo la puerile e falsa accoglienza degli immigrati, tanto sbandierata da chi non vuole il bene comune né degli europei, né dei migranti ― propongo una video-intervista pubblicata da Byoblu dal titolo “L’Africa può risorgere”. In essa Mohamed Konare, leader del movimento Pànafricanísta, spiega i motivi stòrici degli attuali flussi migratori e denúncia la résponsabilità della Frància. Sì, pròprio di quella Frància che nella persona del suo presidente Emmanuel Macron vuole fare crédere di èssere la paladina degli immigrati nascondendo la verità.

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L’aborto porterà l’Italia all’auto-aborto sociale

È possibile che l’aborto, legalizzato in italia nel 1978, possa portare l’Italia, come nazione composta da cittadini italiani per nascita e cultura, a scomparire, come se alla nostra nazione venisse praticato un “aborto sociale”? Pare proprio che la cecità o la corruzione dei nostri governanti ci stiano effettivamente portando a questo triste epilogo. Vediamo insieme perché giungo a questa conclusione e cosa possiamo fare per invertire il processo auto-aborto sociale.

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Gesù ammette che si vada in spiaggia in costume?

Il titolo del presente mio articolo è costituito dalla domanda che un giovane lettore mi ha posto al fine di ottenere dalla dott. sa Gloria Polo una risposta. Voleva avere da lei la conferma alla luminosa risposta che, grazie all’innato senso del pudore proprio di ogni essere umano, già si era intuitivamente data nella propria coscienza, ma che ancora non era ferma luce per illuminare i suoi passi. Il suo buon cuore merita una risposta. È necessario, però, premettere che essendo questo argomento di natura sapienziale, la mia risposta potrà essere compresa appieno solo vivendola.

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Sant’Efrem Nuovo Martire: un esempio e un ammonimento per i cristiani

Il 2 maggio 2011 il Santo Sinodo della Chiesa Greca ortodossa di Costantinopoli presieduto da Sua Santità Bartolomeo ha innalzato agli onori degli altari il santo martire Efrem di Nea Makri, città situata sul litorale Egeo della regione greca della Attica. Pochi anni dopo, il 24 aprile 2014, anche la Metropolia Ortodossa di Aquileia decise, nella Sessione del Santo Sinodo, di onorare Sant’Efrem Nuovo Martire come santo. Veniva così ufficializzato sia nell’oriente che nell’occidente greco ortodosso il culto ad uno dei santi più venerati dai cristiani greco ortodossi negli ultimi quarant’anni, il cui luogo di sepoltura era divenuto ed è tutt’ora meta di pellegrinaggi da Paesi anche lontani.

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Papa Francesco: “I fedeli devono essere per il vescovo ciò che il vitello è per la mucca”

Molti miei lettori, scandalizzati dalla situazione attuale della chiesa cattolica, mi hanno domandato se fosse lecito per un cattolico far presente la propria critica ai sacerdoti, ai vescovi e finanche al papa. È una domanda che mi è stata posta dai più con dolore e disagio, alla quale è giusto rispondere. La risposta a questa domanda è: “certo che sì”. Il Codice di Diritto Canonico vigente, infatti, regola questo diritto/dovere con le seguenti parole:

«In modo proporzionato alla scienza, alla competenza e al prestigio di cui godono, essi hanno il diritto, e anzi talvolta anche il dovere, di manifestare ai sacri Pastori il loro pensiero su ciò che riguarda il bene della Chiesa; e di renderlo noto agli altri fedeli, salva restando l’integrità della fede e dei costumi e il rispetto verso i Pastori, tenendo inoltre presente l’utilità comune e la dignità delle persone» (CIC 212, §3)

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L’omosessualità nei messaggi della Vergine Maria a don Stefano Gobbi

Nei seguenti messaggi tratti dal libro “Ai sacerdoti figli prediletti della Madonna” la Vergine Maria ci parla dell’omosessualità. I messaggi sono perfettamente in linea con i contenuti del magistero cattolico coevo espresso in alcuni documenti della Congregazione per la Dottrina della Fede (CDF) Continua a leggere L’omosessualità nei messaggi della Vergine Maria a don Stefano Gobbi

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“Silence” di Martin Scorsese, ovvero l’anticristica presentazione dell’abiura come atto eroico d’amore

Trama

Il film “Silence” di Martin Scorsese, uscito nelle sale italiane nel 2017, porta sul grande schermo il romanzo omonimo dello scrittore cattolico giapponese Shūsaku Endō ambientato nel diciassettesimo secolo e basato in parte sulla storia di personaggi realmente esistiti come Padre Christovao Ferreira e il gesuita italiano Giuseppe Chiara, su cui Endō ha modellato il personaggio di Padre Rodrigues. Continua a leggere “Silence” di Martin Scorsese, ovvero l’anticristica presentazione dell’abiura come atto eroico d’amore

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Criteri basici per l’applicazione del capitolo VIII di Amoris laetitia e la lettera di papa Francesco

Mentre i dubia di quattro porporati — Raymond Burke, Carlo Caffarra, Walter Brandmüller, Joachim Meisner — nei confronti di alcuni númeri dell’Esortazione apostòlica post-sinodale Amoris laetitia non erano ancora stati indirizzati al pontefice (19 settembre 2016), papa Francesco aveva già dato indirettamente una risposta con una lèttera indirizzata ai véscovi della regione pastorale di Buenos Aires il 5 settembre 2016 in risposta al documento da loro promulgato intitolato “Criteri bàsici per l’applicazione del capítolo VIII di Amoris laetitia[1]. In essa papa Francesco approva la loro decisione di concèdere i sacramenti della Riconciliazione e dell’Eucaristia a chi continua a vivere una situazione matrimoniale irregolare, cioè in una situazione oggettiva di peccato grave. La lèttera originale è in língua castillana ed è stata pubblicata dapprima nel sito Vaticano e poi negli Acta Apostolicae Sedis (AAS), la Gazzetta ufficiale della Santa Sede, nella sola língua originale.

Credo sia opportuno presentare a tutti i lettori italiani una mia traduzione in língua italiana dei due testi. Come si potrà constatare la lèttera di papa Francesco avvalla l’interpretazione dei véscovi argentini del capítolo VIII di Amoris laetitia, interpretazione in contraddizione con il magistero precedente di san Giovanni Pàolo II espresso nella Familiaris Consortio e in una lèttera[2] della Congregazione per la Dottrina della Fede. Eppure papa Francesco ha voluto che la sua lèttera fosse considerata “magistero autèntico”, il quale, pur non essendo infallibile, richiede comunque a tutti i cristiani «un religioso ossèquio dell’intelletto e della volontà» (CIC 752) anche se non pròprio un assenso di fede .

Il neretto nei due testi seguenti è mio.

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La necessaria coerenza del magistero con la Tradizione. Gli esempi della storia

Di Claudio Pierantoni[1]

In questo intervento, esamineremo brevemente la vicenda di due Papi dell’antichità, Liberio e Onorio, i quali, per diversi motivi, furono accusati di deviare dalla Tradizione della Chiesa, durante la lunga controversia trinitaria e cristologica, che impegnò la Chiesa dal IV fino al VII secolo. Continua a leggere La necessaria coerenza del magistero con la Tradizione. Gli esempi della storia

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Il Card. Joseph Ratzinger e la recezione della Comunione eucaristica da parte di fedeli divorziati risposati

Al fine di offrire a tutti i lettori i necessari strumenti critici idonei  a renderli capaci di valutare se l’apertura alla ricezione eucaristica da parte dei fedeli divorziati risposati contenuta nel capitolo VIII dell’esortazione apostolica post sinodale Amoris Laetitia di papa Francesco sia in continuità o in rottura con il precedente magistero ecclesiastico, pubblichiamo un importante testo a firma dell’allora Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, il Card. Joseph Ratzinger. In esso l’autorevole autore presenta il punto della discussione teologica inerente la disciplina matrimoniale e risponde a tutte le obiezioni contrarie al magistero riportando non  una sua opinione personale, magari animata da quel relativistico “discernimento” avulso dalla tradizione teologica cattolica tanto oggi sbandierato, ma riportando l’autentico magistero della Chiesa. Dando prova di essere un servitore della Parola e non un suo utilizzatore per i propri fini ideologici. Continua a leggere Il Card. Joseph Ratzinger e la recezione della Comunione eucaristica da parte di fedeli divorziati risposati

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La grande promessa del Sacro Cuore di Gesù

Breve storia del culto al Sacro Cuore

Il culto al Sacro Cuore di Gesù si può dire che segni il suo inizio il giorno del Venerdì Santo. Gesù, in quel giorno solenne, manifesta il suo Cuore e l’offre come oggetto di culto alle anime buone.

È vero che la Santa Chiesa, nei primi secoli, non ha avuto un culto diretto al Sacro Cuore di Gesù, un culto liturgico, ma essa ha ricordato sempre l’amore infinito del Salvatore che è, poi, l’oggetto principale del culto liturgico, sorto più tardi. Continua a leggere La grande promessa del Sacro Cuore di Gesù

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No lo conozco. Del iscariotismo a la apostasía

Conferencia del Dr. Antonio Caponetto, historiador argentino, en la cual presenta su libro titulado “No lo conozco. Del iscariotismo a la apostasía” sobre papa Francisco.  Se trata de la continuación de su anterior obra “La Iglesia traicionada” – publicada antes de que el Card. Bergoglio ejerciera el ministerio petrino -, obra profética donde las haya porque denunciaba, con el mismo dolor y amargura que nos embargan a todos los católicos de verdad, sus traiciones, falsedades y renuncias.  Continua a leggere No lo conozco. Del iscariotismo a la apostasía
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Tu es Petrus: la vera devozione alla Cattedra di Pietro

Fonte: Corrispondenza Romana

Sabato 8 aprile a Deerfield (Illinois) su invito di Catholic Family News e lunedì 10 aprile a Norwalk (Connecticut), ospite di The Society of St Hugh of Cluny, il prof. Roberto de Mattei ha parlato sul tema Tu es Petrus: la vera devozione alla Cattedra di Pietro. Riportiamo il testo della sua conferenza, con leggere modifiche e abbreviazioni.

Ci troviamo di fronte a uno dei momenti più critici che la Chiesa abbia conosciuto nella sua storia, ma sono convinto che la vera devozione alla Cattedra di San Pietro ci può offrire le armi per uscire vittoriosi da questa crisi. Continua a leggere Tu es Petrus: la vera devozione alla Cattedra di Pietro

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La “plenitudo potestatis” del Romano Pontefice

Fonte: Corrispondenza Romana

La relazione di Sua Eminenza il cardinale Raymond Leo Burke al convegno Dove va la Chiesa?, svoltosi il 7 aprile a Roma, costituisce un importante contributo al dibattito sull’attuale pontificato. Il tema trattato dal cardinale americano è quello della plenitudo potestatis, la tradizionale formula con cui i canonisti esprimono la pienezza del potere del Romano Pontefice. Qual’è la natura di questo Primato? E come si armonizza la dottrina secondo cui il Papa esercita un potere supremo, pieno, immediato e universale su tutta la Chiesa, con la possibilità, ammessa dalla buona dottrina, che egli possa cadere in errore, o persino in eresia,? La risposta del cardinale, ampia e documentata, si basa, oltre che sul Vangelo, sull’insegnamento dei teologi e soprattutto dei canonisti. Continua a leggere La “plenitudo potestatis” del Romano Pontefice

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Gesù: è necessario evangelizzare diffondendo i libri cristiani

Nella sua ultima cena, Gesù disse ai suoi apostoli: «Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà» (Gv 16,12-15). Continua a leggere Gesù: è necessario evangelizzare diffondendo i libri cristiani
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Appello della Madonna per mezzo di Gloria Polo

Anche se la dottoressa Gloria Polo dall’ottobre 2017 ha messo in pausa temporaneamente le testimonianze pubbliche mondiali, non ha mai smesso di custodire nel suo cuore tutti coloro verso i quali il Signore l’ha inviata. In questo suo nuovo accorato video Gloria si fa portavoce di un desiderio della Vergine Maria e a suo nome ci convoca ad una azione comune di preghiera.

Dati video
Lingua: castillano (Colombia)
Sottotitoli: castillano, italiano

Se non sai attivare i sottotitoli, guardati i seguenti video-tutorial:
per udenti
per non udenti

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Esercizi spirituali per la Pentecoste dettati da Gesù a santa Faustina Kowalska

In vista della festa liturgica di Pentecoste proponiamo gli esercizi spirituali di tre giorni che Gesù dettò  a santa Faustina Kowalska, l’apostolo della Divina Misericordia, per prepararla alla Pentecoste del 5 giugno 1938. Quando la santa trascrisse sotto la data del 2 giugno 1938 questi esercizi spirituali, si trovava ricoverata già da circa sei mesi presso il sanatorio di Pradnik, vicino a Cracovia, per curarsi dalla tubercolosi. Continua a leggere Esercizi spirituali per la Pentecoste dettati da Gesù a santa Faustina Kowalska
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Catechesi di Pedro Regis: chi è il “re tolto dal trono” e lo “xino”

Chi segue le “presunte” apparizione mariane di Anguera [1](Brasile) ricevute dal veggente Pedro Regis molto probabilmente avrà letto due messaggi del 2005 nei quali compaiono due figure enigmatiche: “il re tolto dal trono” e lo “xino”.

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L’insegnamento immutabile della Chiesa sul matrimonio

Errori circa il vero matrimonio e la famiglia sono stati molto diffusi in ambito cattolico, in particolare dopo il Sinodo Straordinario ed Ordinario sulla famiglia e la pubblicazione dell’esortazione apostolica post-sinodale di papa Francesco Amoris Laetitia.
Di fronte a questa realtà alcuni cardinali, vescovi, sacerdoti, teologi cattolici hanno pubblicato una Dichiarazione (ad oggi sottoscritta da più di 30.000 fedeli) che esprime la volontà dei firmatari di restare fedeli agli insegnamenti immutabili della Chiesa sulla morale e sui sacramenti del matrimonio, della Riconciliazione e dell’Eucaristia, e alla sua perenne disciplina per quanto riguarda quei Sacramenti. Continua a leggere L’insegnamento immutabile della Chiesa sul matrimonio

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DALLA MAGIA A GESÙ. Testimonianza di Franco Antonelli

Il 19 maggio 2018, presso la parrocchia di San Biagio a Montecatone (BO), avrò il piacere di accompagnare il signor Franco Antonelli che, accogliendo l’invito rivoltogli dal GRIS della diocesi di Imola nella persona di don Fabio Arlati, darà la sua prima testimonianza orale pubblica intitolata: “Dalla magia a Gesù”.

Avendo scritto la sua biografia ( “Verso il mio splendore. Biografia di Franco Antonelli: un’autentica liberazione dal maleficio”), conosco molto bene Franco Antonelli e la sua timidezza. Questo tratto della sua personalità ha così inciso nel suo carattere da indurlo a tacere la sua vicenda per lunghissimi anni persino con i suoi famigliari. So perciò quanto gli costi esporsi pubblicamente. Mi rallegro, perciò, di questa sua scelta che esprime il lavorio della sua volontà nell’assecondare la grazia divina che lo sprona a vincersi per essere di aiuto a qualcuno. Continua a leggere DALLA MAGIA A GESÙ. Testimonianza di Franco Antonelli

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Perché 13 milioni di italiani cadono vittima della magia?

Un tempo, nel tracciare l’identikit della persona che cadeva vittima di culti e spiritualità magiche, si tendeva a caratterizzarla come tendenzialmente ignorante o comunque di bassa cultura. Siccome la magia e l’occultismo erano considerate frutto di superstizione ― intesa questa nell’accezione di atteggiamento irrazionale dettato da ignoranza, suggestione o timore, che attribuisce erroneamente a cause occulte o a influenze soprannaturali alcuni avvenimenti, per lo più negativi, che in realtà hanno semplici cause naturali ―, pareva logico pensare che solo i sempliciotti e gli ignoranti vi cadevano. Nulla di più lontano dalla realtà. Basti pensare che è proprio durante l’Illuminismo, la cosiddetta “Età della ragione”,  che «diventa pratica diffusa l’occultismo, e nascono società legate all’esoterismo. Quegli stessi pensatori che di giorno predicavano la razionalità, di sera si dedicavano a pratiche oscure»[1]. In Italia sono circa 13 milioni i cittadini italiani che ogni anno almeno una volta si rivolgono a maghi, astrologi, cartomanti e veggenti[2]. Continua a leggere Perché 13 milioni di italiani cadono vittima della magia?
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Nessuna creatura che appartiene a Dio andrà perduta ma vivrà in eterno

Il 18 marzo 2018 la veggente Mirjana ha reso pubblico il presunto messaggio della Vergine Maria dai lei ricevuto. In esso vi è una frase che per alcuni è sembrata scorretta. È la seguente:  “Sappiate che nessuna creatura che appartiene a Dio andrà perduta ma vivrà in eterno”. In realtà è una frase corretta e ben lo sanno tutti coloro che, ricordandosi cosa Gesù disse nell’ultima cena, sanno anche cosa significhi appartenere a Dio, e cioè: “Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando” (Giovanni 15,14).

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L’Ora santa di Gesù: IV. “Se rimanete in Me e rimane in voi la mia Dottrina, vi sarà dato quel che chiedete”

«“Se rimanete in Me e rimane in voi la mia Dottrina, vi sarà dato quel che chiedete”[1].

Io scendo in voi e mi faccio cibo vostro. Ma, come Centro che Io sono, a Me vi aspiro. “Voi vi nutrite di Me, ma con più ragione Io mi nutro di voi. Le due fami sono insaziabili e continue. La vite nutre i suoi polloni. Ma sono i polloni che fanno la vite. L’acqua nutre i mari, ma sono i mari che nutrono l’acqua, risalendo in evaporazione per scendere di nuovo. Perciò voi dovete rimanere in Me come Io in voi. Divisi, non Io, ma voi morreste.

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L’Ora santa di Gesù: III. “Amatevi l’un l’altro come Io vi ho amato”

«“Amatevi l’un l’altro come Io vi ho amato”[1].

Dalla cuna alla croce. Da Betlem al monte Oliveto, vi ho amati.
Il freddo e la miseria della prima mia notte nel mondo non mi ha impedito di amarvi collo spirito mio e, annichilendo Me stesso sino a non poter dirvi, Io Verbo: “Vi amo”, vi ho detto quelle parole con lo spirito mio, inscindibile da quello del Padre e con Esso operante in una attività inesausta.

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L’Ora santa di Gesù: II. “Uno di voi mi tra dirà”

« “Uno di voi mi tradirà”[1].

Uno di voi! Sì, nella proporzione di uno a dodici, uno di voi mi tradisce.
Ogni tradimento è più penoso di una lanciata. Guardate l’Umanità del vostro Redentore. Dalla testa ai piedi è tutta una ferita. La flagellazione fa inorridire chi la medita e agonizzare chi la prova. Ma fu strazio di un’ora. Voi che mi tradite mi flagellate il Cuore. Sono secoli che lo fate.

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Il Purgatorio nella testimonianza di Gloria Polo

Il purgatorio nella testimonianza di Gloria Polo
L’esperienza della dottoressa Gloria Polo fu limitata al purgatorio. Mi ha confidato che le bastò vedere il fondo di esso per rimanerne positivamente terrorizzata, cioè spronata a vivere secondo la legge di Dio per meritare di non doverci ritornare. Nell’oscura voragine viva in cui cadde a testa in giù, risucchiata come in un vortice, vide aprirsi un’ulteriore voragine viva, verso la quale continuava a precipitare. Quella sì che era la porta dell’Inferno. Continua a leggere Il Purgatorio nella testimonianza di Gloria Polo
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I Novissimi nella testimonianza di Gloria Polo

I Novissimi nella testimonianza di Gloria Polo
Nella tradizione catechistica cattolica, si utilizza il termine novissimi (dal latino “novissimus“, superlativo di nòvus, e cioè ultimo, estremo) per indicare le quattro ultime cose che si incontrano nell’uomo: morte, giudizio, inferno, paradiso. Il principale compito di Gloria Polo è proprio quello di ricordare i novissimi per svegliarci dal torpore morale e colmare una lacuna pastorale.

Diversi tra i sacerdoti e i laici purtroppo travisano il messaggio della testimonianza di Gloria Polo. Alcuni vedono nella durezza del giudizio particolare a cui lei è stata sottoposta la manifestazione di un Dio giudice eccessivamente severo, quasi spietato, e si scoraggiano. Altri, invece, si sentono spronati dalla durezza del giudizio a fare del terrorismo spirituale, finendo col scoraggiare i deboli e i fragili. In realtà la Continua a leggere I Novissimi nella testimonianza di Gloria Polo

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La cura del corpo nella testimonianza di Gloria Polo

La cura del corpo nella testimonianza di Gloria Polo
Nel meraviglioso progetto divino l’essere umano è stato dotato di due valori: il corpo e lo spirito, capaci entrambi di meritare il paradiso. Essendo anche il corpo un valore donato da Dio, la sua cura è un dovere morale. Quando però essa prevale sulla cura del nostro spirito e addirittura ci porta a peccare, facciamo del nostro corpo un nostro nemico che ci impedisce di raggiungere il cielo. Amiamo giustamente il nostro corpo quando lo sottomettiamo allo spirito. Purtroppo nella cultura contemporanea assistiamo ad una inversione della gerarchia di questi valori e quando al corpo e al piacere si da il primo posto possiamo parlare di vera e proprio idolatria. Proprio da questo pericolo ci mette in guardia la dottoressa Gloria Polo esponendo nella sua testimonianza i suoi errori al fine di offrirsi come specchio nel quale tanti possano rivedersi e correggersi. Per esempio narra come fin da adolescente aveva imparato a utilizzare il suo corpo come strumento di seduzione[1], convinta che «una donna deve saper mettere in mostra le sue parti migliori»[2]. La Continua a leggere La cura del corpo nella testimonianza di Gloria Polo
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La reincarnazione nella testimonianza di Gloria Polo

La reincarnazione nella testimonianza di Gloria Polo
Gloria esprime, senza mezzi termini, che la dottrina della reincarnazione è frutto di un oscuramento spirituale nelle prime battute della sua testimonianza, quando afferma: «Mentre salivo sempre più in questa luce di amore e gioia vidi mio padre, mia madre, i miei nonni, i miei bisnonni e tutti i miei parenti defunti. Mi resi conto che persi un sacco di soldi per pagarmi le regressioni, nella erronea convinzione di riuscire a sapere se la mia bisnonna si fosse reincarnata. Siccome queste regressioni erano molto care, decisi di non verificare dove si fosse reincarnata la mia bisnonna. Che falsità! Che inganno! La mia bisnonna era lì, davanti a me, fratelli»[1]. L’originaria dottrina orientale della reincarnazione, che considera il ciclo delle rinascite un male, una dura necessità da cui liberarsi è stata recepita contrariamente in occidente – a partire dalle scuole filosofiche e dai movimenti religiosi greci fino ad arrivare i nostri giorni anche tra i cristiani – come un bene e cioè: come possibilità di progresso spirituale indefinito, nel quale mettere a frutto le esperienze fatte in Continua a leggere La reincarnazione nella testimonianza di Gloria Polo
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La genitorialità nella testimonianza di Gloria Polo

Lungo il racconto dell’esperienza di premorte della dottoressa Gloria Polo sono diffusi diversi esempi di inadeguata genitorialità. Genitori inadeguati furono il padre e i fratelli di Gloria e Gloria stessa. «Una madre pettegola, odiosa, o un papà infedele e ubriacone hanno un’enorme influenza negativa sui proprî figlî. Il cattivo esempio dei genitori, che genera questo processo di asservimento progressivo dei figlî al Demonio, è agli occhi di Dio una cattiva amministrazione del talento, da Lui stesso donato a loro per essere strumenti di salvezza per i proprî figlî»[1], è quindi vera giustizia che i genitori siano presenti al giudizio particolare dei loro figlî per rispondere a Dio della loro genitorialità, come si evince dalla testimonianza di Gloria. Molti genitori si sentiranno dire le stesse parole che udì il padre di Gloria durante l’esame della vita della figlia: «Ti sei preoccupato di dare a tua figlia la possibilità di studiare, nonostante la tua povertà. Hai fatto molto bene. Ti sei preoccupato di farla crescere e di infonderle la responsabilità del lavoro. Hai fatto molto bene. Guàrdala, però, qui nell’eternità. Guàrdala. Quanti vizî!»[2]. Gloria stessa, guardando nel Libro della vita, non solo si rese conto di avere ucciso la sua anima nei vizi, ma anche di «avere ucciso i suoi figlî»[3] perché – come lei stessa ammette – non dava loro «né amore, né una presenza costante»[4] e soprattutto né lei, né suo marito insegnarono a pregare ai figli. Convinta che la felicità consistesse nel conseguire la ricchezza per pagarsi quelle cose di cui non godette nella sua fanciullezza[5], passava quasi tutto il tempo lavorando[6], e riempiva i figlî di cose materiali: televisione, computer, videogiochi. Nel suo giudizio particolare Gesù le disse: «Hai cresciuto i tuoi figlî nella bambagia… I tuoi figlî hanno avuto genitori elettronici»[7]. Aveva dato tutto ai figli, ma gli aveva fatto mancare ciò di cui, invece, avevano maggiormente bisogno: la presenza di una mamma cristiana attenta che sa amare, educare, correggere, confortare e consigliare. In sua assenza la televisione funse da madre surrogata[8]. Continua a leggere La genitorialità nella testimonianza di Gloria Polo
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Il divorzio nella testimonianza di Gloria Polo

Il divorzio nella testimonianza di Gloria Polo
Il termine divorzio, dal latino divórtium (derivato da divórsus, volto in diversa parte), significa separazione. Il termine indica propriamente lo scioglimento di un matrimonio validamente contratto quando sono ancora in vita i coniugi. Si distingue dalla separazione, che non implica la possibilità di nuove nozze, e dalla dichiarazione di nullità, la quale riconosce che il vincolo coniugale non è mai esistito per la mancanza di alcune condizioni essenziali al suo costituirsi. Il divorzio è una vera piaga della società per questo nel Nuovo Testamento Gesù non concede alcuna possibilità di rompere il vincolo agli sposi[1]. Nell’esperienza di premorte di Gloria la questione del divorzio ha un posto molto rilevante. «Molte persone – dice Gloria -mi hanno detto: “Ma sú, Dio perdona tutto. Se perdona persino un assassino che, pentito, si confessa, perché non dovrebbe perdonare chi felicemente si è rifatto una famiglia?”. Fratelli miei, una nuova unione stabile extraconiugale è un adulterio continuo»[2]. Troppo spesso l’adulterio è creduto un nulla. In realtà con il Continua a leggere Il divorzio nella testimonianza di Gloria Polo
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State in pace e amate la Chiesa come fa Gloria Polo

State in pace e amate la Chiesa come fa Gloria Polo
State in pace e amate la Chiesa come fa Gloria Polo. Abbiamo notato che alcuni – e grazie a Dio solo alcuni –  mal comprendendo il video della chiarificazione di Gloria Polo sul suo anno sabbatico si sono turbati. Siccome la vera pace delle persone ci sta molto a cuore, come ci sta a cuore la Chiesa Cattolica, scriviamo quanto segue. Continua a leggere State in pace e amate la Chiesa come fa Gloria Polo
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L’aborto e la testimonianza di Gloria Polo

Per giungere a definire l’aborto «omicidio di un essere umano» non occorre fare appello alla fede e alla morale cristiana, ma è sufficiente riconoscere il «diritto naturale» secondo il quale il feto, fino dalla fecondazione naturale, ossia fino dalla costituzione dello zigote o diploide, possiede un diritto oggettivo, primario, inalienabile all’esistenza. Quando la Chiesa nei suoi documenti magisteriali insegna la morale naturale non impone dogmi da credere, ma propone verità razionalmente accessibili a tutti gli uomini[1].

Per cui noi cattolici nel difendere la vita nascente dobbiamo innanzitutto promuovere la morale naturale su cui si fonda il diritto naturale e successivamente presentare a chi ce lo chiede il meraviglioso progetto di Dio per l’uomo. Continua a leggere L’aborto e la testimonianza di Gloria Polo

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L’inganno dei reali effetti preternaturali di magia e maleficio

L’inganno dei reali effetti preternaturali di magia e maleficio

Cristiani state alla larga da magia e maleficio.
Dal punto di vista della teologia morale cattolica, la magia e il maleficio sono due gravi peccati contro la religione e rientrano in quella categoria di peccati, incredibilmente diffusa anche tra i cristiano cattolici, detta “superstizione”. Non induca in errore l’utilizzo del termine superstizione riferito alla magia e al maleficio. È vero che nell’accezione comune il termine superstizione indica semplicemente un atteggiamento irrazionale, dettato da ignoranza, suggestione o timore, che attribuisce erroneamente a cause occulte o a influenze soprannaturali alcuni avvenimenti, per Continua a leggere L’inganno dei reali effetti preternaturali di magia e maleficio

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RILIEVI SULLA FEDE DEI MAGI

Presentiamo un brano stupendo, tratto da L’Evangelo come mi è stato rivelato di Maria Valtorta, in cui ci vengono offerti dei rilievi sulla fede dei Magi. Vale veramente la pena leggerlo fino in fondo per assimilare quell’insegnamento morale che solo Gesù sa così sapientemente trarre dalla vicenda dei Magi. Continua a leggere RILIEVI SULLA FEDE DEI MAGI
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DIO PADRE: “VORRESTE SOLO PAROLE DI MISERICORDIA”

Se il titolo del presente articolo per molti risulterà tagliente, aspettate di leggere l’articolo, che lo è ancor di più. Ma attenti: è sì tagliente, ma solo come lo è il bisturi, che il chirurgo utilizza per asportare il tumore. Il chirurgo qui è Dio Padre. Le sue parole di fuoco furono consegnate alla mistica cattolica Maria Valtorta della cui opera il beato Gabriele Maria Allegra, esegeta biblico, disse: “… capolavoro della letteratura religiosa italiana e forse dovrei dire della letteratura cristiana mondiale”. Continua a leggere DIO PADRE: “VORRESTE SOLO PAROLE DI MISERICORDIA”
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IL CULTO DEL SILENZIO

Abbiamo tutti bisogno di silenzio. Specialmente noi cristiani perché, per comprendere le parole di Gesù e la sua persona – condizione necessaria per essere cristiani -, è necessario ascoltare il suo silenzio e conoscerlo attraverso di esso. Ma che significa questa enigmatica frase? La risposta ce la offre il papa emerito Benedetto XVI: Continua a leggere IL CULTO DEL SILENZIO

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L’ideologia di gènere e l’amorévole e ferma resistenza cristiana

Dando uno sguardo al panorama statunitense ci si imbatte con molta frequenza su tematiche che, presenti anche in Itàlia, sono lì ad uno stàdio di sviluppo più avanzato rispetto al nostro. Mi riferisco alla teoria di gènere (ingl.: gender theory).

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L’omosessualità nel Catechismo della Chiesa Cattolica e nella Bibbia

Il Catechismo della Chiesa Cattolica ai numeri 2358-2359 a proposito dell’omosessualità e degli omosessuali afferma che:

2358 Un numero non trascurabile di uomini e di donne presenta tendenze omosessuali profondamente radicate. Questa inclinazione, oggettivamente disordinata, costituisce per la maggior parte di loro una prova. Perciò devono essere accolti con rispetto, compassione, delicatezza. A loro riguardo si eviterà ogni marchio di ingiusta discriminazione. Tali persone sono chiamate a realizzare la volontà di Dio nella loro vita, e, se sono cristiane, a unire al sacrificio della croce del Signore le difficoltà che possono incontrare in conseguenza della loro condizione. Continua a leggere L’omosessualità nel Catechismo della Chiesa Cattolica e nella Bibbia

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La Misericordia divina è la corretta chiave interpretativa della testimonianza di Gloria Polo

Come ogni autentico profeta di Dio, Gloria ha il compito di far risplendere le verità del deposito della fede Cattolica sottaciute o dimenticate dalla cultura contemporanea, e mettere in guardia dalle nefaste conseguenze da ciò derivanti. Nello specifico il principale compito di Gloria è quello di ricordare l’aldilà col suo premio e il suo castigo per svegliarci dal torpore morale e colmare una lacuna pastorale. Continua a leggere La Misericordia divina è la corretta chiave interpretativa della testimonianza di Gloria Polo

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Testimonianza di veggenti su papa Francesco

Molte voci profetiche all’interno della chiesa cattolica si sono levate per indurre i cattolici ad allontanarsi dal “falso” papa Francesco e il loro intento è andato a buon fine in molti cuori. È bene sapere, però, che non tutte le voci profetiche sono concordi. Evidentemente non hanno la medesima origine. Nel video seguente sono presentate alcune di queste voci favorevoli a papa Francesco. Continua a leggere Testimonianza di veggenti su papa Francesco

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Il piano della Boldrini per la grande invasione

Dalla presentazione del servizio “Il piano della Boldrini per la grande invasione” andato in onda nel programma la Gabbia su La7:

“Io sono Nessuno e voglio ringraziare di cuore Laura Boldrini, perché ha finalmente svelato che cosa si nasconde dietro la retorica buonista sull’immigrazione. Perché la Boldrini ci tiene tanto che l’Europa accolga i migranti? Lo ha spiegato pochi giorni fa. È andata in visita a Palermo e ha spiegato che l’integrazione degli stranieri è la cosa più bella del mondo”.

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