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Papa Orsini, dai Monti Frumentarî al Banco Alimentare

Il 14 febbràio 2024 è ricorso il 330° anniversàrio del primo Monte Frumentario fondato a Benevento nel 1694 dal grande Pastore e Operatore sociale, il Cardinale Vincenzo Maria Orsini. Uno tra i ben 172 lasciati in diòcesi, quando fu eletto Papa. Inoltre il pròssimo 29 màggio 2024 ricorre il Terzo Centenàrio della elezione a Pontéfice dell’Orsini, col nome di Benedetto XIII.

Brevi cenni stòrici

Pierfrancesco Orsini nasce a Gravina dal duca Ferdinando e da Giovanna Frangipane della Tolfa il 2 febbràio 1650, primogènito di 6 figlî. Veste l’àbito domenicano nel 1668 a Venézia e prende il nome di Vincenzo Maria, sacerdote nel 1671, Cardinale a 22 anni, Arcivéscovo di Manfredònia nel 1675, di Cesena nel 1680 e di Benevento dal 1686 fino alla morte, poiché anche da Papa conserva il governo della Chiesa beneventana, dove torna per più di tre mesi nel 1727 e nel 1729. Eletto Papa il 29 màggio 1724, muore a Roma il 21 febbràio 1730. Viene sepolto nella Basílica domenicana di Santa Maria sopra Minerva.

I Monti Frumentarî di Benevento

Lo stimatíssimo Prof. De Spírito nel suo libro “Culto e cultura nelle vísite orsiniane”[1] si sofferma con particolare attenzione sui Monti Frumentarî, a partire da quello istituito a Benevento il 14 febbràio del 1694. I Monti Frumentari, le cui orígini risàlgono all’òpera del francescano Bernardino da Feltre, che nel 1484 ne istituì il primo a Mantova, «fúrono fortemente voluti, ampiamente diffusi e génerosaménte incrementati da Orsini per sovvenire i contadini pòveri e difènderli dal cappio dell’usura. Questa sorta di Casse depositi e prèstiti, gestite per lo più dalle confratèrnite, dàvano grano a un anno su pegno con l’interesse di tre misure al tòmolo, vale a dire circa 6 chili su 68. Col ricavato degli interessi, le elargizioni dell’arcivéscovo e altri proventi, si alimentàvano forme di assistenza, come i monti dei maritaggî, gli ospizi e gli aiuti a famiglie bisognose. Nel 1724, quando Orsini divenne papa col nome di Benedetto XIII, in tutta la diòcesi beneventana èrano 172, e il loro movimento ànnuo si aggirava intorno ai 30.000 tòmoli di grano, pari a circa 16.000 quintali, che nel 1727 giúnsero al pieno destinato di 33.025».

Il Banco Alimentare di Benevento

Nel Sànnio, queste «benèfiche istituzioni di crèdito agràrio», ébbero tale successo che 150 anni dopo l’onorévole Giustino Fortunato, in un intervento alla Càmera dei deputati, ricordava l’Orsini come il loro più grande promotore (del Mezzogiorno). Scrive De Spírito: «La fitta rete di monti frumentarî, voluti da Orsini nel suo lungo e lungimirante governo episcopale, fu un’operazione che caratterizzò pósitivaménte il coraggioso piano riformístico, intrapreso fin da quando era a Manfredònia; per cui egli mèrita un posto di non secondària importanza anche nella stòria sòcio-económica del Mezzogiorno d’Itàlia». La carità esercitata da Orsini nel 1700 attraverso i pegni frumentarî oggi contínua la sua benèfica azione attraverso il Banco Alimentare di Benevento intitolato a Papa Orsini.

Conclusioni

Ha ragione Cicerone, quando afferma che: «La stòria è testimonianza del passato, luce di verità, vita della memòria, maestra di vita, annunciatrice dei tempi antichi».


Note

[1] Angelomichele De Spírito, Culto e cultura nelle visite orsiniane, Edizioni studium, Roma 2003.

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