Pubblicato il Lascia un commento

Perché la Chiesa non accetta i Vangeli apocrifi ma, in qualche modo, li utilizza?

La questione dei Vangeli apocrifi è più complessa e affascinante di quanto possa sembrare a prima vista. Dire semplicemente che la Chiesa “non li accetta” rischia di essere riduttivo. In realtà, la Chiesa non li riconosce come testi ispirati da Dio per la fede pubblica e universale della Chiesa, ma non li ignora, né li considera automaticamente falsi o inutili.
Il termine apocrifo deriva dal greco apókryphos, che significa nascosto. Sotto l’etichetta di “apocrifi” non troviamo testi tutti uguali. Gli studiosi e la Chiesa li distinguono in base alla loro natura, origine e attendibilità.

Le principali categorie di Vangeli apocrifi

1. Apocrifi dell’Infanzia

Sono testi nati per colmare i “silenzi” dei Vangeli canonici sulla nascita e l’infanzia di Gesù e di Maria.
Spesso contengono elementi favolistici, simbolici o leggendari.
Esempi principali: Protovangelo di Giacomo, Vangelo dell’infanzia di Tommaso.
Da questi scritti derivano tradizioni molto amate, come: i nomi dei genitori di Maria (Gioacchino e Anna)il bue e l’asinello nel presepe.

2. Apocrifi Gnostici

Questi testi presentano un Gesù diverso da quello dei Vangeli canonici:
non tanto il Figlio di Dio incarnato e sofferente, ma un maestro di conoscenze segrete riservate a pochi “iniziati”. Spesso negano la vera umanità di Cristo, minimizzano o rifiutano la sua sofferenza reale
Esempi: Vangelo di Tommaso (copto), Vangelo di Maria Maddalena, Vangelo di Giuda.

3. Apocrifi Giudeo-Cristiani

Sono testi molto vicini alla tradizione ebraica delle prime comunità cristiane.
Ci sono giunti solo in forma frammentaria, ma sono importanti per comprendere le origini del cristianesimo.
Esempi: Vangelo dei Nazarei, Vangelo degli Ebrei.

Perché la Chiesa non li ha inclusi nel Canone?

La Chiesa cattolica non ha escluso gli apocrifi per censura arbitraria, ma attraverso un lungo e rigoroso processo di discernimento, basato su tre criteri fondamentali:

  • Origine apostolica: Il testo doveva risalire agli Apostoli o ai loro diretti collaboratori. Gli apocrifi sono quasi sempre tardi (dal II secolo in poi), quando i testimoni diretti non erano più in vita.
  • Ortodossia (Regola della Fede): Il contenuto doveva essere coerente con l’insegnamento di Gesù trasmesso dalla Tradizione viva della Chiesa. Molti apocrifi contenevano dottrine incompatibili con la fede cristiana.
  • Uso liturgico universale: I testi canonici erano già letti nelle celebrazioni liturgiche delle comunità cristiane di tutto il mondo conosciuto. Gli apocrifi, invece, erano spesso limitati a gruppi ristretti o a correnti particolari.

Il valore degli apocrifi oggi

Pur non essendo “Parola di Dio”, gli apocrifi non sono inutili. Aiutano a comprendere cosa pensavano i cristiani dei primi secoli, quali domande e sfide teologiche affrontavano. Hanno plasmato profondamente l’immaginario cristiano, l’arte sacra, la pietà popolare. L’esempio del ramo (o bastone) fiorito di San Giuseppe è emblematico.
Questo episodio non si trova nei Vangeli canonici, ma proviene dal Protovangelo di Giacomo, un testo apocrifo del II secolo.
Secondo questo racconto, per individuare lo sposo di Maria, i sacerdoti chiesero ai pretendenti di presentare un bastone: quello di Giuseppe fiorì miracolosamente, segno della scelta divina.
Questo simbolo è diventato così potente da entrare stabilmente:

  • nell’iconografia cristiana
  • nella scultura e pittura sacra
  • nella devozione popolare

Anche nell’opera mistica di Maria Valtorta, il prodigio del bastone fiorito viene narrato con grande ricchezza di dettagli, mostrando come questa tradizione abbia continuato a vivere nella spiritualità cristiana, pur restando fuori dal Canone biblico.

Conclusione

La Chiesa considera i Vangeli apocrifi testi umani, talvolta ricchi di intuizioni, poesia e tradizioni antiche, ma privi della garanzia divina necessaria per fondare la fede di tutti i credenti. Per questo non li accoglie nel Canone, ma li studia, li distingue e, quando opportuno, ne riconosce il valore culturale e spirituale.
Il ramo fiorito di San Giuseppe ne è un esempio perfetto: non dogma, ma simbolo vivo di una tradizione che ha parlato al cuore dei fedeli per secoli.

"
Chi dona un libro buono, non avesse altro merito che destare un pensiero di Dio, ha già acquistato un merito incomparabile presso Dio
(San Giovanni Bosco)
Pubblicato il Lascia un commento

La Sincronia Perfetta. Perché Gesù è nato il 21 dicembre dell’1 a.C.

Fede, mistica e scienza smettono di contraddirsi: ecco la prova che la “Luce del Mondo” è nata nella “Festa delle Luci”, nel punto di sincronia perfetta tra i calendari lunare e solare.

Introduzione

La datazione della nascita di Gesù è da secoli uno dei rompicapi più affascinanti della storia. Nonostante la tradizione ci abbia consegnato il 25 dicembre dell’anno 1 a.C., il consenso accademico moderno ha progressivamente spostato questo evento all’indietro, tra il 7 e il 4 a.C., nel tentativo di armonizzare i Vangeli con le cronologie romane. Tuttavia, questa retrodatazione ha spesso creato nuovi conflitti storiografici anziché risolverli.

Esiste un’altra via per risalire al giorno esatto? Un contributo sorprendente giunge dall’opera di Maria Valtorta, L’Evangelo come mi è stato rivelato. Sebbene non nasca come fonte storiografica, i ricchissimi dettagli climatici, liturgici e astronomici contenuti nelle sue visioni offrono indizi di una precisione millimetrica.

Incrociando queste descrizioni con i rigorosi calcoli astronomici dei cicli metonici1 e delle effemeridi2, emerge una verità che sfida le convenzioni accademiche: Gesù è nato il 25 Kislev (la festa ebraica delle Luci) dell’anno 3761 del calendario ebraico, corrispondete all’anno 753 Ab Urbe Condita (it.: dalla fondazione di Roma) e al 21 dicembre 1 a.C. del calendario giuliano3. Questa data non è solo una coincidenza, ma il punto di intersezione perfetto in cui il racconto mistico, il dato storico e la meccanica celeste si fondono in un’unica, inattaccabile testimonianza.

Vediamo insieme il percorso di ricerca che mi ha portato alle conclusioni appena espresse.

La data del 25 Kislev nell’opera valtortiana

La data del 25 kislev come data di nascita di Gesù emerge in due brani dell’opera valtortiana e si offre per mezzo delle parole di Maria Santissima e di Gesù alla comprensione di chi conosce il calendario liturgico ebraico.

Maria Santissima dice:

«Ma io sapevo, questo lo sapevo, che nella festa delle luci la Luce del mondo sarebbe nata» (Cap. 207). E Gesù dice: «Quest’anno le Encenie si fanno qui, Mamma! Raggiungo l’età perfetta qui al tuo fianco. Sei contenta?» (Cap. 303).

La festa delle Luci a cui fa riferimento Maria Santissima è la festa della Dedicazione, detta in ebraico Hanukka e in greco Encenìe4 che inizia proprio il 25 Kislev e si protrae per otto giorni. Gesù conferma questa data parlando del suo compleanno coincidente con le Encenìe. “L’eta perfetta” è all’ 1 a.C., corrispondente al da Gesù raggiunta perché alle Encenìe del secondo anno solare di vita pubblica compie 32 anni e inizia i 33.

Il calendario ebraico e il calendario solare

A che giorno dell’anno del calendario giuliano, quello cioè che avrebbe utilizzato un funzionario del censimento per segnare il giorno e il mese della nascita di Gesù, corrisponde il 25 Kislev?

Non è possibile rispondere alla domanda senza conoscere l’anno della nascita di Gesù, poiché il calendario ebraico non coincide con il calendario giuliano. L’anno del calendario giuliano, che segue il ciclo solare, conta un totale di circa 365,2422 giorni (precisamente: 365 giorni, 5 ore, 48 minuti e 46 secondi). L’anno ebraico (luni-solare), invece, è composto di dodici mesi regolati sulle fasi lunari (della durata media di 29,5 giorni), per un totale di circa 354 giorni.

Vi è quindi tra i due sistemi uno scarto annuale di circa 11 giorni. Per riallineare il calendario alle stagioni e mantenere le festività nei periodi prescritti dalla Torah, gli ebrei introducono un mese intercalare (Adar II) sette volte ogni 19 anni. A causa di questo sfasamento, il 25 di Kislev cade in giorni diversi del calendario giuliano a seconda dell’anno. Per identificare il giorno esatto della nascita di Gesù secondo il calendario giuliano, è dunque indispensabile stabilire con precisione l’anno in cui essa è avvenuta.

L’anno di nascita di Gesù secondo l’opera valtortiana

Un riferimento climatico sottolineato da Maria Valtorta nella sua narrazione della nascita di Gesù e dell’apparizione angelica ai pastori ci permette di avvicinarci al capire in che mese dell’anno solare cadeva quel particolare 25 Kislev:

«Giuseppe si scuote. Vede quasi morto il fuoco e quasi tenebrosa la stalla. Getta una manata di eriche fini fini e la fiamma risfavilla; vi unisce rametti più grossi, e poi ancora più grossi, perché il freddo deve esser pungente. Il freddo della notte invernale e serena che penetra da tutte le parti di quella rovina» (Cap. 29). «(I pastori) vanno per sentieri campestri, fra siepi di pruni spogliati dall’inverno. […] (rivolgendosi a Maria e Giuseppe): “Ma qui non potete rimanere. Fa freddo e vi è umido”».

Dunque, secondo la narrazione valtortiana, il 25 Kislev dell’anno della nascita di Gesù cadeva in uno dei giorni dell’anno solare in cui a Betlemme si verificano veri picchi di freddo invernale pungente5 . Gli anni in cui questa ricorrenza cade in stretta prossimità del solstizio d’inverno sono il 5 a.C. (13 dicembre), il 3 a.C. (20 dicembre) e l’1 a.C. (21 dicembre).

Tuttavia, l’ipotesi che colloca la nascita di Gesù nel 5 a.C. (13 dicembre) si scontra violentemente con il dato meteorologico e biologico della regione. A metà dicembre, infatti, la Giudea è solitamente nel pieno delle piogge torrenziali (Ioreh), un periodo caratterizzato da cieli stabilmente coperti e tempeste che renderebbero il viaggio da Nazaret a Betlemme quasi impossibile per una donna al nono mese di gravidanza. Inoltre, è solo verso la fine di dicembre che le colline di Betlemme, rigenerate dalle piogge autunnali, vedono la piena rinascita del pascolo verdeggiante, giustificando la presenza dei pastori all’aperto con le greggi di razza Awassi, capaci di resistere al freddo intenso ma non al fango delle tempeste di metà mese.

Al contrario, il 20 dicembre del 3 a.C. e il 21 dicembre dell’1 a.C. offrono quella combinazione di freddo intenso e cielo sereno tipica del solstizio. Questa stabilità atmosferica è l’unica a permettere la piena visibilità dei fenomeni luminosi descritti (come lo sfolgorare della luce angelica) e la veglia dei pastori all’aperto, rendendo il racconto coerente con la realtà climatica della Giudea.
Come dimostrerò nei prossimi paragrafi, sebbene gli anni della possibile nascita di Cristo coerente con la narrazione valtortiana siano rimasti due, l’unico giorno che supera la prova degli studi accademici è l’1 a.C. per cui il giorno della nascita di Gesù è il 21 dicembre.

L’anno di nascita di Gesù secondo di studi accademici

Sebbene il nostro sistema di datazione (Era Volgare) sia stato introdotto nel 525 d.C. dal monaco Dionigi il Piccolo per far iniziare il computo degli anni dalla nascita di Gesù — fissandola secondo i suoi calcoli tra l’1 a.C. e l’1 d.C.; nel suo sistema, infatti, l’anno 1 d.C. seguiva immediatamente l’1 a.C., poiché la matematica dell’epoca ignorava ancora il concetto di “zero”6, introdotto in Occidente solo secoli più tardi attraverso la mediazione araba — l’odierno consenso accademico maggioritario colloca la Natività in un intervallo compreso tra il 7 e il 4 a.C. Questa retrodatazione nasce come tentativo di far coincidere i racconti evangelici con la cronologia storica documentata e in particolare con la morte di Erode il Grande. prima della Pasqua del medesimo anno. Tuttavia, tale datazione non è unanime: una parte della critica storica moderna7 la contesta. L’identificazione dell’eclissi lunare citata dallo storico ebreo contemporaneo di Gesù, Yosef ben Matityahu, o Giuseppe Flavio8, in occasione della morte di Erode è il principale punto di scontro tra la cronologia accademica dominante e quella che, invece, sostiene la nascita di Gesù nell’1 a.C.

La testimonianza di Giuseppe Flavio

Leggiamo, allora, cosa scrisse Giuseppe Flavio nel capitolo XVII del suo Antichità Giudaiche:

«[167] Erode privò del sommo sacerdozio questo Mattia, e bruciò vivo l’altro Mattia, che aveva suscitato la sedizione, insieme ai suoi compagni. E proprio in quella notte vi fu un’eclissi di luna. [168] Ma la malattia di Erode divenne sempre più grave, poiché Dio gli infliggeva la punizione per i suoi crimini: un fuoco lento lo consumava… aveva un desiderio insaziabile di cibo, ulcerazioni all’intestino e dolori terribili al colon».

«[171] Poiché i medici non riuscivano in alcun modo a domare la violenza del male, Erode si fece trasportare al di là del Giordano, nelle terme di Calliroe. Queste acque si gettano nel lago Asfaltite (il Mar Morto) e per la loro dolcezza sono anche potabili. [172] Qui i medici decisero di riscaldare tutto il suo corpo immergendolo in un tino pieno di olio caldo. Ma, appena vi fu calato, i suoi occhi si rovesciarono ed egli svenne come un morto. [173] Per le grida dei servitori rinvenne; ma ormai, disperando della guarigione, ordinò di distribuire cinquanta dramme a testa ai soldati e somme ingenti ai comandanti e ai suoi amici».

Giuseppe Flavio continua a descrive come Erode, non sopportando più i dolori, cercò di colpirsi con un coltello ma fu fermato (184). Subito dopo ordinò l’esecuzione del figlio primogenito Antipatro, che era in prigione. Cinque giorni dopo questa esecuzione, Erode morì (191). Il racconto di Giuseppe Flavio giunge poi al punto cruciale per il calcolo del tempo, visto che elenca una serie di azioni che richiedono settimane:

“[196] Archelao fece tutto il necessario per i funerali del padre, non badando a spese… [197] Il corpo era trasportato su una lettiga d’oro, tempestata di pietre preziose… [199] Accompagnavano il feretro le sue guardie del corpo, i Traci, i Germani e i Galli, tutti in assetto di guerra… Seguivano cinquecento dei suoi servi e liberti che portavano aromi. Camminarono per otto stadi fino a Herodion; perché là, secondo le sue disposizioni, doveva avvenire la sepoltura… [200] Archelao osservò il lutto per sette giorni in onore del padre… “

Sebbene Giuseppe Flavio scriva “otto stadi”, molti storici ritengono si riferisse alla distanza percorsa ogni giorno, poiché Gerico dista da Herodion circa 25 miglia, un tragitto che con un corteo funebre di quelle dimensioni richiedeva molti giorni.

Infine ci offre il riferimento temporale finale della Pasqua:

“[213] Ed essendo ormai vicina la festa degli azzimi, che gli Ebrei chiamano Pasqua, una festa che viene celebrata con un numero enorme di sacrifici… una gran massa di popolo si radunò per piangere i due Mattia che Erode aveva fatto uccidere (quelli citati all’inizio, durante l’eclissi).”

Critica della retrodatazione della nascita di Gesù

Come abbiamo analizzato, Giuseppe Flavio colloca la morte di Erode il Grande tra un’eclissi lunare (Ant. Giud. XVII, 167) e la Pasqua ebraica (Ant. Giud. XVII, 213), lasciando intendere che tra i due eventi trascorsero diverse settimane di complessi avvenimenti politici e rituali.

L’identificazione tradizionale dal XIX secolo di questa eclissi con quella parziale del 13 marzo 4 a.C. — pilastro su cui poggia la retrodatazione della Nascita di Gesù tra il 7 e il 4 a.C. — risulta tuttavia tecnicamente inverosimile. È infatti impossibile comprimere nell’esiguo intervallo di soli 29 giorni (dal 13 marzo all’11 aprile, data della Pasqua del 4 a.C.) la densa successione di eventi riportata minuziosamente da Giuseppe Flavio.

Se sommiamo i tempi necessari per:

  • l’agonia finale: il viaggio alle terme di Calliroe, il fallimento delle cure e il faticoso ritorno a Gerico (almeno due settimane);
  • le ultime disposizioni: il tentativo di suicidio, l’esecuzione del figlio Antipatro e la redazione del testamento finale (circa una settimana);
  • le onoranze funebri: la preparazione della salma e la monumentale processione funebre da Gerico all’Herodion che, procedendo a ritmi solenni, richiedeva circa 25 giorni per coprire la distanza;
  • il lutto rituale: i sette giorni di lutto stretto osservati da Archelao e le successive udienze pubbliche,

il computo totale, anche con una stima molto prudente, supera i sessanta giorni, rendendo la cronologia del 4 a.C. storicamente insostenibile.

Al contrario, identificando l’evento astronomico con l’eclissi del 28 ottobre 3 d.C., si ottiene un intervallo di circa cinque mesi (novembre-marzo). Questo tempo permette di coprire agevolmente il lungo cerimoniale e i tumulti politici descritti dalle fonti, giungendo alla Pasqua del 4 d.C. in perfetta armonia con il testo di Giuseppe Flavio.

Perché la cronologia del 1 a.C. prevale su quella del 3 a.C.

Dopo aver dimostrato l’insostenibilità della datazione al 4 a.C., il campo si restringe a due sole possibilità: il 3 a.C. e l’1 a.C. Sebbene entrambi gli anni offrano un intervallo temporale sufficiente rispetto alla morte di Erode (da noi identificata nel 4 d.C.), la scelta dell’1 a.C. risulta l’unica in grado di armonizzare il racconto evangelico, il dato storico e la testimonianza mistica.

  1. .Il censimento di Augusto: L’evangelista Luca nomina un censimento, che fu il motivo della nascita di Gesù a Betlemme (cfr. Lc 2,1-3). Tale evento trova un riscontro storico preciso nel giuramento di fedeltà e nel censimento universale indetto per il conferimento del titolo di Pater Patriae all’imperatore Augusto, avvenuto nel 2 a.C.
    La coerenza dell’1 a.C.: collocare la Natività nel dicembre dell’1 a.C. permette a questa macchina burocratica imperiale di essere già pienamente operativa in Giudea, giustificando il viaggio della Sacra Famiglia.
    L’anacronismo del 3 a.C: se Gesù fosse nato nel dicembre del 3 a.C., la sua nascita sarebbe antecedente all’indizione stessa del censimento. Il racconto di Luca perderebbe così il suo presupposto logico: Giuseppe non avrebbe avuto alcun motivo legale per recarsi a Betlemme un anno prima che il decreto imperiale venisse emanato.
  2. L’età di Gesù alla visita dei Magi: Il vangelo di Matteo suggerisce che alla venuta dei Magi Gesù non fosse più un neonato (cfr. Mt 2,11). Utilizza, infatti, il termine greco paidíon (fanciullo/bambino) al posto di brephos utilizzato da Luca per il neonato nella mangiatoia.
    L’opera valtortiana conferma questa distinzione. In essa alla venuta dei Magi Gesù aveva tra i nove mesi e l’anno di vita (vd. Cap. 34).
    Se la nascita avviene nel dicembre dell’1 a.C., i Magi arrivano verso la fine dell’1 d.C. Questo lascia lo spazio temporale perfetto per la successiva fuga in Egitto (cfr. Mt 2.13-14) e una permanenza di circa due anni e mezzo9, permettendo alla Sacra Famiglia di rientrare in Israele esattamente alla morte di Erode nel 4 d.C (cfr. Mt 2,19-20).
  3. L’efficacia dell’editto: Secondo Matteo (Mt 2,16), Erode ordinò l’uccisione dei bambini “dai due anni in giù”, basandosi sul tempo riferito dai Magi. Se Gesù fosse nato nel dicembre del 3 a.C., alla visita dei Magi (fine dell’1 d.C.) avrebbe avuto 3 anni. In tal caso, un editto limitato ai bambini di due anni sarebbe stato inutile, poiché Gesù sarebbe già stato fuori dalla fascia d’età colpita.
  4. I tempi della Fuga in Egitto: Se Gesù fosse nato nel 3 a.C., l’esilio in Egitto sarebbe durato circa sei anni. Un periodo di esilio così lungo non trova riscontro né nella narrazione valtortiana né nell’urgenza drammatica del Vangelo, che descrive una fuga legata a una minaccia immediata e un ritorno pronto non appena morto il re.

Scegliere l’1 a.C. significa dunque riconoscere un incastro perfetto: Gesù nasce quando Erode è ancora nel pieno del suo potere e della sua lucidità criminale, fugge poco prima che il re cada nella terribile agonia descritta da Giuseppe Flavio e rientra quando il trono passa ad Archelao, proprio come riportato nel testo biblico.

La Chiave di Volta: perché l’1 a.C. mette in ordine la storia

La collocazione della Natività al 21 dicembre dell’1 a.C. (25 Kislev) non è una semplice ipotesi isolata, ma l’unica “chiave di volta” capace di armonizzare quattro livelli di verità che, fino ad oggi, la storiografia accademica ha faticato a conciliare: i livelli astronomico, storico, evangelico e mistico.

1. Il Livello Astronomico: La Sincronia della “Luce Vera”

L’identificazione del giorno di nascita nel 25 Kislev (data indicata nell’opera valtortiana) trova nell’anno 1 a.C. una conferma astronomica sbalorditiva. Attraverso il calcolo delle effemeridi e dei cicli metonici, emerge infatti che nell’intero decennio analizzato (dal 7 a.C. al 2 d.C.), solo in quell’anno la festa ebraica delle Luci (Hanukkah) coincide perfettamente con il Solstizio d’Inverno (21 dicembre) e con il significato profondo della festa romana del Sol Invictus10 (25 dicembre) che cederà la data per il Natale11.

  • La vittoria della Luce: Questa straordinaria sincronia si dà nell’istante cosmico in cui l’oscurità terrestre tocca il suo apice e inizia a retrocedere: il 21 dicembre è infatti il punto di svolta in cui le giornate ricominciano ad allungarsi. Siamo nel cuore della notte più lunga, le tenebre hanno iniziato a retrocedere. La nascita di Gesù nel 25 Kislev dell’1 a.C. (21 dicembre) serve a far comprendere a noi umani come quella nascita non sia un semplice evento storico, ma la venuta nel mondo della Luce Vera. Solo l’Eterno Ordinatore poteva incastonare nel ritmo stesso del creato in modo così perfetto questo evento e far testimoniare così il cosmo stesso. La sincronia astronomica non è, dunque, un caso, ma un linguaggio pedagogico del Creatore per rivelare l’identità del Figlio.
  • Sincronia dei Tre Calendari: questo evento rappresenta l’unico momento storico in cui il calendario lunare (Hanukkah), quello solare (Solstizio) e la successiva tradizione liturgica del Natale si fondono in un’unica, perfetta armonia cronologica.
  • Coerenza Climatica: la stabilità metereologica solstiziale garantisce inoltre il riscontro ambientale di una notte “serena e pungente”, distinguendosi nettamente dalle date degli anni precedenti, meteorologicamente più instabili e soggette a forti piogge.

2. Il Livello Storico: Risolvere il Paradosso di Erode

Spostando la morte di Erode al 4 d.C. (basandosi sull’eclisse del 28 ottobre 3 d.C.), il modello dell’1 a.C. scioglie nodi storici altrimenti inestricabili:

  • Il Censimento: Permette di identificare il censimento di Luca con il giuramento di fedeltà ad Augusto del 2-1 a.C., distinguendolo da quello puramente fiscale di Quirinio del 6 d.C.
  • La Successione: Spiega la coreggenza dei figli di Erode (iniziata nel 4 a.C.) senza dover anticipare la morte del “Vecchio Re”, che rimase formalmente in vita, seppur malato, fino al 4 d.C.
  • L’Esilio in Egitto: Offre lo spazio temporale necessario per la visita dei Magi (avvenuta secondo Valtorta quando Gesù aveva circa 9-12 mesi, ovvero fine dell’1 d.C.), la successiva strage degli innocenti e i circa due anni e mezzo di esilio, con il ritorno alla morte del tiranno.

3. Il Livello Evangelico: La precisione di Luca

La cronologia dell’1 a.C. è l’unica a rispettare rigorosamente il testo di Luca (3,1-2.23):

«Nell’anno quindicesimo dell’impero di Tiberio Cesare […] la parola di Dio venne su Giovanni, figlio di Zaccaria, nel deserto. […] Gesù, quando cominciò il suo ministero, aveva circa trent’anni».

  • La missione di Giovanni ha preceduto quella di Gesù, fornendo il necessario spazio temporale perché il Precursore scuotesse le coscienze e preparasse la via al Messia. Se Giovanni inizia il suo ministero nel 15° anno di Tiberio (tra il 19 agosto 28 d.C. e il 18 agosto 29 d.C.) e Gesù viene battezzato dopo un congruo lasso di tempo (dicembre 30 d.C.) che giustifichi storicamente la vasta risonanza che la predicazione del Battista aveva già ottenuto prima della comparsa del Cristo, la dicitura “aveva circa trent’anni” riferita a Gesù gli calza a pennello, visto che alla fine del 30 d.C. stava per compiere trent’anni.
  • Una nascita nel 7 a.C., al contrario, porterebbe Gesù a circa 36 anni nel 30 d.C., rendendo il dato di Luca cronologicamente incoerente.
  • La conferma definitiva dell’inizio della missione nel dicembre del 30 d.C. ci viene offerta dagli scritti valtortiani in relazione alla festa delle Encenìe del secondo anno di vita pubblica (Cap. 303). In quell’occasione, Gesù dichiara di raggiungere l’«età perfetta»: avendo appena compiuto 32 anni ed entrando nel Suo trentatreesimo anno di vita, Egli conferma implicitamente la nascita nel dicembre dell’1 a.C. Questa cronologia conduce linearmente alla Pasqua del 34 d.C., quando il Redentore concluderà la Sua missione terrena a 33 anni e 3 mesi, dopo tre anni e mezzo di predicazione. Questa struttura non solo “salva” il dato storico e quello biblico, ma nobilita il testo valtortiano mostrandone una coerenza cronologica interna che rasenta la perfezione matematica.

4. Il Livello Mistico: Integrazione con l’Opera Valtortiana

Infine, questo modello conferma integralmente le indicazioni cronologiche che emergono dalla narrazione di Maria Valtorta, risolvendo aporie che la storiografia classica non riesce a sciogliere:

  • La Nascita al 25 Kislev: Confermata dalla coincidenza tra il calendario lunare (Hanukkah) e quello solare (Solstizio) nell’1 a.C., fornisce quella base astronomica necessaria per la sincronia liturgica descritta nell’opera.
  • La Durata della Vita: Con la nascita nel dicembre 1 a.C. e la morte nella Pasqua del 34 d.C. (data in cui il 14 Nisan cade di Venerdì, rispettando la tradizione del Venerdì Santo), Gesù vive esattamente 33 anni e 3 mesi. Questa durata non è soltanto un numero simbolico, ma il risultato esatto del computo dei giorni dal 25 Kislev 1 a.C . (21 dicembre) al 14 Nisan 34 d.C. (19 marzo): i due piani simbolico e reale si integrano vicendevolmente, proprio come nella moltiplicazione dei pani e dei pesci, dove il valore reale del cibo moltiplicato sussiste insieme al suo altissimo significato eucaristico12.
  • Il Ritmo delle Pasque: La missione di tre anni e mezzo (da dicembre 30 a Pasqua 34) si dipana attraverso l’osservanza di quattro Pasque (31, 32, 33 e 34 d.C.). Questo ritmo non solo rispecchia fedelmente la struttura del Vangelo di Giovanni, ma permette di distribuire con realismo l’immenso corpus di insegnamenti e viaggi riportati dalla Valtorta, che risulterebbero altrimenti compressi in modo inverosimile.
  • Cronologia dei Magi: La struttura storica permette di collocare l’arrivo dei Magi alla fine dell’1 d.C. (un anno dopo la nascita), rispettando il dato valtortiano che vede il Bambino già capace di muovere i primi passi e la famiglia stabilita in una casa, non più nella grotta.

Conclusione

La data del 21 dicembre 1 a.C. rappresenta il punto di intersezione in cui la fede, la mistica e la scienza astronomica smettono di contraddirsi per diventare un’unica testimonianza storica. Ogni tassello — dal censimento di Quirinio al freddo di Betlemme, dall’apparizione della Stella alla morte di Erode, dalla missione del Precursore nel 15° anno di Tiberio alla durata triennale del Ministero di Gesù — trova in questo anno la sua collocazione logica definitiva. In questa perfetta sincronia, la vita del Redentore si dispiega con assoluta precisione fino alla Pasqua del 34 d.C., compiendo nei suoi trentatré anni e tre mesi di vita terrena il disegno millenario della Redenzione.

"
Chi dona un libro buono, non avesse altro merito che destare un pensiero di Dio, ha già acquistato un merito incomparabile presso Dio
(San Giovanni Bosco)

Note

  1. I cicli metonici prendono il nome dall’astronomo greco Metone di Atene (V secolo a.C.), che osservò una coincidenza matematica straordinaria tra il moto del Sole e quello della Luna. Metone scoprì che 19 anni solari corrispondono quasi esattamente a 235 mesi lunari. Cosa significa in termini pratici? Significa che dopo un periodo di 19 anni, le fasi lunari tornano a cadere esattamente negli stessi giorni dell’anno solare. ↩︎
  2. Le effemeridi (dal greco ephemeris, che significa “giornaliero”) sono delle tabelle o dei database che indicano la posizione precisa degli astri (Sole, Luna, pianeti) in un determinato momento e per un determinato luogo di osservazione. ↩︎
  3. Il calendario gregoriano (quello che usiamo oggi) è stato introdotto solo nel 1582. Prima di allora si usava il calendario giuliano (istituito da Giulio Cesare nel 46 a.C.). Quando calcoliamo le date della nascita di Gesù, noi stiamo guardando a un’epoca in cui vigeva il calendario giuliano. Tra i due calendari c’è uno scarto di giorni che aumenta nel tempo, per questo non utilizzo il calendario gregoriano prolettico, che proietta le sue date a ritroso. ↩︎
  4. La festa della Dedicazione è detta anche festa delle Luci perché il rito centrale di Hanukkah è accendere ogni sera una candela del candelabro a nove bracci detto hanukkiah. Questo ricorda il miracolo dell’olio: quando i Maccabei ridedicarono il Tempio a seguito della profanazione operata nel 167 a.C. da Antioco IV Epifane, un piccolo vaso di olio puro durò otto giorni invece di uno solo, sufficiente per alimentare la lampada del Menorah (lampada a sette braccia) fino a nuova preparazione dell’olio consacrato. Quindi il nome riflette la luce simbolica e miracolosa che illuminò il Tempio.  ↩︎
  5. È il momento in cui le correnti fredde provenienti dall’Europa orientale o dalla Russia possono far crollare la temperatura notturna vicino allo zero (0-3°C). ↩︎
  6. Lo zero come numero posizionale fu introdotto in Occidente solo nel Medioevo (grazie alla traduzione delle opere di al-Khwarizmi e alla diffusione da parte di Fibonacci), mentre Dionigi il Piccolo utilizzava i numeri romani, che non prevedono lo zero. ↩︎
  7. Tra i principali sostenitori di una revisione della cronologia erodiana si segnalano: W.E. Filmer (The Chronology of the Reign of Herod the Great, 1966), che per primo propose lo slittamento della morte di Erode all’1 a.C.; Andrew E. Steinmann (From Abraham to Paul: A Biblical Chronology, 2011), che analizza l’eclissi del 10 gennaio 1 a.C. come quella citata da Giuseppe Flavio; e Gerard Gertoux (The Birth of Jesus Christ: Biblical and Historical Analysis, 2023), che ricostruisce la successione dei figli di Erode ipotizzando una coreggenza che risolve le incongruenze tra le fonti romane e giudaiche. Anche lo studioso Ernest L. Martin (The Star that Astonished the World) ha fornito ampie prove astronomiche e storiche a favore di una natività tra il 3 e l’1 a.C. ↩︎
  8. Lo storico ebreo Yosef ben Matityahu, appartenente al gruppo dei farisei, prese il nome latino Flavius Iosephus (it.: Giuseppe Flavio) quando l’imperatore gli concesse la cittadinanza romana. Come era norma comune in questi casi la persona conservava il proprio nome (cognomen) e assumeva il nome della famiglia (l’equivalente del nostro cognome) del suo protettore. ↩︎
  9. Sia i Vangeli canonici (Matteo 2,13-23) che l’opera valtortiana non specificano la durata esatta dell’esilio egiziano. L’opera della Valtorta, però, fornisce gli indizi per desumerla. all’interno dei quali collocare l’esilio egiziano della Santa Famiglia. Maria nella visione riguardante l’esilio egiziano scrive: “Mi pare (che Gesù) abbia un due anni, o due e mezzo al massimo” (Cap. 36), e quando descrive la successiva visione riguardante la prima lezione di lavoro impartita a Nazaret da san Giuseppe al piccolo Gesù scrive: “Vedo apparire, dolce come un raggio di sole in una giornata piovosa, il mio Gesù, piccolo bambino di un cinque anni circa” (Cap. 37). Questo intervallo di crescita (da 1 a circa 5 anni) copre esattamente lo spazio temporale che porta alla morte di Erode nel 4 d.C., confermando la solidità della mia intuizione e la durata dell’esilio egiziano in circa due anni e mezzo. ↩︎
  10. Il culto del Sol Invictus (“Sole Invitto”) celebrava la vittoria della luce sulle tenebre nel momento in cui i giorni ricominciavano ad allungarsi. Sebbene la festa ufficiale del Dies Natalis Solis Invicti sia stata formalizzata dall’imperatore Aureliano solo nel 274 d.C. (fissandola al 25 dicembre), il concetto del sole come divinità vittoriosa era radicato da secoli nel mondo romano e orientale. ↩︎
  11. Il Natale liturgico fu fissato al 25 dicembre per la prima volta a Roma nella prima metà del IV secolo.
    Sebbene esistano riferimenti isolati più antichi (come quello attribuito a sant’Ippolito di Roma intorno al 204 d.C., la cui autenticità è però dibattuta), la datazione ufficiale e documentata segue queste tappe principali:
    1. La prima testimonianza: Il Cronografo del 354
    Il documento fondamentale è il Cronografo del 354 (noto anche come Calendario Filocaliano). In esso, in un elenco di festività che risale probabilmente al 336 d.C., si legge per la prima volta: “VIII kal. Ian. natus Christus in Betleem Iudeae” (L’ottavo giorno prima delle Calende di gennaio — ovvero il 25 dicembre — Cristo è nato a Betlemme di Giudea).
    2. Le ragioni della scelta
    La scelta del 25 dicembre è oggetto di due teorie principali che spesso si intrecciano:
    La teoria del “Sole Invitto”: La Chiesa voleva “cristianizzare” la festa pagana del Dies Natalis Solis Invicti, istituita dall’imperatore Aureliano nel 274 d.C. per celebrare il solstizio d’inverno. Identificando Cristo come il vero “Sole di Giustizia”, la liturgia sostituì il culto solare.
    Il calcolo dei “9 mesi”: Un’altra tradizione (sostenuta da autori come Sesto Giulio Africano) partiva dal presupposto che Gesù fosse morto lo stesso giorno del suo concepimento, fissato al 25 marzo (Equinozio di primavera). Aggiungendo nove mesi di gestazione, si arrivava naturalmente al 25 dicembre.
    3. La diffusione in Oriente
    Mentre Roma celebrava il 25 dicembre, le Chiese d’Oriente preferivano inizialmente il 6 gennaio (Epifania). Fu solo verso la fine del IV secolo (circa il 380-390 d.C.) che figure come san Giovanni Crisostomo e san Gregorio Nazianzeno promossero l’adozione del 25 dicembre anche a Costantinopoli e Antiochia, uniformando gran parte del mondo cristiano. ↩︎
  12. Si è infiltrata la tendenza a leggere i miracoli evangelici in chiave simbolica escludendone il valore reale. Ma Dio non fa finta e il reale coesiste con il valore simbolico. ↩︎
Pubblicato il Lascia un commento

Centenario dell’apparizione di Pontevedra a suor Lucia

“Il 10 dicembre 1925, la diciottenne Dolores (Lucia), che dal 25 ottobre era divenuta una postulante coadiutrice nel convento delle suore dorotee a Pontevedra, Galizia (Spagna), ebbe una nuova visione. La Santissima Vergine, apparendole nella sua stanza con Gesù bambino, le rivelò la nuova devozione al Cuore immacolato di Maria e le diede l’ordine di diffonderla” (Flaviano Patrizi, Cuore Immacolato di Maria. Storia del complesso fenomeno di Fatima. Antidoto contro la sua letteratura sensazionalistica e scandalistica, Himmel Edizioni, Colli al Metauro, 2025 p. 83).

Introduzione al docufilm

Per il centenario dell’apparizione di Pontevedra presentiamo il docufilm Fatima, l’ultimo mistero .
Al di là del titolo sensazionalistico, a cui molta letteratura fatimita ci ha purtroppo abituato, facendoci porre l’attenzione sull’inutile a scapito dell’utile dell’apparizione di Fatima, il docufilm è abbastanza accurato.
È un valido stimolo ad iniziare un serio approfondimento di questa importantissima apparizione . La sua conoscenza imprecisa, infatti, ci priva del supplemento di discernimento necessario per saper correttamente valutare i fenomeni mistici contemporanei, visto che quasi tutte le apparizioni contemporanee si rifanno a Fatima, ma solo quelle autentiche lo fanno in modo proprio. Chi, dunque, di Fatima  e della storia del XX secolo ha solo una conoscenza limitata si destina imprudentemente ad essere facile preda dei falsi profeti.

Approfondimento

Per continuare ad approfondire questa specifica apparizione del ciclo cordimariano fatimita metto a disposizione le pagine 83-89 del mio libro Cuore Immacolato di Maria. Storia del complesso fenomeno di Fatima. Antidoto contro la sua letteratura sensazionalistica e scandalistica (clicca sull’immagina qui a lato).

Pubblicato il Lascia un commento

La Confessione che ritorna: perché il sacramento più “dimenticato” parla profondamente all’uomo di oggi

Negli ultimi decenni la confessione è diventata uno dei sacramenti meno praticati, spesso percepito come superato, imbarazzante, o addirittura inutile. Eppure, proprio nell’epoca della solitudine digitale, dell’autoterapia e dell’ansia diffusa, la riconciliazione cattolica sta rivelando una sorprendente attualità. Ciò che sembrava fuori moda torna ad essere un punto di riferimento nella ricerca di autenticità, guarigione e misericordia.

Continua a leggere La Confessione che ritorna: perché il sacramento più “dimenticato” parla profondamente all’uomo di oggi
Pubblicato il Lascia un commento

La carità di lucrare l’indulgenza giubilare per i purganti

Nella bolla di indizione dell’anno giubilare che stiamo vivendo (24 dicembre 2024 – 6 gennaio 2026) papa Francesco scriveva:

“l’indulgenza giubilare, in forza della preghiera, è destinata in modo particolare a quanti ci hanno preceduto, perché ottengano piena misericordia” (Spes non confundit, 22).

Continua a leggere La carità di lucrare l’indulgenza giubilare per i purganti
Pubblicato il Lascia un commento

Europa sotto pressione: il grido d’allarme della convivenza impossibile

Negli ultimi mesi l’Europa è stata attraversata da una serie di disordini legati — in modo diretto o indiretto — a gruppi provenienti dalle comunità islamiche sunnite presenti sul territorio. In molte città, dalle periferie francesi ai quartieri sensibili del Belgio, fino ai recenti episodi di violenza in Germania e nei Paesi scandinavi — luoghi che hanno in comune una presenza musulmana sunnita numericamente forte e culturalmente coesa — si sono manifestate tensioni sociali che non possono essere liquidate come “casi isolati”.

Continua a leggere Europa sotto pressione: il grido d’allarme della convivenza impossibile
Pubblicato il Lascia un commento

L’Europa senza radici: perché la convivenza con l’Islam diventa sempre più difficile

L’Europa vive una crisi che non è sociale, né politica, né economica.
La crisi è spirituale e antropologica.
Finché questo punto non viene riconosciuto, tutto il resto — integrazione, sicurezza, convivenza — diventa un teatro di menzogne.

Continua a leggere L’Europa senza radici: perché la convivenza con l’Islam diventa sempre più difficile
Pubblicato il Lascia un commento

Il valore della vita e la cultura dello scarto

La sfida del nostro tempo

Negli ultimi decenni il Magistero della Chiesa ha rivolto un’attenzione crescente al tema del valore della vita umana e alla denuncia di quelle dinamiche sociali che riducono la persona a strumento, merce, numero. Papa Francesco, nella Evangelii Gaudium (Esortazione apostolica, 24 novembre 2013), parla apertamente di “cultura dello scarto”, una mentalità che emargina i più fragili e considera inutili coloro che non rientrano nei criteri di efficienza del mondo contemporaneo.

Continua a leggere Il valore della vita e la cultura dello scarto
Pubblicato il Lascia un commento

Morte di san Beda il Venerabile

Il Padre e Dottore della Chiesa san Beda il venerabile (673-735), monaco di Jarrow è una delle figure più significative della Chiesa anglosassone e della storia della cultura medievale europea. Teologo, storico e insegnante, trascorse la sua vita immerso nello studio, nella preghiera e nella guida spirituale dei suoi discepoli.
Quando la sua vita terrena giunse al termine, il condiscepolo Cuthbert scrisse una lettera che ci offre una testimonianza diretta e viva degli ultimi giorni di Beda. Il testo non si limita a raccontare la malattia e la morte: descrive la sua costante devozione, il modo in cui distribuiva piccoli doni ai confratelli, il canto dei Salmi e la preghiera continua, trasmettendo con forza la spiritualità e l’affetto che lo legavano ai suoi discepoli.

Continua a leggere Morte di san Beda il Venerabile
Pubblicato il Lascia un commento

La fede nell’epoca dell’indignazione

Viviamo in un tempo in cui l’indignazione è diventata un linguaggio universale. Ogni giorno, tra social network, notizie in tempo reale e discussioni pubbliche accese, siamo immersi in un flusso costante di stimoli emotivi che richiedono una presa di posizione immediata. Tutto sembra urgente, tutto sollecita un giudizio, tutto invita a reagire.

Continua a leggere La fede nell’epoca dell’indignazione
Pubblicato il Lascia un commento

Le emozioni che feriscono l’anima e invecchiano il cervello

Esistono emozioni capaci di consumare lentamente il cervello, facendolo invecchiare più di quanto non farebbe il semplice scorrere del tempo. Si insinuano dentro di noi senza rumore e non solo si posano sull’anima come una polvere sottile che ne altera la limpidezza, ma lasciano nel cervello un’impronta biologica1. Quando un’emozione negativa resta attiva troppo a lungo, il corpo entra in modalità allerta e rilascia cortisolo, l’ormone dello stress, che danneggia i neuroni e compromette memoria, concentrazione e apprendimento.

Continua a leggere Le emozioni che feriscono l’anima e invecchiano il cervello
Pubblicato il Lascia un commento

Il destino eterno dei bambini innocenti in Maria Valtorta: tra Limbo e Paradiso

Il destino eterno dei bambini innocenti in Maria Valtorta: tra Limbo e Paradiso_HImmel edizioni

Molte volte vedo citato dai pro-vita cattòlici il seguente brano valtortiano, da loro riferito erroneamente ai feti abortiti e privi di battesimo:

Dice Gesù:
«Te ne addolori? Io pure. Poveri bimbi! I pargoli che Io amavo tanto e che devono morire così! Ed Io che li carezzavo con una tenerezza di Padre e di Dio che vede nel pargolo il capolavoro, non ancora profanato, della sua creazione! I bambini che muoiono, uccisi dall’odio e fra un coro di odio.

Continua a leggere Il destino eterno dei bambini innocenti in Maria Valtorta: tra Limbo e Paradiso
Pubblicato il Lascia un commento

Gv 6,53 e la salvezza dei non cattolici secondo l’esperienza di Gloria Polo

Il versetto di Giovanni in cui Gesù afferma:

«In verità, in verità vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita» (Gv 6,53. Versione CEI 2008)

è uno dei passaggi più profondi e misteriosi del Vangelo. Mangiare e bere il Figlio dell’uomo significa certamente, come oggi si tende a sottolineare privilegiando una lettura figurata, accogliere la rivelazione del suo sacrificio e credere in lui; ma tale lettura figurata va intesa come complementare alla comprensione del significato reale e sacramentale, con cui l’intero capitolo sesto è stato letto lungo i secoli nella Chiesa cattolica e che resta il criterio normativo della Chiesa. Mangiare e bere il Figlio dell’uomo richiama dunque il dono dell’Eucaristia, il Corpo e il Sangue di Cristo come fonte di vita eterna. Da questa interpretazione nasce spontanea una domanda circa il ruolo della Chiesa nella salvezza dei non cattolici, coloro che non ricevono la Comunione eucaristica.

Continua a leggere Gv 6,53 e la salvezza dei non cattolici secondo l’esperienza di Gloria Polo
Pubblicato il Lascia un commento

«Il peccato offende Dio, ferisce l’anima e ci rende schiavi di satana»

In questa sintesi tratta dalla lettera di padre Pio a Raffaelina Cerase (vd. Epistolario, vol. III, p. 77) vediamo la forza della spiritualità di padre Pio: il peccato non è trattato come un concetto astratto, ma come un dramma reale che coinvolge Dio, l’anima e la lotta spirituale contro il maligno.

Continua a leggere «Il peccato offende Dio, ferisce l’anima e ci rende schiavi di satana»
Pubblicato il Lascia un commento

Il Rosario secondo Fulton Sheen: la preghiera che unisce corpo, mente e spirito

Il venerabile vescovo cattolico statunitense Fulton J. Sheen dedica l’intero capitolo V, “The Rosary”, del suo libro The World’s First Love: Mary, Mother of God (McGraw-Hill 1952; Ignatius Press 1996), alla spiegazione profonda di questa preghiera tanto semplice quanto potente. Per Sheen, il Rosario non è una ripetizione meccanica di parole, ma un atto che coinvolge tutto l’essere umano: le dita scorrono i grani, la voce recita le Ave Maria e la mente contempla i misteri della vita di Cristo. Come scrive lo stesso autore:

Continua a leggere Il Rosario secondo Fulton Sheen: la preghiera che unisce corpo, mente e spirito
Pubblicato il Lascia un commento

La pace di chi appartiene solo a Dio: una pagina dal diario di santa Faustina

Santa Faustina, nel 1934, riscrivendo per obbedienza le parti del suo diario che aveva bruciato, appunta un ricordo relativo ai giorni successivi il suo pronunciamento dei voti perpetui (1 maggio 1933):

Continua a leggere La pace di chi appartiene solo a Dio: una pagina dal diario di santa Faustina
Pubblicato il Lascia un commento

Sant’Alfonso Maria de Liguori e il cuore di Gesù

Il dottore della Chiesa sant’Alfonso Maria de Liguori scrisse spesso sul cuore di Gesù, soprattutto nelle Meditazioni sulla passione di Gesù Cristo. Leggiamo insieme tre citazioni tratte dal testo menzionato. In esse il cuore di Gesù è presentato come luogo dei suoi dolori interiori e del suo amore e troviamo un invito a ricambiare con amore, gratitudine e unione. Si noti che nel testo sant’Alfonso si rivolge a Gesù con il “Voi”.

Continua a leggere Sant’Alfonso Maria de Liguori e il cuore di Gesù
Pubblicato il Lascia un commento

La Beata Vergine Maria accenna alla sua natività con la beata Edvige Carboni

«Sognai la S. Vergine. Si avvicinò dicendomi:
“Oggi, 8 Settembre, festa della mia nascita.
Figlia mia, confidate in me: tutte le grazie passano nelle mie mani. La giornata di oggi è la più odiata dal nemico infernale, perché colla mia nascita doveva venire la salvezza del genere umano. Giorno senza notte è il giorno della mia nascita! Ma il mondo poco o niente capisce tali misteri.
Te, assieme a Paola, pregate oggi molto molto; pregate per tutti quelli che non mi conoscono, oppure mi conoscono, ma non mi amano, anzi mi oltraggiano con le più orrende bestemmie”
»

(dal Diario spirituale della beata Edvige Carboni).

Pubblicato il Lascia un commento

Gloria Polo e il messaggio di Maria: l’esercito del Rosario

Gloria Polo condivide in una video intervista la richiesta che la Vergine Maria le ha fatto di chiamare tutti i gruppi di preghiera e i “soldati” di Maria in tutto il mondo a unirsi nella recita del Santo Rosario per contrastare le crescenti forze del male, in particolare quelle che mirano a distruggere la vita sacerdotale e religiosa e che lavorano per inserire leggi come l’aborto nelle nazioni. Viene descritto un metodo specifico per pregare il rosario, concentrandosi sui dipartimenti e sulle capitali dei paesi, e si racconta un aneddoto inquietante di un sacerdote caduto in una trappola satanica per sottolineare la feroce battaglia spirituale in corso e la necessità di pregare incessantemente per i sacerdoti. L’obiettivo di questa preghiera unificata è l’avanzata e il trionfo del Cuore Immacolato di Maria1.

Continua a leggere Gloria Polo e il messaggio di Maria: l’esercito del Rosario
Pubblicato il Lascia un commento

Esempio di quanto sia frainteso il messaggio di Fatima, a causa della sua decontestualizzazione storica

” Insegnaci a contare i nostri giorni e acquisteremo un cuore saggio” (Salmo 90(89),12 ), dice il salmista. Con la sua preghiera ricorda a tutti l’importanza della memoria storica. Proprio questa sono andato recuperando per scrivere il mio ultimo libro Cuore Immacolato di Maria, che uscirà il 13 maggio 2025, e cioè: la memoria storica di Fatima e delle vicende del ventesimo secolo, senza la conoscenza delle quali si fraintende quanto la Madonna ci disse.

Continua a leggere Esempio di quanto sia frainteso il messaggio di Fatima, a causa della sua decontestualizzazione storica
Pubblicato il Lascia un commento

Messa nera del Satanic Grotto

La messa nera, a cui aveva accennato Gloria Polo nel suo audio-messaggio del 17 marzo 2025 e per la quale aveva chiesto di intensificare la preghiera del Rosario, si è svolta oggi 28 marzo 2025 alle 11:00, ora locale, sul piazzale esterno lato sud del Campidoglio di Topeka, Kansas (USA), mentre in Italia erano le 17:00.

Continua a leggere Messa nera del Satanic Grotto
Pubblicato il Lascia un commento

Gloria Polo: invito alla costanza nella recita del Rosario per arginare il piano di Satana e dei suoi accoliti

Siccome sta girando un video su Youtube intitolato “MESSAGGIO URGENTE di Gloria Polo: PROFEZIA ATTACCO DEL MALIGNO durante l’anno santo 2025” mi vedo costretto a scrivere un chiarimento. Vi prego di divulgare quanto scrivo: Gloria mi ha fatto sapere che il video pubblicato sul canale Youtube “Cuore di Cristo Prayer” è una mistificazione di un suo audio-messaggio.

Continua a leggere Gloria Polo: invito alla costanza nella recita del Rosario per arginare il piano di Satana e dei suoi accoliti
Pubblicato il Lascia un commento

Obbedire ai “veri” sacerdoti, pregare e soffrire per gli altri

La seguente riflessione mariana riguardante l’obbedienza da dare ai “veri” sacerdoti e la preghiera da offrire per gli altri è tratta dall’opera di Maria Valtorta, L’Evangelo come mi è stato rivelato ed è posta a commento dell’episodio nel quale la neo-mamma Maria e san Giuseppe obbediscono con sacrificio al consiglio di non ritornare al loro paese natio Nazareth e di rimanere a Betlemme, consiglio datogli dal sacerdote Zaccaria, che era venuto a trovarli dalla sua città di Hebron, dopo aver avuto notizia della nascita di Gesù.
Maria Santissima, prendendo spunto dal consiglio di Zaccaria, consiglio fondato solo sul suo limitato buon senso umano per il quale era stato già punito dall’angelo dopo l’annuncio del concepimento di suo figlio Giovanni, dice a tutti noi:

Continua a leggere Obbedire ai “veri” sacerdoti, pregare e soffrire per gli altri
Pubblicato il Lascia un commento

Màncano solo pochi giorni alla chiusura della petizione

Màncano pochíssimi giorni alla chiusura della petizione intitolata “Chiediamo l’abolizione della Comunione in mano – petizione da inoltrare a papa Francesco”. Il 6 gennàio 2025 sarò l’último giorno in cui sarà possíbile firmarla. Abbiamo raccolto finora 1724 firme, ma vorremmo portarne un maggiór número a papa Francesco, perché la voce della promotrice, la signora Renata Spoto, la mia, la tua e quella di tutti i sottoscrittori sia maggiormente ascoltata a glòria di Dio, che ha voluto questa iniziativa. 

Continua a leggere Màncano solo pochi giorni alla chiusura della petizione
Pubblicato il Lascia un commento

Padre pio e la Madonna di Pompei

Padre Pio, al sècolo Francesco Forgione1 è uno di quei santi che per tutta la vita, pur rimanendo quasi sempre nello stesso luogo, ha attirato a sé il mondo come il suo seràfico Padre San Francesco, con il suo volto fenomènico che manifestava il buòn paesano di orígini contadine, viso simpàtico, composto, sereno, ravvivato da due occhî dolci e profondi che tutti conquistàvano e spesso sconcertàvano. Lo sconcerto poi era moltiplicato delle sue mani stimmatizzate che egli copriva gelosamente.

Continua a leggere Padre pio e la Madonna di Pompei
Pubblicato il 1 commento

Messàggio urgente di Glòria Polo sulla guerra imminente

Introduzione

Molti rimarranno stupiti nell’apprèndere che Glòria àbbia divulgato un suo messàggio su una possíbile guerra globale imminente e sulla necessità di unirci in preghiera con Maria Santíssima per scongiurare la catastrofe totale. Ma in realtà già solo osservando l’attuale situazione geopolítica ognuno di noi potrebbe dire lo stesso. Nello specífico dell’avvertimento di Glòria, però, non è l’osservazione della situazione geopolítica l’orígine del messàggio, ma una locuzione interiore che lei ha ricevuta dalla Madonna.

Continua a leggere Messàggio urgente di Glòria Polo sulla guerra imminente
Pubblicato il Lascia un commento

I pòveri del Líbano – Dicembre 2024 n.13

Dall’inízio della guerra, un anno fa, l’80% del Líbano meridionale è stato distrutto. Tantíssimi bambini sono in perícolo, esposti ad attacchi, sfollati dalle loro case e senza potér usufruire del sistema sanitàrio, sovraccàrico e sotto orgànico.

Continua a leggere I pòveri del Líbano – Dicembre 2024 n.13
Pubblicato il Lascia un commento

I pòveri del Líbano – Novembre 2024 n.12

Nel Centro-Sud del Líbano, da una decina di giorni, si assiste a bombardamenti a non finire, insieme all’inízio di un’operazione militare via  terra nel Sud del Paese. L’autostrada è percorsa soltanto in direzione Beirut. La nostra missione si trova in mezzo ad alcune zone bombardate, distanti 15 chilometri in direzione Beirut e Sidone. In una settimana il número degli sfollati è raddoppiato rispetto all’inízio del conflitto. L’alto rappresentante UE Joseph Borrel scrive che coloro che fúggono dalla guerra ad oggi sono circa 1 milione. Hanno bisogno di tutto, acqua, elettricità, cibo, vestiti, perché moltíssimi sono fuggiti soltanto con quello che avévano addosso. 

Continua a leggere I pòveri del Líbano – Novembre 2024 n.12
Pubblicato il Lascia un commento

La guerra finirà solo quando il sàngue versato dai màrtiri sarà sufficiente a placare la Giustízia Divina

Era il 21 gennàio 1940. L’Itàlia non era ancora entrata in guerra e gli esèrciti di Germània, Rússia, Inghilterra e Frància si trovàvano in una fase di conflitto bellico senza ostilità, chiamato dagli stòrici italiani “strana guerra”. Suor Lucia indirizza a padre Gonçalves una léttera nella quale esprime il suo rammàrico per il dòppio rifiuto di papa Pio XI (1930 e 1937) di consacrare la Rússia al Cuore Immacolata di Maria e chiede che venga rinnovata la richiesta di consacrazione presso Pio XII e conclude:

Continua a leggere La guerra finirà solo quando il sàngue versato dai màrtiri sarà sufficiente a placare la Giustízia Divina
Pubblicato il Lascia un commento

I pòveri del Líbano – Ottobre 2024 n.11

In Líbano centinàia di walkie-talkie saltano per ària. Questo incidente, dimostra che esiste un sèrio ríschio di escalation regionale. L’operazione ha provocato in risposta una ondata di solidarietà sul piano ospedaliero paragonàbile a quella che si è registrata all’indomani dell’esplosione al porto di Beirut il 4 agosto 2020. In questo período estivo all’aeroporto di Beirut si contàvano quasi 14.000 arrivi al giorno. Dopo questi fatti il movimento si è invertito. 

Continua a leggere I pòveri del Líbano – Ottobre 2024 n.11
Pubblicato il Lascia un commento

I pòveri del Líbano – Settembre 2024 n.10

Sono queste ore decisive, per trovare un accordo in grado di porre fine ad un conflitto che sta di giorno in giorno lasciando con il fiato in sospeso l’intera regione. Anche in Líbano, sia socialmente che économicaménte, la sicurezza non esiste piú. In certe “zone calde”, chi esce di casa non sa se rientra. I sorvoli di aèrei si susséguono.

Tutti dícono di èssere pronti ad una trègua, ma allo stesso tempo si raffòrzano gli armamenti. Dopo dieci mesi di conflitto armato, lungo il confine meridionale, sono centinàia i morti e enormi i disagî alla vita delle persone. 

Due terzi della popolazione non hanno più la possibilità di garantirsi un mínimo per vívere. 

Piú di 91.000 persone sono state costrette ad abbandonare le loro case, con gravi danni per il loro benèssere psicològico e la stabilità finanziària.  Sono state distrutte importanti infrastrutture ídriche, anche per acqua potàbile, terreni agrícoli, strutture sanitàrie, scuole e tribunali. 

Il Líbano è ormai ridotto a un “Paese che vive all’èstero”, gràzie soltanto agli aiuti finanziarî di chi emigra nei Paesi del Golfo, negli Stati Uniti e Canada, Sud Amèrica.

La nostra associazione “Oui pour la Vie” contínua ancora con la “cucina” di Damour, l’ambulatòrio e la casa a Beirut per i test sanitari e per AIDS, droga e alcool, il centro di ascolto per le medicine e la scuola. Sempre per bisognosi di ogni appartenenza.

Si chièdono sempre aiuti e pubblicità. 

Il número di rifugiati provenienti dal Líbano meridionale a càusa della guerra aumenta ogni giorno e “Oui pour la Vie” non riesce più a distribuire porzioni di cibo in quantità cosí elevate.

Per questo abbiamo chiesto a chi ci circonda di aiutarci, cucinando i pasti in casa loro per i pròfughi.

Tutti hanno apprezzato l’idea e ognuno contribuisce secondo le pròprie possibilità.

Padre Damiano mostra il controsoffitto riparato

Un pescatore ci offre ogni giorno un terzo del suo pesce, il macellàio ci mette a disposizione quótidianaménte anche un po’ di carne, una donna ci ha fatto avere alcune confezioni di marmellate fresche di quest’anno e ha tenuto per sé quelle dell’anno scorso, dicendo che nella sua vita ne ha già mangiate abbastanza di buone e preferisce ora regalarne un poco ai bambini bisognosi.

Ci ha molto impressionato una nonna di 81 anni, che ha trascorso 3 giorni a lavorare la lana con i ferri per offrire delle scarpine ad un neonato, che aveva visto tra le bràccia della sua sorellina, sempre con i piedi nudi anche di notte.

Quando condividiamo amore riceviamo solo amore. 

Ringraziamo di cuore tutti coloro che ci hanno aiutato a ripristinare il controsoffitto della scuola della nostra missione a Damour, danneggiato dal “bang supersònico” di aèrei nel mese scorso. Gràzie al vostro pronto sostegno, siamo in grado di riaprire la scuola il mese pròssimo. 

Come inviare un’offerta all’associazione Oui pour la Vie

Puoi inviare un Bonifico
Intestato a: Oui pour la Vie
Banca: Unicredit Cascina (PI).
IBAN: IT94Q0200870951000105404518
BIC-Swift: UNCRITM1G05.
Causale: [inserire la propria email e il proprio telefono o cellulare]

Inviare poi un’email a info@ouipourlavielb.com per avvisare dell’invio dell’offerta

Come invitare padre Damiano Puccini a dare una testimonianza in Italia

  • Chiama il 333.54.73.721
  • Scrivi a pdamianolibano@gmail.com

Pubblicato il Lascia un commento

«Fratelli miei, vòglio mandarvi tutti in Paradiso». Il Perdono di Assisi

«Fratelli miei, vòglio mandarvi tutti in Paradiso». Cosí diceva il 2 agosto 1216 San Francesco a quanti èrano convenuti alla Porziúncola per il Perdono di Assisi. A distanza di otto sècoli da quel giorno, la tradizione dell’indulgenza, che dalla Basílica di Santa Maria degli Àngeli si estende a tutte le chiese parrocchiali e francescane, si ripete.

Continua a leggere «Fratelli miei, vòglio mandarvi tutti in Paradiso». Il Perdono di Assisi
Pubblicato il Lascia un commento

I pòveri del Líbano – Agosto 2024 n.9

I bombardamenti nel Sud del Líbano sono sempre più pesanti e colpíscono ormai ben oltre la línea del fronte. L’ipòtesi di un’escalation sembra sempre più vicina e cresce il número di persone che scèlgono di fuggire in altre àree del Paese. Si stima che l’80% della popolazione libanese viva in situazione di povertà, e circa il 36% al di sotto della sòglia di povertà estrema.

L’82% della popolazione sfollata vive òspite presso altre famíglie, molto spesso in contesti sovraffollati, mentre intanto oltre 70.000 persone vívono ancora nel ràggio di 12 km dal confine con Israele, dove le azioni militari sono più intense. I bombardamenti hanno distrutto importanti infrastrutture ídriche e terreni agrícoli, rendendo crítico l’accesso all’acqua pulita, e costretto a chiúdere strutture sanitàrie, scuole e tribunali, lasciando le persone in condizioni pèssime da un punto di vista igiènico e molto spesso senza lavoro e mezzi di sostentamento.

Al Sud molti bambini sono costretti al lavoro minorile, o ridotti a raccògliere plàstica, ferro per poi vènderli.

La nostra associazione “Oui pour la Vie” contínua ancora con la “cucina” di Damour, l’ambulatòrio e la casa a Beirut per i test sanitari e per AIDS, droga e alcool, il centro di ascolto per le medicine e la scuola. Sempre per bisognosi di ogni appartenenza.

Si chièdono sempre aiuti e pubblicità.

I nostri volontarî fanno arrivare beni di prima necessità e denaro per affrontare l’emergenza alla popolazione siriana e libanese al confine, acquistàndoli anche con le loro rinunce personali.

Padre Damiano e il controsoffitto danneggiato

Una madre che ha sfogato a lungo suoi i sentimenti di paura, ràbbia e disperazione con una nostra volontària l’ha ringraziata dicendo che “l’ascolto vale più di ogni medicina”.

Oui pour la Vie ha ospitato una famíglia di 5 membri tra cui una bambina di 7 anni rimasta sotto la casa distrutta a càusa della guerra nel sud del Líbano, il miràcolo è avvenuto quando dopo le 15 l’hanno ritrovata viva. L’ambulanza ha portato la ragazza alla nostra sede per raggiúngere la sua famíglia dopo le cure mèdiche ricevute.

Ciò che è stato toccante è stato che i cristiani amorévoli hanno accolto questa gióvane ragazza musulmana con musica e danze mentre cercàvano vestiti, cibo e dolci per lei. È vero che l’amore vede solo la persona e il suo bisogno, lontano dalle religioni e dalle altre differenze.

In questi giorni aèrei da guerra hanno sorvolato a grandíssima velocità la nostra zona di Damour, producendo spesso il “bang sònico”: un grande rumore, símile a quello di un’esplosione. Non ci sono mai state conseguenze sui bambini. L’altro ieri queste vibrazioni hanno però fatto crollare il controsoffitto della nostra scuola e della píccola cucina annessa. Per riaprire la scuola a settembre occorrono 6800$.

Come inviare un’offerta all’associazione Oui pour la Vie

Puoi inviare un Bonifico
Intestato a: Oui pour la Vie
Banca: Unicredit Cascina (PI).
IBAN: IT94Q0200870951000105404518
BIC-Swift: UNCRITM1G05.
Causale: [inserire la propria email e il proprio telefono o cellulare]

Inviare poi un’email a info@ouipourlavielb.com per avvisare dell’invio dell’offerta

Come invitare padre Damiano Puccini a dare una testimonianza in Italia

  • Chiama il 333.54.73.721
  • Scrivi a pdamianolibano@gmail.com
Pubblicato il Lascia un commento

Florinda Romano De Santis e il Volto Santo di Gesú

Florinda Romano De Santis nacque nel 1899 (l’atto di Battesimo riporta la data del 25 gennaio, ma altrove è indicata quella del 17) nel popolare Borgo Sant’Antonio Abate di Napoli, seconda figlia delle quattro nate dalla relazione tra Francesco Romano e Fortuna Dattilo, poi regolarizzata alla morte del marito di lei, affetto da una malattia mentale.

Continua a leggere Florinda Romano De Santis e il Volto Santo di Gesú
Pubblicato il Lascia un commento

Messàggio del Cuore Castíssimo di san Giuseppe

07 marzo 1998, h 21:20 ca

Edson Glauber:
San Giuseppe si presentò con un manto di colore fòglia-verde, una túnica cènere-scura e stringeva la mano destra di Gesú. Nostra Signora era vestita con un manto azzurro, àbito bianco con velo bianco. Il Bambino vestiva una túnica di colore giallo chiaro.

Continua a leggere Messàggio del Cuore Castíssimo di san Giuseppe
Pubblicato il Lascia un commento

Messaggî di Gesú sul suo Santo Volto alla veneràbile madre Maria Pia Mastena

Madre Maria Pia Mastena nacque a Bovolone (VR) il 7 dicembre 1881 da una famíglia in cui la devozione al Santo Volto aveva già una tradizione, tradotta in pràtiche religiose símili a quelle del Sacro Cuore di Gesú. La bambina, che allora si chiamava Teresa, iniziò fin d’allora l’esercizio della mortificazione e della contemplazione, tanto da anelare al martirio e a darsi penitenze cruente, per riparare le colpe degli altri e sue che vedeva riflesse nel Volto di Gesú, la cui immàgine pendeva da una parete della sua cameretta.

Continua a leggere Messaggî di Gesú sul suo Santo Volto alla veneràbile madre Maria Pia Mastena
Pubblicato il Lascia un commento

Messàggio di Nostra Signora e del Cuore Castíssimo di san Giuseppe

5 marzo 1998, 21:15 ca

Edson Glauber:

In questa notte ho ricevuto la vísita della Sacra Famíglia. San Giuseppe era vestito con un manto beige e una túnica azzurro cènere; teneva il Bambino Gesú nelle bràccia e il Bambino vestiva una túnica di colore azzurro molto chiaro. Nostra Signora aveva un velo bianco e un vestito di colore azzurro cènere. I tre stàvano come avvolti da una luce molto forte. In questa notte è stata Nostra Signora a parlare per prima, con una voce maternamente amorosa.

Continua a leggere Messàggio di Nostra Signora e del Cuore Castíssimo di san Giuseppe
Pubblicato il Lascia un commento

Messaggî di Gesú sul suo Santo Volto alla serva di Dio Maria Concetta Pantusa

Accenni biogràfici

La serva di Dio Maria Concetta Pantusa (3 febb 1894 – 27 mar 1953) da fanciulla ebbe non poco a soffrire per il duro trattamento del padre, che la condusse con sé in Brasile dove si recava in cerca di lavoro. Qui Concetta andò sposa al giovane ferroviere Vito De Marco che morí nella guerra del 1915-’18.

Continua a leggere Messaggî di Gesú sul suo Santo Volto alla serva di Dio Maria Concetta Pantusa
Pubblicato il Lascia un commento

Messàggio di Gesú e del Cuore Castíssimo di san Giuseppe

2 marzo 1998, h 21:37

Edson Glauber:
In questa apparizione, San Giuseppe è venuto con il Bambino Gesú, che reclinava la sua testa, come per riposare sul suo Cuore Castíssimo. Il Bambino Gesú teneva nelle sue mani alcuni giglî. San Giuseppe era molto felice e sorrideva. Era vestito con un manto colór marrone e una túnica bianca. In quella notte, durante l’apparizione, è stato il bambino Gesú che ha parlato per primo.

Continua a leggere Messàggio di Gesú e del Cuore Castíssimo di san Giuseppe
Pubblicato il Lascia un commento

La lúcida follia suicidària e omicida del guerrafondàio Macron e le sue possíbili conseguenze

A poche ore dalla conferma del trasferimento di truppe francesi in terra ucraina a sostegno del regime di Kiev, mi risuonano nella mente le parole che il ministro degli Èsteri ungherese, Peter Szijjártó, pose a commento di ciò che fino ad oggi era solo una ipòtesi della lúcida follia suicidària e omicida del guerrafondàio Macron:

Continua a leggere La lúcida follia suicidària e omicida del guerrafondàio Macron e le sue possíbili conseguenze
Pubblicato il Lascia un commento

PRIMO MERCOLEDÍ DEL MESE IN ONORE DEL CASTÍSSIMO CUORE DI SAN GIUSEPPE

4 marzo 1998, h 21.10 ca

Edson Glauber:
Come al solito, dopo le orazioni, San Giuseppe apparve nella mia stanza per trasmettere il suo santo messaggio. In questa notte egli venne vestito con un manto color violaceo e una tunica color verde. Teneva una cosa come un bastone nella mano destra e mi mostrava il suo Cuore Castissimo che emetteva raggi di luce molto forti:

Continua a leggere PRIMO MERCOLEDÍ DEL MESE IN ONORE DEL CASTÍSSIMO CUORE DI SAN GIUSEPPE
Pubblicato il Lascia un commento

Il fastidioso ronzio irriverente de “La zanzara” pro-aborto

Il giorno 4 aprile 2024 Giòrgio Celsi, infermiere che da anni è impegnato nella difesa della vita, è stato òspite telefònico della trasmissione radiofònica di Ràdio 24 “La Zanzara”, condotta da Giuseppe Cruciani e David Parenzo.

Continua a leggere Il fastidioso ronzio irriverente de “La zanzara” pro-aborto
Pubblicato il Lascia un commento

Messàggio di Gesú sul Cuore Castíssimo di san Giuseppe

10 marzo 1988

Gesú:

Mio caro fíglio, oggi spargo le gràzie del mio Cuore e benedico tutta l’umanità. Desídero che tutti gli uòmini àbbiano la devozione al Cuore Castíssimo di Giuseppe, mio Padre Vérginale. Coloro che prèstano onore al suo Cuore, mi fanno felice.

Continua a leggere Messàggio di Gesú sul Cuore Castíssimo di san Giuseppe
Pubblicato il Lascia un commento

Alexandrina Maria da Costa apòstola dell’Eucaristia

La cooperatrice salesiana e apòstola dell’Eucaristia Alexandrina Maria da Costa (Balazar, 30 marzo 1904 – Balazar, 13 ottobre 1955), beatificata da Giovanni Pàolo II il 25 aprile 2004, rifulge tra i santi «che nell’Eucaristia hanno trovato l’alimento per il loro cammino di perfezione. ¡Quante volte essi hanno versato làcrime di commozione nell’esperienza di cosí  grande mistero ed hanno vissuto indicíbili ore di giòia “sponsale” davanti al Sacramento dell’altare!» (Mane nobiscum 13).

Continua a leggere Alexandrina Maria da Costa apòstola dell’Eucaristia
Pubblicato il Lascia un commento

Messàggio della Santíssima Vérgine Maria sul Cuore Castíssimo di san Giuseppe

9 marzo 1988

Edson Glauber:

San Giuseppe si è presentato con un manto color violàceo e una túnica bianca, Nostra Signora con un manto azzurro e un vestito bianco. Il Bambino Gesú vestito tutto di bianco in bràccio a San Giuseppe.

Continua a leggere Messàggio della Santíssima Vérgine Maria sul Cuore Castíssimo di san Giuseppe
Pubblicato il Lascia un commento

La “Ora della Desolata” dettata da Maria Santíssima a Maria Valtorta

Per chi non conoscesse questa pia devozione dell’Ora della Desolata, consíglio di iniziare la lettura dall’Introduzione. A premessa vorrei solo aggiúngere che la meditazione (fondata sui nostri pensieri o su quelli presi in prèstito dallo scritto di un autore), costituendo la fase iniziale della preghiera, la fonte da cui quest’última dovrebbe sgorgare, è già preghiera anche quando non è ancora diàlogo diretto con Dio. La pràtica della meditazione ci insegna che pregare è prima di tutto e soprattutto ascoltare. Solo cosí impariamo a chièdere in preghiera ciò che non potrà mai èsserci rifiutato.

Continua a leggere La “Ora della Desolata” dettata da Maria Santíssima a Maria Valtorta
Pubblicato il Lascia un commento

Offerta delle pròprie sofferenze per i purganti

Dice Gesú:

Il venerdí sia per coloro che vívono la loro crocifissione spirituale nel Purgatòrio cercando Dio e non potèndolo ancora avere.

Tu sai, come Io so, cosa vòglia dire sentirsi separati da Dio[1]. Io so, tu non sai, il giúbilo che rapí in un túrbine di amore i giusti quando lo apparii un lontano venerdí[2] e dissi: “L’attesa è finita. Venite a possedere Iddio”.

Perché ogni venerdí i miei àngeli pòssano dire a molti spíriti purganti questa parola, soffri e offri ogni venerdí. I beati sono le gemme nate dal Sàngue che ho sparso sino all’estrema stilla il venerdí di Parasceve pasquale. Aprire ad un’ànima il Regno e introdurla nella beatitúdine è rèndermi ciò che è mio. Giustízia dunque e amore per Me.

Brano tratto da Maria Valtorta, I Quaderni del 1944, 29.5, CEC, Isola del Liri, p. 394-395.


Note

[1] Per la scrittrice: a partire dal 9 aprile, p. 320ss. Per Gesú: Matteo 27,46; Marco 15,34.

[2] Quello della morte e discesa agli ínferi di Gesú.

Pubblicato il Lascia un commento

Messàggio del Cuore Castíssimo di san Giuseppe

8 marzo 1998, h 21:20 ca

Edson Glauber:
San Giuseppe era vestito con una túnica marrone-scuro e il manto marrone-chiaro, circondato da dódici àngeli con grandi ali.

San Giuseppe:

«Mio caro fíglio, il mio Cuore esulta di giòia per questi incontri. Io desídero infatti spàrgere le gràzie che il Signore mi permette di concèdere. Vòglio, attraverso il mio Cuore, condurre tutti gli uòmini a Dio. Qui, nel mio Cuore, tutti gli uòmini avranno protezione e per mezzo di questo Cuore comprenderanno, nella loro vita, l’amore di Dio. Mio caro fíglio, tutti coloro che propagheranno la devozione al mio Cuore e la praticheranno con amore sincero saranno certi di avere i loro nomi impressi nei Cuori di Gesú e di Maria cosí come la croce del Fíglio mio Gesù e la lettera “M” sono impressi sotto forma di piaghe. Questo è vero anche per tutti i sacerdoti che io amo con predilezione. I sacerdoti che nutriranno la devozione al mio Cuore e la diffonderanno, avranno la gràzia, concessa da Dio, di toccare i cuori più induriti e di convertire i peccatori più ostinati. ¡Pòssano tutti diffóndere la devozione al mio Cuore! È Dio stesso che vuole cosí. A tutti coloro che ascolteranno questo mio appello, la mia benedizione».

Pubblicato il Lascia un commento

Offerta delle pròprie sofferenze per il sacerdòzio

Dice Gesú:

La doménica, il lunedÍ e martedÍ (offri le tue sofferenze) per il Sacerdòzio. Nel Sacerdòzio includo tutti i consacrati di ogni gènere e categoria. ¿Perché tre giorni per loro soli? Perché, per il bisogno che ne hanno, non basterébbero tutti e sette.

Continua a leggere Offerta delle pròprie sofferenze per il sacerdòzio
Pubblicato il Lascia un commento

Offerta delle pròprie sofferenze per i peccatori

Dice Gesú:

Il sàbato è il giorno della Mamma, ed Ella ti ha già chiesto di soffrire per i peccatori. Sia dunque ogni tuo sàbato un fàscio di spine che ti serri sul cuore perché s’infiori di rose da offrire a Maria. Ogni peccatore che torna a Dio è una rosa che tu deponi ai piedi della Madre, una rosa con cui Ella si deterge il pianto che le sgorga dal cíglio da quando la feci Madre dell’umàn gènere così a Me nemico.

E per, te? La settimana è finita e il píccolo Giovanni non ha avuto un’ora di libertà per pensare a sé.
A te ci penso lo. Io e la Mamma. E mentre tu fai quello che puoi, come puoi, malamente nonostante il tuo buòn volere, Io e la Mamma facciamo per te, come Noi sappiamo. Se tu logorassi la vista, le labbra, le ginòcchia e il cuore a pregare, a lavorare per te, non ti faresti che uno stràccio di veste rispetto a quella regale che ti tesse Maria e che il tuo Gesú fa di porpora nel suo sàngue; perché ti amiamo e vediamo che ci ami.

Brano tratto da Maria Valtorta, I Quaderni del 1944, 29.5, CEV, Isola del Liri, p. 394-395.

Pubblicato il Lascia un commento

L’amore speciale di papa Orsini per Cervinara e la Valle Caudina

Pasquale Maria Mainolfi, papa Orsini un pastore santo

Abbiamo già scritto che in questo 2024 ricorre (il 14 febbraio) il 330° anniversario del primo monte frumentario fondato a Benevento da Vincenzo Maria Orsini e ( il 29 maggio) il terzo centenario della sua elezione a pontefice col nome di Benedetto XIII. Ma il 14 febbraio ricorrono anche 330 anni dalla consacrazione della chiesa di S. Adiutore, mia parrocchia di origine, in Cervinara, da parte del cardinale Orsini.

Continua a leggere L’amore speciale di papa Orsini per Cervinara e la Valle Caudina
Pubblicato il Lascia un commento

Introduzione alla passione e morte di Gesú

Dice Gesù:
«Ed ora vieni. Per quanto tu sia questa sera come uno prossimo a spirare, vieni, ché Io ti conduca verso le mie sofferenze. Lungo sarà il cammino che dovremo fare insieme, perché nessun dolore mi fu risparmiato. Non dolore della carne, non della mente, non del cuore, non dello spirito. Tutti li ho assaggiati, di tutti mi sono nutrito, di tutti dissetato, fino a morirne.

Continua a leggere Introduzione alla passione e morte di Gesú
Pubblicato il Lascia un commento

Papa Orsini, dai Monti Frumentarî al Banco Alimentare

Il 14 febbràio 2024 è ricorso il 330° anniversàrio del primo Monte Frumentario fondato a Benevento nel 1694 dal grande Pastore e Operatore sociale, il Cardinale Vincenzo Maria Orsini. Uno tra i ben 172 lasciati in diòcesi, quando fu eletto Papa. Inoltre il pròssimo 29 màggio 2024 ricorre il Terzo Centenàrio della elezione a Pontéfice dell’Orsini, col nome di Benedetto XIII.

Continua a leggere Papa Orsini, dai Monti Frumentarî al Banco Alimentare
Pubblicato il Lascia un commento

Come Gesú vuole che viviamo i giorni ímmediataménte precedenti la Quarésima

«Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che vi entrano» (Mt 7,13).

Molti! Come molti sono coloro che il giovedí grasso, iniziano i sei giorni di festeggiamenti dell’insulsa ricorrenza del Carnevale, che si conclude con un altro giorno detto anch’esso grasso, il martedì, vigilia della Quaresima.

Continua a leggere Come Gesú vuole che viviamo i giorni ímmediataménte precedenti la Quarésima
Pubblicato il Lascia un commento

Famíglia diventa ciò che sei

La famíglia è il núcleo centrale delle più sígnificatíve relazioni all’interno della struttura sia ecclesiale che sociale.
Cicerone definisce la famíglia “Principium urbis ed quasi seminarium rei pubblicae”, cioè: luogo generativo della vita púbblica e laboratòrio di relazioni sociali.

Continua a leggere Famíglia diventa ciò che sei
Pubblicato il Lascia un commento

Il rapporto tra ètica e política e gli òttimi containers valoriali dei sanniti

Il rapporto tra ètica e política è fondamentale. Il problema è antico ed anche tra noi ce lo trasciniamo ormai da molti anni. Sono intervenuti Platone, Machiavelli e Guicciardini. ¿Può forse la politica avere un’ètica tutta sua, che non scaturisce dalla legge naturale o dal profondo dell’uomo, ma nasce dalla «situazione», dagli interessi del «príncipe» o dalle istanze specífiche dello Stato?

Continua a leggere Il rapporto tra ètica e política e gli òttimi containers valoriali dei sanniti
Pubblicato il Lascia un commento

Madre Elisa Martinez Vangelo incarnato prossimamente beata

Doménica 25 giugno, alle ore 9:00, nel Santuàrio di Santa Maria de Finibus Terrae in Leuca, il Cardinale Marcello Semeraro, prefetto del dicastero delle càuse dei santi, in rappresentanza del Santo Padre, presiederà la celebrazione di Béatificazióne di Madre Elisa Martinez, fondatrice della congregazione delle “Fíglie di Santa Maria di Lèuca”, nella diòcesi di Ugento – Santa Maria di Leuca in província di Lecce.

Continua a leggere Madre Elisa Martinez Vangelo incarnato prossimamente beata
Pubblicato il Lascia un commento

Benevento terra di streghe e di santi

Benevento fu terra di streghe

La leggenda delle streghe si diffuse nel capoluogo sannita durante il regno del Duca longobardo Romualdo negli anni 680-683, quando l’imperatore bizantino Costante teneva in assèdio la città. La saga, antica per tradizione, fu recepita dal pòpolo che, suggestionato, credeva nel suo potere màgico. Romualdo, preoccupato della situazione che peggiorava dràmmaticaménte in città, si consultò con il prete Barbato e questi, di caràttere risoluto, dialogò con Costante che desistette dal suo progetto di conquista, ma pretese che Romualdo e il suo pòpolo si convertíssero al cristianésimo. I longobardi si convertírono. Barbato fu acclamato véscovo di Benevento. Il nuovo Pastore sconfessò ogni forma di superstizione spécie quella degli àlberi ai quali i longobardi appendévano pelli di animali sacrificati, abbattendo l’àlbero sacrílego prescelto come símbolo del culto idolàtrico: il noce.

Continua a leggere Benevento terra di streghe e di santi
Pubblicato il Lascia un commento

L’immàgine della Madonna che allatta

L’immàgine della Madonna che allatta ha orígini nel culto ufficiale dell’età faraònica? La riflessione e chiàrificazióne seguente risponderà alla domanda.

L’ illustre egittologo tedesco H.W. Muller, in “Iris mit dem Horuskinde“, ipotizza che l’immàgine della Madonna che allatta il bambino ha profonde radici nella fede popolare e nel culto ufficiale dell’età faraònica. Questo culto, attraverso il processo di ellénizzazióne ha raggiunto una forza così universale, che la religione cristiana si è vista costretta ad assúmerla nel pròprio linguàggio.

Continua a leggere L’immàgine della Madonna che allatta
Pubblicato il Lascia un commento

Crocifissione e morte di Gesú

Lettura drammatizzata tratta da Maria Valtorta, L’Evangelo come mi è stato rivelato, vol. X, cap. 609, CEV, Isola del Liri, 2000.
Colonna sonora: John Debney, Lisa Gerrard, Rachel Portman, Gingger Shankar, The passion of the Christ.

Per ascoltare la lettura drammatizzata, clicca sul símbolo bianco del play, posto in basso a destra nel riquadro soprastante.

Continua a leggere Crocifissione e morte di Gesú
Pubblicato il Lascia un commento

Domínica Tèrtia in Quadragésima

Àudio-commento teològico-spirituàle alle letture e alle preghiere del Missale Romanum ex decreto sacrosancti Concilii Tridentini restitutum[1], (it.: Messale Romano riveduto per decreto del sacrosanto Concílio di Trento), tratto da Maria Valtorta, Il libro di Azaria, CEV.

Per ascoltare l’àudio-commento, clicca sul símbolo bianco del play, posto in basso a destra nel riquadro soprastante.

Continua a leggere Domínica Tèrtia in Quadragésima
Pubblicato il Lascia un commento

Domínica Secunda in Quadragésima

Àudio-commento teològico-spirituàle alle letture e alle preghiere del Missale Romanum ex decreto sacrosancti Concilii Tridentini restitutum[1], (it.: Messale Romano riveduto per decreto del sacrosanto Concílio di Trento), tratto da Maria Valtorta, Il libro di Azaria, CEV.

Per ascoltare l’àudio-commento, clicca sul símbolo bianco del play, posto in basso a destra nel riquadro soprastante.

Continua a leggere Domínica Secunda in Quadragésima
Pubblicato il Lascia un commento

Domínica in Quadragésima

Àudio-commento teològico-spirituàle alle letture e alle preghiere del Missale Romanum ex decreto sacrosancti Concilii Tridentini restitutum[1], (it.: Messale Romano riveduto per decreto del sacrosanto Concílio di Trento), tratto da Maria Valtorta, Il libro di Azaria, CEV.

Per ascoltare l’àudio-commento, clicca sul símbolo bianco del play, posto in basso a destra nel riquadro soprastante.

Continua a leggere Domínica in Quadragésima
Pubblicato il Lascia un commento

Domínica in Quinquagésima

Àudio-commento teològico-spirituàle alle letture e alle preghiere del Missale Romanum ex decreto sacrosancti Concilii Tridentini restitutum[1], (it.: Messale Romano riveduto per decreto del sacrosanto Concílio di Trento), tratto da Maria Valtorta, Il libro di Azaria, CEV.

Per ascoltare l’àudio-commento, clicca sul símbolo bianco del play, posto in basso a destra nel riquadro soprastante.

Continua a leggere Domínica in Quinquagésima
Pubblicato il Lascia un commento

Domínica in Sexagésima

Àudio-commento teològico-spirituàle alle letture e alle preghiere del Missale Romanum ex decreto sacrosancti Concilii Tridentini restitutum[1], (it.: Messale Romano riveduto per decreto del sacrosanto Concílio di Trento), tratto da Maria Valtorta, Il libro di Azaria, CEV.

Per ascoltare l’àudio-commento, clicca sul símbolo bianco del play, posto in basso a destra nel riquadro soprastante.

Continua a leggere Domínica in Sexagésima
Pubblicato il Lascia un commento

Domínica in Septuagésima

Àudio-commento teològico-spirituàle alle letture e alle preghiere del Missale Romanum ex decreto sacrosancti Concilii Tridentini restitutum[1], (it.: Messale Romano riveduto per decreto del sacrosanto Concílio di Trento), tratto da Maria Valtorta, Il libro di Azaria, CEV.

Per ascoltare l’àudio-commento, clicca sul símbolo bianco del play, posto in basso a destra nel riquadro soprastante.

Continua a leggere Domínica in Septuagésima
Pubblicato il Lascia un commento

¿La profezia dei tre papi ricevuta da Conchita di Garabandal si sta compiendo sotto i nostri occhî?

Molto nota è la “profezia dei tre papi“ présumibilménte comunicata dalla Madonna al Conchita González, una delle quattro veggenti della mànifestazióne mariofànica avvenuta tra il 1961 e il 1965 nel villàggio cantàbrico di Garabandal (Spagna). Secondo la profezia, si sarébbero succeduti sul sòglio di Pietro tre papi e poi sarebbe avvenuta la “fine dei tempi“. ¿Si è compiuta questa profezia?

Continua a leggere ¿La profezia dei tre papi ricevuta da Conchita di Garabandal si sta compiendo sotto i nostri occhî?
Pubblicato il Lascia un commento

Domínica secunda post Epiphaníam

Àudio-commento teològico-spirituàle alle letture e alle preghiere del Missale Romanum ex decreto sacrosancti Concilii Tridentini restitutum[1], (it.: Messale Romano riveduto per decreto del sacrosanto Concílio di Trento), tratto da Maria Valtorta, Il libro di Azaria, CEV.

Per ascoltare l’àudio-commento, clicca sul símbolo bianco del play, posto in basso a destra nel riquadro soprastante.

Continua a leggere Domínica secunda post Epiphaníam
Pubblicato il Lascia un commento

Domínica tertia post Epiphaníam

Àudio-commento teològico-spirituàle alle letture e alle preghiere del Missale Romanum ex decreto sacrosancti Concilii Tridentini restitutum[1], (it.: Messale Romano riveduto per decreto del sacrosanto Concílio di Trento), tratto da Maria Valtorta, Il libro di Azaria, CEV.

Per ascoltare l’àudio-commento, clicca sul símbolo bianco del play, posto in basso a destra nel riquadro soprastante.

Continua a leggere Domínica tertia post Epiphaníam
Pubblicato il Lascia un commento

Domínica prima post Epiphaníam Sanctae Familiae Iesu, Mariae, Ioseph

Àudio-commento teològico-spirituàle alle letture e alle preghiere del Missale Romanum ex decreto sacrosancti Concilii Tridentini restitutum[1], (it.: Messale Romano riveduto per decreto del sacrosanto Concílio di Trento), tratto da Maria Valtorta, Il libro di Azaria, CEV.

Per ascoltare l’àudio-commento, clicca sul símbolo bianco del play, posto in basso a destra nel riquadro soprastante.

Continua a leggere Domínica prima post Epiphaníam Sanctae Familiae Iesu, Mariae, Ioseph
Pubblicato il 1 commento

SS.mi Nominis Jesu et vigilia Epiphania Dómini

Àudio-commento teològico-spirituàle alle letture e alle preghiere del Missale Romanum ex decreto sacrosancti Concilii Tridentini restitutum[1], (it.: Messale Romano riveduto per decreto del sacrosanto Concílio di Trento), tratto da Maria Valtorta, Il libro di Azaria, CEV.

Per ascoltare l’àudio-commento, clicca sul símbolo bianco del play, posto in basso a destra nel riquadro soprastante.

Continua a leggere SS.mi Nominis Jesu et vigilia Epiphania Dómini
Pubblicato il Lascia un commento

Domínica infra octavam Nativitatis Dómini

Àudio-commento teològico-spirituàle alle letture e alle preghiere del Missale Romanum ex decreto sacrosancti Concilii Tridentini restitutum[1], (it.: Messale Romano riveduto per decreto del sacrosanto Concílio di Trento), tratto da Maria Valtorta, Il libro di Azaria, CEV.

Per ascoltare l’àudio-commento, clicca sul símbolo bianco del play, posto in basso a destra nel riquadro soprastante.

Continua a leggere Domínica infra octavam Nativitatis Dómini
Pubblicato il Lascia un commento

Domínica Quarta Adventus

Àudio-commento teològico-spirituàle alle letture e alle preghiere del Missale Romanum ex decreto sacrosancti Concilii Tridentini restitutum[1], (it.: Messale Romano riveduto per decreto del sacrosanto Concílio di Trento), tratto da Maria Valtorta, Il libro di Azaria, CEV.

Per ascoltare l’àudio-commento, clicca sul símbolo bianco del play, posto in basso a destra nel riquadro soprastante.

Continua a leggere Domínica Quarta Adventus
Pubblicato il Lascia un commento

San Menna eremita di Vitulano, testimone luminoso del comandamento dell’amore

Ho il piàcere di recensire il libro “San Menna eremita solitàrio e cittadino della valle di Vitulano” di padre Doménico Tirone al quale, in quanto vegliardo e prolífico studioso, calza a pennello la perícope del Salmo 92 che rècita:

Il giusto fiorirà come palma, crescerà come cedro del Líbano; piantati nella casa del Signore, fioriranno negli atri del nostro Dio. Nella vecchiàia daranno ancora frutti, saranno verdi e rigogliosi, per annunciare quanto è retto il Signore, mia ròccia: in lui non c’è malvagità (vv 13-16).

e l’affermazione di Gesú:

Per questo lo scriba, divenuto discépolo del regno dei cieli, è símile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche (Matteo 13,51).

Continua a leggere San Menna eremita di Vitulano, testimone luminoso del comandamento dell’amore
Pubblicato il Lascia un commento

Domínica Tertia Adventus

Àudio-commento teològico-spirituàle alle letture e alle preghiere del Missale Romanum ex decreto sacrosancti Concilii Tridentini restitutum[1], (it.: Messale Romano riveduto per decreto del sacrosanto Concílio di Trento), tratto da Maria Valtorta, Il libro di Azaria, CEV.

Per ascoltare l’àudio-commento, clicca sul símbolo bianco del play, posto in basso a destra nel riquadro soprastante.

Continua a leggere Domínica Tertia Adventus
Pubblicato il 1 commento

In Conceptióne Immaculata Beatæ Mariæ Vírginis

Àudio-commento teològico-spirituàle alle letture e alle preghiere del Missale Romanum ex decreto sacrosancti Concilii Tridentini restitutum[1], (it.: Messale Romano riveduto per decreto del sacrosanto Concílio di Trento), tratto da Maria Valtorta, Il libro di Azaria, CEV.

Per ascoltare l’àudio-commento, clicca sul símbolo bianco del play, posto in basso a destra nel riquadro soprastante.

Continua a leggere In Conceptióne Immaculata Beatæ Mariæ Vírginis
Pubblicato il Lascia un commento

Domínica Secunda Adventus

Àudio-commento teològico-spirituàle alle letture e alle preghiere del Missale Romanum ex decreto sacrosancti Concilii Tridentini restitutum[1], (it.: Messale Romano riveduto per decreto del sacrosanto Concílio di Trento), tratto da Maria Valtorta, Il libro di Azaria, CEV.

Per ascoltare l’àudio-commento, clicca sul símbolo bianco del play, posto in basso a destra nel riquadro soprastante.

Continua a leggere Domínica Secunda Adventus
Pubblicato il Lascia un commento

Inumare o cremare i corpi dei defunti. Il culto dei morti attraversa tutte le civiltà

Cremare il corpo dei defunti

Stamattina sono stato invitato a benedire la casa di una famíglia beneventana perché da un certo tempo vi accàdono episodî incresciosi che túrbano la serenità del riposo notturno con segni inquietanti da parte del “príncipe delle tenebre”. Ho notato con grande meravíglia che nella càmera da letto consèrvano le urne con le cèneri dei genitorî e sono rimasto edificato dall’affetto che i figlî manifèstano, baciàndole e abbracciàndole.

Da alcuni anni si è diffusa anche tra noi la pràtica di incenerire i corpi dei defunti invece che inumarli. ¿È una buona pràtica da incoraggiare? ¿La Chiesa cosa dice in propòsito?

Continua a leggere Inumare o cremare i corpi dei defunti. Il culto dei morti attraversa tutte le civiltà
Pubblicato il Lascia un commento

Domínica XXIV et última Post Pentecosten

Àudio-commento teològico-spirituàle alle letture e alle preghiere del Missale Romanum ex decreto sacrosancti Concilii Tridentini restitutum[1], (it.: Messale Romano riveduto per decreto del sacrosanto Concílio di Trento), tratto da Maria Valtorta, Il libro di Azaria, CEV.

Per ascoltare l’àudio-commento, clicca sul símbolo bianco del play, posto in basso a destra nel riquadro soprastante.

Continua a leggere Domínica XXIV et última Post Pentecosten
Pubblicato il Lascia un commento

Domínica XXIII Post Pentecosten

Àudio-commento teològico-spirituàle alle letture e alle preghiere del Missale Romanum ex decreto sacrosancti Concilii Tridentini restitutum[1], (it.: Messale Romano riveduto per decreto del sacrosanto Concílio di Trento), tratto da Maria Valtorta, Il libro di Azaria, CEV.

Per ascoltare l’àudio-commento, clicca sul símbolo bianco del play, posto in basso a destra nel riquadro soprastante.

Continua a leggere Domínica XXIII Post Pentecosten
Pubblicato il Lascia un commento

Domínica XXII Post Pentecosten

Àudio-commento teològico-spirituàle alle letture e alle preghiere del Missale Romanum ex decreto sacrosancti Concilii Tridentini restitutum[1], (it.: Messale Romano riveduto per decreto del sacrosanto Concílio di Trento), tratto da Maria Valtorta, Il libro di Azaria, CEV.

Per ascoltare l’àudio-commento, clicca sul símbolo bianco del play, posto in basso a destra nel riquadro soprastante.

Continua a leggere Domínica XXII Post Pentecosten
Pubblicato il Lascia un commento

Domínica XXI Post Pentecosten

Àudio-commento teològico-spirituàle alle letture e alle preghiere del Missale Romanum ex decreto sacrosancti Concilii Tridentini restitutum[1], (it.: Messale Romano riveduto per decreto del sacrosanto Concílio di Trento), tratto da Maria Valtorta, Il libro di Azaria, CEV.

Per ascoltare l’àudio-commento, clicca sul símbolo bianco del play, posto in basso a destra nel riquadro soprastante.

Continua a leggere Domínica XXI Post Pentecosten
Pubblicato il Lascia un commento

Domínica Christus Rex, XX Post Pentecosten

Àudio-commento teològico-spirituàle alle letture e alle preghiere del Missale Romanum ex decreto sacrosancti Concilii Tridentini restitutum[1], (it.: Messale Romano riveduto per decreto del sacrosanto Concílio di Trento), tratto da Maria Valtorta, Il libro di Azaria, CEV.

Per ascoltare l’àudio-commento, clicca sul símbolo bianco del play, posto in basso a destra nel riquadro soprastante.

Continua a leggere Domínica Christus Rex, XX Post Pentecosten
Pubblicato il Lascia un commento

Domínica XIX Post Pentecosten

Àudio-commento teològico-spirituàle alle letture e alle preghiere del Missale Romanum ex decreto sacrosancti Concilii Tridentini restitutum[1], (it.: Messale Romano riveduto per decreto del sacrosanto Concílio di Trento), tratto da Maria Valtorta, Il libro di Azaria, CEV.

Per ascoltare l’àudio-commento, clicca sul símbolo bianco del play, posto in basso a destra nel riquadro soprastante.

Continua a leggere Domínica XIX Post Pentecosten
Pubblicato il Lascia un commento

Domínica XVIII Post Pentecosten

Àudio-commento teològico-spirituàle alle letture e alle preghiere del Missale Romanum ex decreto sacrosancti Concilii Tridentini restitutum[1], (it.: Messale Romano riveduto per decreto del sacrosanto Concílio di Trento), tratto da Maria Valtorta, Il libro di Azaria, CEV.

Per ascoltare l’àudio-commento, clicca sul símbolo bianco del play, posto in basso a destra nel riquadro soprastante.

Continua a leggere Domínica XVIII Post Pentecosten
Pubblicato il Lascia un commento

Domínica XVII Post Pentecosten

Àudio-commento teològico-spirituàle alle letture e alle preghiere del Missale Romanum ex decreto sacrosancti Concilii Tridentini restitutum[1], (it.: Messale Romano riveduto per decreto del sacrosanto Concílio di Trento), tratto da Maria Valtorta, Il libro di Azaria, CEV.

Per ascoltare l’àudio-commento, clicca sul símbolo bianco del play, posto in basso a destra nel riquadro soprastante.

Continua a leggere Domínica XVII Post Pentecosten
Pubblicato il Lascia un commento

Domínica XVI Post Pentecosten

Àudio-commento teològico-spirituàle alle letture e alle preghiere del Missale Romanum ex decreto sacrosancti Concilii Tridentini restitutum[1], (it.: Messale Romano riveduto per decreto del sacrosanto Concílio di Trento), tratto da Maria Valtorta, Il libro di Azaria, CEV.

Per ascoltare l’àudio-commento, clicca sul símbolo bianco del play, posto in basso a destra nel riquadro soprastante.

Continua a leggere Domínica XVI Post Pentecosten
Pubblicato il Lascia un commento

Domínica XV Post Pentecosten

Àudio-commento teològico-spirituàle alle letture e alle preghiere del Missale Romanum ex decreto sacrosancti Concilii Tridentini restitutum[1], (it.: Messale Romano riveduto per decreto del sacrosanto Concílio di Trento), tratto da Maria Valtorta, Il libro di Azaria, CEV.

Per ascoltare l’àudio-commento, clicca sul símbolo bianco del play, posto nel riquadro soprastante in basso a destra.

Continua a leggere Domínica XV Post Pentecosten
Pubblicato il Lascia un commento

Domínica XIV Post Pentecosten

Àudio-commento teològico-spirituàle alle letture e alle preghiere del Missale Romanum ex decreto sacrosancti Concilii Tridentini restitutum[1], (it.: Messale Romano riveduto per decreto del sacrosanto Concílio di Trento), tratto da Maria Valtorta, Il libro di Azaria, CEV.

Per ascoltare l’àudio-commento, clicca sul símbolo bianco del play, posto nel riquadro soprastante in basso a destra.

Continua a leggere Domínica XIV Post Pentecosten
Pubblicato il Lascia un commento

Domínica XIII Post Pentecosten

Àudio-commento teològico-spirituàle alle letture e alle preghiere del Missale Romanum ex decreto sacrosancti Concilii Tridentini restitutum[1], (it.: Messale Romano riveduto per decreto del sacrosanto Concílio di Trento), tratto da Maria Valtorta, Il libro di Azaria, CEV.

Per ascoltare l’àudio-commento, clicca sul símbolo bianco del play, posto nel riquadro soprastante in basso a destra.

Continua a leggere Domínica XIII Post Pentecosten
Pubblicato il Lascia un commento

Domínica XII Post Pentecosten

Àudio-commento teològico-spirituàle alle letture e alle preghiere del Missale Romanum ex decreto sacrosancti Concilii Tridentini restitutum[1], (it.: Messale Romano riveduto per decreto del sacrosanto Concílio di Trento), tratto da Maria Valtorta, Il libro di Azaria, CEV.

Per ascoltare l’àudio-commento, clicca sul símbolo bianco del play, posto nel riquadro soprastante in basso a destra.

Continua a leggere Domínica XII Post Pentecosten
Pubblicato il Lascia un commento

Domínica XI Post Pentecosten

Àudio-commento teològico-spirituàle alle letture e alle preghiere del Missale Romanum ex decreto sacrosancti Concilii Tridentini restitutum[1], (it.: Messale Romano riveduto per decreto del sacrosanto Concílio di Trento), tratto da Maria Valtorta, Il libro di Azaria, CEV.

Per ascoltare l’àudio-commento, clicca sul símbolo bianco del play, posto nel riquadro soprastante in basso a destra.

Continua a leggere Domínica XI Post Pentecosten
Pubblicato il Lascia un commento

Domínica X Post Pentecosten

Àudio-commento teològico-spirituàle alle letture e alle preghiere del Missale Romanum ex decreto sacrosancti Concilii Tridentini restitutum[1], (it.: Messale Romano riveduto per decreto del sacrosanto Concílio di Trento), tratto da Maria Valtorta, Il libro di Azaria, CEV.

Per ascoltare l’àudio-commento, clicca sul símbolo bianco del play, posto nel riquadro soprastante in basso a destra.

Continua a leggere Domínica X Post Pentecosten
Pubblicato il Lascia un commento

Domínica IX Post Pentecosten

Àudio-commento teològico-spirituàle alle letture e alle preghiere del Missale Romanum ex decreto sacrosancti Concilii Tridentini restitutum[1], (it.: Messale Romano riveduto per decreto del sacrosanto Concílio di Trento), tratto da Maria Valtorta, Il libro di Azaria, CEV.

Per ascoltare l’àudio-commento, clicca sul símbolo bianco del play, posto nel riquadro soprastante in basso a destra.

Continua a leggere Domínica IX Post Pentecosten
Pubblicato il Lascia un commento

Domínica VIII Post Pentecosten

Àudio-commento teològico-spirituàle alle letture e alle preghiere del Missale Romanum ex decreto sacrosancti Concilii Tridentini restitutum[1], (it.: Messale Romano riveduto per decreto del sacrosanto Concílio di Trento), tratto da Maria Valtorta, Il libro di Azaria, CEV.

Per ascoltare l’àudio-commento, clicca sul símbolo bianco del play, posto nel riquadro soprastante in basso a destra.

Continua a leggere Domínica VIII Post Pentecosten
Pubblicato il Lascia un commento

Domínica VII Post Pentecosten

Àudio-commento teològico-spirituàle alle letture e alle preghiere del Missale Romanum ex decreto sacrosancti Concilii Tridentini restitutum[1], (it.: Messale Romano riveduto per decreto del sacrosanto Concílio di Trento), tratto da Maria Valtorta, Il libro di Azaria, CEV.

Per ascoltare l’àudio-commento, clicca sul símbolo bianco del play, posto nel riquadro soprastante in basso a destra.

Continua a leggere Domínica VII Post Pentecosten
Pubblicato il Lascia un commento

Domínica VI Post Pentecosten

Àudio-commento teològico-spirituàle alle letture e alle preghiere del Missale Romanum ex decreto sacrosancti Concilii Tridentini restitutum[1], (it.: Messale Romano riveduto per decreto del sacrosanto Concílio di Trento), tratto da Maria Valtorta, Il libro di Azaria, CEV.

Per ascoltare l’àudio-commento, clicca sul símbolo bianco del play, posto nel riquadro soprastante in basso a destra.

Continua a leggere Domínica VI Post Pentecosten
Pubblicato il Lascia un commento

Domínica V Post Pentecosten

Àudio-commento teològico-spirituàle alle letture e alle preghiere del Missale Romanum ex decreto sacrosancti Concilii Tridentini restitutum[1], (it.: Messale Romano riveduto per decreto del sacrosanto Concílio di Trento), tratto da Maria Valtorta, Il libro di Azaria, CEV.

Per ascoltare l’àudio-commento, clicca sul símbolo bianco del play, posto nel riquadro soprastante in basso a destra.

Continua a leggere Domínica V Post Pentecosten
Pubblicato il Lascia un commento

Domínica IV post Pentecosten

Àudio-commento teològico-spirituàle alle letture e alle preghiere del Missale Romanum ex decreto sacrosancti Concilii Tridentini restitutum[1], (it.: Messale Romano riveduto per decreto del sacrosanto Concílio di Trento), tratto da Maria Valtorta, Il libro di Azaria, CEV.

Per ascoltare l’àudio-commento, clicca sul símbolo bianco del play, posto nel riquadro soprastante in basso a destra.

Continua a leggere Domínica IV post Pentecosten
Pubblicato il Lascia un commento

POLITICI “CATTOLICI” PRO ABORTO E DIRITTO CANONICO. UN CASO DI NON AMMISSIONE ALLA COMUNIONE EUCARISTICA?

Stretta di mano massonica

La Speaker della Camera americana, Nancy Pelosi, incontra il papa a Roma e nonostante le sue posizione pro aborto riceve la comunione a San Pietro.

Cerchiamo di capire cosa insegna la Chiesa a proposito dell’accesso alla comunione dei politici pro aborto.

Continua a leggere POLITICI “CATTOLICI” PRO ABORTO E DIRITTO CANONICO. UN CASO DI NON AMMISSIONE ALLA COMUNIONE EUCARISTICA?
Pubblicato il Lascia un commento

Domínica III post Pentecosten

Àudio-commento teològico-spirituàle alle letture e alle preghiere del Missale Romanum ex decreto sacrosancti Concilii Tridentini restitutum[1], (it.: Messale Romano riveduto per decreto del sacrosanto Concílio di Trento), tratto da Maria Valtorta, Il libro di Azaria, CEV.

Per ascoltare l’àudio-commento, clicca sul símbolo bianco del play, posto nel riquadro soprastante in basso a destra.

Continua a leggere Domínica III post Pentecosten
Pubblicato il Lascia un commento

Corpus Dómini; Domínica II post Pentecosten

Àudio-commento teològico-spirituàle alle letture e alle preghiere del Missale Romanum ex decreto sacrosancti Concilii Tridentini restitutum[1], (it.: Messale Romano riveduto per decreto del sacrosanto Concílio di Trento), tratto da Maria Valtorta, Il libro di Azaria, CEV.

Per ascoltare l’àudio-commento, clicca sul símbolo bianco del play, posto nel riquadro soprastante in basso a destra.

Continua a leggere Corpus Dómini; Domínica II post Pentecosten
Pubblicato il Lascia un commento

Festa della SS. Trinità, I Domínica dopo Pentecoste

Àudio-commento teològico-spirituàle alle letture e alle preghiere del Missale Romanum ex decreto sacrosancti Concilii Tridentini restitutum[1], (it.: Messale Romano riveduto per decreto del sacrosanto Concílio di Trento), tratto da Maria Valtorta, Il libro di Azaria, CEV.

Per ascoltare l’àudio-commento, clicca sul símbolo bianco del play, posto nel riquadro soprastante in basso a destra.

Continua a leggere Festa della SS. Trinità, I Domínica dopo Pentecoste
Pubblicato il Lascia un commento

Omelia: Pentecoste | Anno C

Letture della messa del giorno

Doménica scorsa abbiamo capito che cosa vuol dire che Gesú «siede alla destra del Padre». Oggi, festa di Pentecoste, comprendiamo che cosa vuol dire un altro artícolo del Credo: «Credo nello Spírito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Fíglio».

Continua a leggere Omelia: Pentecoste | Anno C
Pubblicato il Lascia un commento

Omelia: Ascensione di nostro Signore Gesú Cristo | Anno C

Letture della messa del giorno

Oggi, cari fratelli e sorelle, comprendiamo bene il valore e il significato delle parole del Credo: «Siede alla destra del Padre», riferite al Fíglio di Dio, dopo che ha concluso la sua missione terrena ed è salito in cielo con il suo corpo glorificato.

Continua a leggere Omelia: Ascensione di nostro Signore Gesú Cristo | Anno C
Pubblicato il Lascia un commento

Omelia: VI Doménica di Pasqua | Anno C

Letture della messa del giorno

Cari fratelli e sorelle, se siete interessati alla vera pace, il Vangelo di oggi ci parla di Chi è l’autore di essa e come non vi sia paragone tra essa e la pace che dà il mondo. Gesú ha detto che ci vuole dare la sua pace: «Vi làscio la mia pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non àbbia timore» (Gv 14, v.27).

Continua a leggere Omelia: VI Doménica di Pasqua | Anno C
Pubblicato il Lascia un commento

Omelia: | V Doménica di Pasqua Anno C

Letture della messa del giorno

Il Salmista oggi ci invitava a esaltare il Signore, perché còmpie meravíglie, con la sua tenerezza che si espande su tutte le sue creature. Invitati alla lode, dunque, i fedeli dèvono parlare della sua potenza, «per far conóscere agli uòmini le sue imprese e la splèndida glòria del suo regno».

Continua a leggere Omelia: | V Doménica di Pasqua Anno C
Pubblicato il Lascia un commento

Omelia: IV Doménica del Tempo di Pasqua | Anno C

Letture della messa del giorno

Il Salmo ci diceva: «Egli ci ha fatti e noi siamo suoi, suo pòpolo e gregge del suo pàscolo» (Sal 99, v.3). E il libro dell’Apocalisse ci faceva vedere come avviene questa appartenenza: «Colui che siede sul trono stenderà la sua tenda sopra di loro» (Ap.7, v.15), cioè: Dio, l’Onnipotente, che siede come Signore sur un trono eterno, ci ha raggiunti attraverso il Fíglio, la cui tenda è l’umanità di Gesú Cristo. Questa tenda che è diventata dimora del Fíglio di Dio, adesso si stende su tutti coloro che lo ascòltano, gli crédono, lo séguono come Buon Pastore: la sua umanità deve diventare la nostra umanità, perché senza di essa non saremo gregge, né pecorelle, ma capre e caproni. Èssere gregge di Gesú vuol dire che l’io è inserito in Dio; il noi è accettàbile e possíbile a chi si disseta alle stesse sorgenti di acqua viva; la voce del Buon Pastore è sempre riconosciuta perché si persèvera nella gràzia ricevuta.

Continua a leggere Omelia: IV Doménica del Tempo di Pasqua | Anno C
Pubblicato il Lascia un commento

Omelia: III Doménica di Pasqua | Anno C

Letture della messa del giorno

Il Vangelo di questa terza Doménica di Pasqua ci parla di fedeltà alle promesse battesimali, ma lo fa in modo non immediato: la chiarezza arriva man mano che osserviamo in profondità ogni cosa riguardante questa terza apparizione del Risorto.

Continua a leggere Omelia: III Doménica di Pasqua | Anno C
Pubblicato il Lascia un commento

Omelia: II Doménica di Pasqua o della Divina Misericórdia

Letture della messa del giorno

Nell’único giorno di Pasqua che liturgicamente abbiamo festeggiato fino ad oggi, ottava di Pasqua e festa della Divina Misericòrdia, una richiesta abbiamo rivolto al Signore nella preghiera di colletta, che è bene ripètere: «Accresci in noi la gràzia che ci hai donato, perché tutti comprendiamo l’inestimàbile ricchezza del Battésimo che ci ha purificati, dello Spírito che ci ha rigenerati, del Sàngue che ci ha redenti». ¿Qual è la gràzia donàtaci da Dio? La fede. E con la fede la vita del credente, che non è vita biològica, non è certezza che stiamo respirando e che ci batte il cuore, ma molto di piú: è vita piena della speranza e dell’amore che vèngono da Dio.

Continua a leggere Omelia: II Doménica di Pasqua o della Divina Misericórdia
Pubblicato il Lascia un commento

Omelia: Doménica di Pasqua, Resurrezione del Signore

Letture della messa del giorno

Il Maestro e Signore che si è chinato a lavare i piedi ai suoi apòstoli,… il Servo sofferente che si è lasciato torturare e crocifíggere per abbàttere e víncere ogni violenza e ogni demònio,… Colui che ci ha liberati dal peccato con il suo sàngue, non è rimasto in un sepolcro: la Vita infatti non è vinta dalla morte, come la Luce non è vinta dal búio: Gesú è risorto.

Continua a leggere Omelia: Doménica di Pasqua, Resurrezione del Signore
Pubblicato il Lascia un commento

Omelia: Doménica delle palme e della Passione di nostro Signore | Anno C

Letture della messa del giorno

Cari fratelli e sorelle siamo giunti al cúlmine della vita di Gesú, alle battute finali, che rappreséntano, però, un inízio della Chiesa e il compimento di tutte le promesse di Dio, il compimento delle Scritture il compimento della vita del Fíglio di Dio su questa terra.

Continua a leggere Omelia: Doménica delle palme e della Passione di nostro Signore | Anno C
Pubblicato il Lascia un commento

Omelia: V Doménica di Quaresima | Anno C

Letture della messa del giorno

San Pàolo ha capito che tutto è una pèrdita, paragonato alla sublimità della conoscenza di Gesú Cristo (Cfr Fil 3, v.8), e nel ripensare alle cose fatte in passato senza Cristo, col prevalere di sé stesso e avendo come fine la pròpria glòria e gratificazione, dice: «Oggi le consídero spazzatura, al fine di guadagnare Cristo».

Continua a leggere Omelia: V Doménica di Quaresima | Anno C
Pubblicato il Lascia un commento

Omelia: IV Doménica di Quaresima | Anno C

Letture della messa del giorno

Dice il libro dei Proverbî: «Agli occhî dell’uomo tutte le sue òpere sèmbrano pure, ma chi scruta gli spíriti è il Signore» (Pr 16, v.2). Con queste parole accostiàmoci ai testi di questa Doménica e lasciàmoci scrutare dal Signore, che sa riconóscere bene che tipo di figlî siamo; se e quanto lo amiamo come Padre; se e quanto ci sentiamo a casa nella sua volontà.

Continua a leggere Omelia: IV Doménica di Quaresima | Anno C
Pubblicato il Lascia un commento

Discorso di Vladimir Putin del 16 marzo 2022

Il 16 marzo 2022 il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin nella riunione in videoconferenza riguardante le misure di sostegno socio-economico alle regioni (russe) ha tenuto un discorso di apertura nella cui prima parte ha affrontato il problema della guerra in Ucraina e del coinvolgimento statunitense ed europeo. Ne presentiamo una nostra traduzione dal russo originale, che sarà estremamente útile per tutti quegli italiani che desíderano formarsi un’opinione sulle ragioni di Putin, ragioni non mediate, o mèglio deformate, dai media mainstream occidentali.

Continua a leggere Discorso di Vladimir Putin del 16 marzo 2022
Pubblicato il Lascia un commento

De habitu sancto ovvero la fede fa l’àbito.

Un libro da lèggere e regalare

Il 25 Gennàio 2022, nel giorno della Conversione di san Pàolo, padre Giuseppe Agnello ritorna a fare dono ai lettori di un suo libro, stavolta un sàggio di vita spirituale, di fede vissuta, di ricchezza bíblica, di stòria della Chiesa, di attualità e di verità dei segni, di lavoro certosino per comprèndere tanti problemi ecclesiali visíbili ai piú avvertiti e ignorati dai piú.

Continua a leggere De habitu sancto ovvero la fede fa l’àbito.
Pubblicato il Lascia un commento

Omelia: II Doménica di Quarésima | Anno C

Letture della messa del giorno

Le tentazioni (viste Doménica scorsa), una volta vinte, ci fanno piú forti; la parola di Dio ascoltata e vissuta, insieme alla preghiera, ci fa piú belli. Il tema della Trasfigurazione non è solo un fatto stòrico, che riguarda la stòria personale di Gesú, Pietro, Giovanni e Giàcomo, ma è un fatto spirituale che riguarda tutti i credenti in Gesú.

Continua a leggere Omelia: II Doménica di Quarésima | Anno C
Pubblicato il Lascia un commento

Omelia: I Doménica di Quarésima | Anno C

Letture della messa del giorno

Dice san Tommaso che «tentare l’uomo vuol dire provare la sua virtú», saggiarlo, métterlo alla prova. Ora, se a métterci alla prova è Dio, che è Buono, è certo che egli lo fa per stimolarci al bene, riconoscendo i danni che fa il male;

Continua a leggere Omelia: I Doménica di Quarésima | Anno C
Pubblicato il Lascia un commento

¿Chi è il cattivo nella guerra rússo-ucraína: la Rússia di Putin o la NATO?

Forse ad alcuni sembrerebbe corretto confrontare la Rússia di Putin, piuttosto che con la NATO, con l’Ucraina di Volodymyr Zelens’kyj” visto che il conflitto di cui scrivo in questo mio articolo è quello rússo-ucraíno. Ho però déliberataménte escluso il presidente dell’Ucraina e l’Ucraina dal confronto con Putin perché è evidente che lo scontro si svolge sí in territorio ucraino, ma i paesi implicati sono quelli dell’Organizzazione del Trattato dell’Atlantico del Nord (OTAN o NATO). L’Ucraina non avrebbe creato le condizioni per un conflitto con la Rússia se alle sue spalle non avesse le mire espànsionístiche della NATO e i soldi dei suoi paesi membri, specialmente quelli di USA e Canada.

Continua a leggere ¿Chi è il cattivo nella guerra rússo-ucraína: la Rússia di Putin o la NATO?
Pubblicato il Lascia un commento

Discorso di Vladimir Putin del 24 febbraio 2022

Riportiamo qui sotto la traduzione integrale del discorso di Vladimir Putin, trasmesso dalla televisione russa quando in Italia erano le 03:50 di oggi 24 febbraio 2022. Nel discorso Putin annuncia l’operazione militare speciale in difesa della regione del Donbass in cui si trovano le due repubbliche popolari di Donetsk (Dnr) e Lugansk (Lnr) che hanno richiesto l’intervento russo per porre fine al massacro della popolazione della regione operato dalle forze militari ucraine ormai da otto anni.

Continua a leggere Discorso di Vladimir Putin del 24 febbraio 2022
Pubblicato il Lascia un commento

Omelia: VII Doménica del T.O. | Anno C

Letture della messa del giorno

La parte conclusiva del discorso della Montagna, che Doménica scorsa ci ha parlato di beatitúdini, oggi ci fa capire come Gesú sia venuto a sottrarci da ogni forma di crudeltà e di violenza, di vita carnale dipendente dal primo Adamo; per èssere invece «uòmini celesti», secondo quello che san Pàolo dice ai Corinzî, ad imitazione dell’Uomo celeste che è Gesú: l’último Adamo.

Continua a leggere Omelia: VII Doménica del T.O. | Anno C
Pubblicato il Lascia un commento

Omelia: VI Doménica del T.O. | Anno C

Letture della messa del giorno

Nella preghiera di colletta troviamo il senso e il succo del discorso che Gesú fa ai suoi discèpoli, nell’occasione che il brano del Vangelo di questa Doménica ricorda: Dio promette il regno ai pòveri e agli oppressi.  Se, però, ci fermiamo a questa espressione e dimentichiamo il resto, sembrerebbe che Gesú fàccia l’elògio della misèria, dell’ingiustízia, del sopruso, del dolore.

Continua a leggere Omelia: VI Doménica del T.O. | Anno C
Pubblicato il Lascia un commento

Omelia: V Doménica del T.O. – Anno C

Letture della messa del giorno

Oggi la Divina Liturgia ci dà due certezze sulla qualità della fede: quanto vale la parola di Dio (la fides quae; cioè le cose credute perché rivelate da Dio stesso) e quanto vale la nostra obbedienza a quella parola (la fides qua; cioè la fidúcia che accordiamo ai contenuti della fede).

Continua a leggere Omelia: V Doménica del T.O. – Anno C
Pubblicato il Lascia un commento

Omelia: II Doménica del T.O. – Anno C

Gesú contínua a manifestarsi per quello che è e per quello che vuole comunicarci. Oggi si manifesta come Sposo dell’umanità e della Chiesa sua primízia; e ci insegna che la vera e duratura giòia viene dalla sua redenzione e dalla corredenzione di Maria, sua e nostra Madre. Tutte le letture convèrgono nello stesso punto: IL SIGNORE TROVA LA SUA DELÍZIA NELLA SUA SPOSA FEDELE, NELLA SUA SPOSA PURIFICATA, NELLA SUA SPOSA RICCA DI DONI.

Continua a leggere Omelia: II Doménica del T.O. – Anno C
Pubblicato il Lascia un commento

Omelia: Epifania del Signore

Letture della messa del giorno

È nato il Giusto, l’Atteso dalle genti, il Salvatore del Mondo, il Fíglio di Dio che contínua ad èssere descritto come Luce che splende sia nelle profezie sia nel Vangelo. Noi siamo stati riuniti qui da Lui, che è la nostra stella che illúmina la notte, il Signore che si fa adorare Bambino.

Continua a leggere Omelia: Epifania del Signore
Pubblicato il Lascia un commento

Omelia: II Doménica di Natale – Anno C

Letture della messa del giorno

Oggi san Giovanni evangelista, come nel giorno di Natale, ci riporta a considerare le altezze e le profondità del mistero che coinvolge il Fíglio di Dio fuori del tempoIn princípio era il Verbo e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio»); nel tempo stòrico di 2000 anni faIl mondo non lo ha riconosciuto.

Continua a leggere Omelia: II Doménica di Natale – Anno C
Pubblicato il Lascia un commento

Omelia: Natale di Nostro Signore Gesú Cristo, notte

Letture della messa del giorno

Caríssimi fratelli e sorelle, il Gesú Bambino che è passato in mezzo a voi al canto del Glòria, ci porta sentimenti di tenerezza, di gratitúdine e di commozione. La bellezza di un bambino appena nato è di per sé un annúncio di giòia, di speranza, di vita e di bellezza. Se questo bambino è il Fíglio di Dio, o il Verbo eterno del Padre, di cui parla il pròlogo di san Giovanni, questi sentimenti hanno la loro orígine nell’umiltà di Dio.

Continua a leggere Omelia: Natale di Nostro Signore Gesú Cristo, notte
Pubblicato il Lascia un commento

Omelia: III Doménica di Avvento – Anno C

Letture della messa del giorno

Doménica scorsa, se ricordate, abbiamo festeggiato la Doménica “Gaudete” o della giòia; e abbiamo visto la giòia cristiana in che cosa consista: crédere nelle promesse di Dio e fare la volontà di Dio. L’última Doménica di Avvento troviamo questa giòia incarnata in una ragazzina di 14-15 anni che riceve l’annúncio di un àngelo sulla pròpria maternità única e divina; viene a conoscenza delle meravíglie che Dio ha compiuto nell’anziana parente Elisabetta (incinta già di sei mesi); e che cosa fa? «SI ALZÒ e ANDÒ IN FRETTA verso la regione montuosa, in una città di Giuda…nella casa di Zaccaria». Vedete?

Continua a leggere Omelia: III Doménica di Avvento – Anno C
Pubblicato il Lascia un commento

Omelia: III Doménica di Avvento – Anno C

Letture della messa del giorno

L’èsito di ogni conversione è la giòia. Questo è il messàggio che prevale in ogni lettura di questa Doménica di Avvento; questo è anche il messàggio purtroppo ignorato da molti cristiani o, per lo meno, falsato dall’idea di giòia che ci siamo fatti noi, con le nostre anguste vedute.

Continua a leggere Omelia: III Doménica di Avvento – Anno C
Pubblicato il Lascia un commento

Omelia: II Doménica di Avvento – Anno C

Letture della messa del giorno

Il Vangelo di oggi, insieme alle altre letture, ci propone una nuova tappa di preparazione alla venuta di Gesú nella carne e nella glòria. CI VIENE CHIESTA LA CONVERSIONE, SE VOGLIAMO RAGGIÚNGERE LA META DELLA SALVEZZA, della créscita di carità e di conoscenza; se vogliamo distínguere ciò che è mèglio.

Continua a leggere Omelia: II Doménica di Avvento – Anno C
Pubblicato il Lascia un commento

Omelia: I Doménica di Avvento – Anno C

Letture della messa del giorno

Cominciamo insieme un nuovo anno litúrgico, cari fratelli e sorelle, contrassegnato dal colore viola, che per L’AVVENTO ÍNDICA IL TEMPO DELLA NOTTE CHE STA PER FINIRE; il tempo in cui il búio non è un búio pesto, ma il búio pieno di stelle, che dunque è mèglio rappresentato dal colore viola.

Continua a leggere Omelia: I Doménica di Avvento – Anno C
Pubblicato il Lascia un commento

Omelia: XXXIV Doménica del T.O. nostro Signore Gesù Cristo re dell’universo

Letture della messa del giorno

Il Re dell’Universo che oggi festeggiamo solennemente a conclusione dell’anno litúrgico è nato per dare testimonianza alla verità su Dio e sull’uomo, ricapitolando tutto in sé: ogni creatura, ogni potere, ogni autorità, ogni virtú, ogni destino. Gesú è venuto a parlarci del Padre, della sua volontà, del suo amore, della vita eterna; della difficoltà di entrarvi se non gli diamo il primato.

Continua a leggere Omelia: XXXIV Doménica del T.O. nostro Signore Gesù Cristo re dell’universo
Pubblicato il Lascia un commento

Omelia: XXXIII Doménica del T.O. anno B

Letture della messa del giorno

Tutta la stòria va verso il suo compimento, e come la stòria anche l’anno litúrgico va verso la sua conclusione. Siamo nella XXXIII Doménica del Tempo ordinàrio e Doménica pròssima sarà la festa di Cristo Re dell’Universo. Dalle letture abbiamo notato ripètere l’espressione «IN QUEL TEMPO». Un’indicazione indeterminata che si ripete quattro volte nella prima lettura tratta dal libro del profeta Daniele e una volta nel Vangelo.

Continua a leggere Omelia: XXXIII Doménica del T.O. anno B
Pubblicato il Lascia un commento

Omelia: XXXII Doménica del T.O. anno B

Letture della messa del giorno

La fede di molti è una grande rècita, un apparire quello che non si è. Gesú, in questa sèttima polèmica con gli scribi e i farisei, nell’última settimana della sua vita terrena, ci dà due criterî di giudízio di Dio nel VALUTARE LA VERA RELIGIOSITÀ E LA VERA OFFERTA.

Continua a leggere Omelia: XXXII Doménica del T.O. anno B
Pubblicato il Lascia un commento

Omelia: XXXI Doménica del T.O. anno B

Letture della messa del giorno

Gesú, da Gèrico, dove lo abbiamo visto partire Doménica scorsa, arriva a Gerusalemme e qui, dopo l’ingresso trionfale, si trova piú volte circondato da scribi, farisei, anziani, erodiani, sadducei, che cèrcano di métterlo alla prova per avere matèria per accusarlo.

Continua a leggere Omelia: XXXI Doménica del T.O. anno B
Pubblicato il Lascia un commento

Omelia: XXX Doménica del T.O. anno B

Letture della messa del giorno

Il Signore parte da Gèrico e va verso Gerusalemme, in vista della Pasqua. GÈRICO È la città delle vacanze degli uòmini facoltosi e potenti, la città delle palme, la città abitata posta geograficamente all’altitúdine piú bassa della Terra. A Gèrico, secondo il Nuovo Testamento, Gesú incontra Zaccheo e guarisce Bartimeo, il cieco di cui oggi ci parla il Vangelo.

Continua a leggere Omelia: XXX Doménica del T.O. anno B
Pubblicato il Lascia un commento

Omelia: XXIX Doménica del T.O. anno B

Letture della messa del giorno

¿Quale ebbrezza c’è nel potere? ¿Quale vertígine o febbre còglie chi ha il grave còmpito di governare qualcuno? Provo a dare una risposta. La sicurezza del benèssere e l’arroganza di èssere i primi o di èssere “reverendi” od “onorévoli”, pòrtano i capi, i príncipi, i governatori e i presidenti al passàggio infernale che da servitori li conduce ad èssere dominatori.

Continua a leggere Omelia: XXIX Doménica del T.O. anno B
Pubblicato il Lascia un commento

Omelia: XXVIII Doménica del T.O. anno B

Letture della messa del giorno

¿Che cosa cerca il gióvane ricco che non ha ancora? La domanda che fà a Gesú ci fà pensare che sia in cerca della vita eterna, della salvezza, della sicurezza riguardo al suo destino último. In realtà conosce l’essenziale della legge di Dio, i dieci comandamenti, che ha sempre osservato.

Continua a leggere Omelia: XXVIII Doménica del T.O. anno B
Pubblicato il Lascia un commento

La CEI e la Certificazione verde

L’1 ottobre 2021 la Segreteria Generale della CEI ha pubblicato la Nota “Certificazione verde e attività di religione e culto. Prime indicazioni circa le attività per cui è necessaria la certificazione verde a partire dal prossimo 15 ottobre“. Il documento, si legge, “contiene alcune prime indicazioni, certamente non esaustive, ma pòssono offrire criterî con cui orientarsi nei casi concreti”.

Continua a leggere La CEI e la Certificazione verde
Pubblicato il Lascia un commento

Omelia: XXVII Doménica del T.O. anno B

Letture della messa del giorno

SULL’IMPORTANZA DELLA FAMÍGLIA, del matrimònio e della sua indissolubilità, ma anche dell’orígine pura e divina che mèrita di èssere rispettata, GESÚ NON FÀ SCONTI; E LA CHIESA, COME VUOLE IL SUO SIGNORE, CONTÍNUA AD ÈSSERE ESIGENTE.

Continua a leggere Omelia: XXVII Doménica del T.O. anno B
Pubblicato il Lascia un commento

Omelia: XXVI Doménica del T.O. anno B

Letture della messa del giorno

La liturgia di oggi ci fà sapere che L’ÒPERA DELLO SPÍRITO SANTO ha una líbera iniziativa, che CONDUCE ALLA LIBERTÀ, senza allontanarci dalla verità, come ci faceva vedere la prima lettura tratta dal libro dei Númeri; CREA COMUNITÀ IN CUI È IMPORTANTE SEGUIRE GESÚ e non le persone che consíderano la fede come un diritto privato, (questo lo vediamo nel Vangelo di oggi;

Continua a leggere Omelia: XXVI Doménica del T.O. anno B
Pubblicato il Lascia un commento

La spirale è abortiva?

Nella seconda edizione della Testimonianza della dottoressa Glòria Polo, vi è un accenno al tema della spirale in questi tèrmini:

«Il ginecòlogo non mi aveva […] detto che la spirale svolgeva anche una funzione abortiva, nel caso in cui, non essendo riuscita a impedire la fecondazione dell’òvulo, ne impediva, però, l’annidamento nella parete endomètriàle dell’útero della donna. […] I dispositivi intrauterini sono abortivi, perciò le donne che li utilízzano si màcchiano del peccato di aborto»[1]

Continua a leggere La spirale è abortiva?
Pubblicato il 2 commenti

La vera emergenza

Il 7 marzo 2020, ancora non vi èrano che solo alcuni casi di CoViD-19 in Colómbia e i véscovi di quel paese si fécero comunque préndere da un eccesso di “prudenza accecante” o méglio detto: da un pànico (se non dalla mancanza di fede genuina), che li indusse a pubblicare un documento nel quale veniva vietato ai fedeli cattòlici in tutti i territori della loro giurisdizione la comunione sulla lingua.

Continua a leggere La vera emergenza
Pubblicato il Lascia un commento

Infondatezza mèdico-scientífica e giurídica dell’imposizione della Comunione sulla mano

Testo di don Federico Bórtoli, dottore in Diritto Canonico e cancelliere della diocesi di San Marino – Montefeltro; divisione in titoli e note di Flaviano Patrizi, teologo e scrittore, autore tra l’altro del saggio Distribuzione della comunione con i guanti e imposizione della comunione sulla mano: l’abuso liturgico imposto dalla CEI.

Continua a leggere Infondatezza mèdico-scientífica e giurídica dell’imposizione della Comunione sulla mano
Pubblicato il Lascia un commento

Vaccino anti COVID-19, riflessione teologica di don Giorgio Ghio

Don Giorgio Ghio nell’adempimento dei suoi doveri di sacerdote cattólico offre la sua riflessioni teológica sulla vaccinazione contro il COVID-19. Chiarisce il valore delle dichiarazioni di papa Francesco sul vaccino e dei pronunciamenti di alcuni òrgani della Santa Sede e tocca rapidamente i seguenti argomenti:

Continua a leggere Vaccino anti COVID-19, riflessione teologica di don Giorgio Ghio
Pubblicato il 1 commento

Visione di padre Fredy Leonardo Herrera Fuentes nella Santa Messa

Durante una Santa Messa celebrata nel mese di febbraio 2021 e trasmessa in diretta streaming sulla pagina Facebook della parrocchia Immacolato Cuore di Maria, quartiere Claret, Bogotá (Colombia), il giovane parroco padre Fredy Leonardo Herrera Fuentes (33 anni) ha visto in visione Gesú calpestato dai fedeli che si comunicano sulla mano e in piedi.

Continua a leggere Visione di padre Fredy Leonardo Herrera Fuentes nella Santa Messa
Pubblicato il 6 commenti

Quando un commento chiarificatore sulle parole del papa ríschia di fare più danno della mistificazione

Tra tanti commenti fatti in difesa di papa Francesco ho trovato interessante quello di Martina Pastorelli. Donna bella di aspetto e fine di mente. Sebbene mi senta di consigliare ai miei lettori di  guardare il suo video commento (vedere qui sotto), consíglio altrettanto di preméttere alla visione la mia seguente crítica nella quale esporrò i punti forti e déboli del suo commento.

Continua a leggere Quando un commento chiarificatore sulle parole del papa ríschia di fare più danno della mistificazione
Pubblicato il Lascia un commento

Papa Francesco: le persone omosessuali hanno diritto a formare una famíglia

Dopo l’ennésima affermazione di papa Francesco, che getta nella confusione piú totale il mondo cattòlico (basti vedere la disparità di reazioni alle sue parole), la verità su questo nostro papa, che vuole piacere al mondo a costo di dispiacere a Gesú, il cui vangelo ― ricordiàmolo ― è segno di contraddizione per il mondo (vd. Lc 4,21-30), è ormai nota a tutti quelli che vògliono seguire Gesú.

Continua a leggere Papa Francesco: le persone omosessuali hanno diritto a formare una famíglia
Pubblicato il Lascia un commento

Invocazione a Maria Ss. per la Pace

La seguente preghiera è stata dettata alla mistica cattolica Maria Valtorta il 13 agosto 1943 e chiedeva a Maria di ottenere la pace nel mezzo del secondo conflitto mondiale, ma è perfettamente applicabile a quella guerra da troppi oggigiorno inavvertita, nella quale siamo immersi, che genera molte vittime alla grazia e che prende nome di guerra tra bene e male. Le armi impiegate dal nemico infernale del genere umano sono il relativismo morale e l’edonismo, e la stragrande maggioranza degli uomini vi cadono vittima.

Continua a leggere Invocazione a Maria Ss. per la Pace
Pubblicato il Lascia un commento

La venuta intermédia di Gesú e il millènnio felice

Sono stato contattato dal Brasile da una giovane donna. Mi ha confidato che da tempo seguiva le rivelazioni di padre Michel Rodrigue, ma era rimasta turbata da un articolo in lingua portoghese che lo accusava di eresia. La giovane donna desiderava conoscere la mia opinione.

Continua a leggere La venuta intermédia di Gesú e il millènnio felice
Pubblicato il Lascia un commento

Don Michel Rodrigue e i suoi messaggî catastrofici: se e come divulgarli

In questi giorni si stanno viralizzando nelle pàgine dei social in língua italiana, come già avvenne alcuni mesi fa nelle pàgine dei social in lingua francese, inglese e spagnola, le locuzioni e visioni di contenuto spiccatamente catastròfico presuntamente ricevute dal sacerdote canadese don Michel Rodrigue (vd. immagine di intestazione).  È doverosa una riflessione.

Continua a leggere Don Michel Rodrigue e i suoi messaggî catastrofici: se e come divulgarli
Pubblicato il Lascia un commento

Criteri di discernimento dei fenomeni mistici

Img.: statue luminose della madonna

Viviamo in un período storico caratterizzato non solo da una cultura post-cristiana ma anche da una esplosione di fenòmeni místici cattolici. Gràzie alle nuove tecnologie informatiche che hanno incredibilmente velocizzato il processo di divulgazione delle informazioni e gràzie al Decreto della Sacra Congregazione per la Dottrina della Fede del 1966[1] che ha soppresso la parte del canone 1399 del Còdice di Diritto Canònico allora in vigore (1917), vietante la pubblicazione di «libri che divulgano apparizioni, rivelazioni, visioni, profezie, miràcoli, devozioni nuove senza approvazione», facilitava la pubblicazioni di tali testi ― il numero delle esperienze mistiche da allora diffuse è impressionante. Basta vedere i numeri: dal 40 d.C. al 1899 abbiamo conosciuto 687 apparizioni mariane, mentre dal 1900 ad oggi ne abbiamo conosciute 830. Nell’ultimo secolo di storia della Chiesa abbiamo, quindi, conosciuto piú apparizioni mariane che in tutta la storia precedente[2].

Continua a leggere Criteri di discernimento dei fenomeni mistici
Pubblicato il Lascia un commento

Distribuzione della comunione con i guanti e imposizione della comunione sulla mano: l’abuso liturgico imposto dalla CEI

Introduzione

Il 18 maggio 2020 è entrato in vigore il “Protocollo circa la ripresa delle celebrazioni con il popolo” predisposto dalla Conferenza Episcopale Italiana (CEI) d’intesa con il comitato Tecnico-Scientifico del governo italiano e firmato dal card. Gualtiero Bassetti, presidente della CEI, Giuseppe Conte, presidente del Consiglio e Luciana Lamorgese, Ministro dell’Interno. Il protocollo prevede «necessarie misure di sicurezza cui ottemperare, nel rispetto della normativa e delle misure di contenimento dell’emergenza epidemiologica da COVID 19, per la ripresa delle celebrazioni liturgiche» . Due misure del protocollo risultano molto problematiche. Bisogna assolutamente conoscerle.

Continua a leggere Distribuzione della comunione con i guanti e imposizione della comunione sulla mano: l’abuso liturgico imposto dalla CEI
Pubblicato il

Gesú e Maria dícono: “Non vaccinàtevi!”

Nella brevíssima raccolta sottostante composta da stralci di presunti[1] messaggî di Gesú e di Maria possiamo vedere come il cielo pare vòglia avvertirci sul perícolo di alcuni vaccini.

Precisiamo che i messaggî dal 2010 al 2014 non si riferiscono agli attuali 10 vaccini pediàtrici obbligatorî. Questi, infatti, sono tali in Itàlia, ma non in molte altre nazioni del mondo, come, invece, dovrebbe èssere il vaccino menzionato in questi messaggî.
I messaggî dal 2015 al 2017 dovrébbero riferirsi ai vaccini contaminati di cui hanno scritto tra gli altri la virologa americana Judy Ann Mikovits e la dottoressa italiana Loretta Bolgàn.
Gli últimi messaggî del 2020 dovrébbero, invece, riferirsi ai vaccini per debellare il virus SARS-COV-2[2], giornalisticamente ribattezzato per antonomàsia “Coronavirus”, responsàbile della malattia COVID-19 (cioè: Corona virus disease 2019; it: Malattia da corona virus 2019).

Ciò che i presunti messaggî di Gesù e della Madonna comunicano:

Continua a leggere Gesú e Maria dícono: “Non vaccinàtevi!”
Pubblicato il 1 commento

Il coronavirus è un castigo divino?

Molti si domàndano se il coronavirus sia un castigo divino e la risponda che danno dipende da cosa intendono per  “castigo divino”. L’unico modo per dare una risposta sensata è dunque quello di partire dalla spiegazione preliminare, sebbene sintetica, di cosa intenda la rivelazione biblica per “castigo divino”.

Continua a leggere Il coronavirus è un castigo divino?
Pubblicato il 1 commento

Gesú: Riflessioni sulla Passione di Gesú e di Maria e sulla con-passione di Giovanni

Dice Gesù[1]:

«Tu lo hai visto quanto costi essere Salvatori. Lo hai visto in Me ed in Maria. Le nostre torture le hai tutte conosciute ed hai visto con che generosità, con che eroismo, con che pazienza, con che mitezza, con che costanza, con che fortezza le abbiamo subite per la carità di salvarvi.

Continua a leggere Gesú: Riflessioni sulla Passione di Gesú e di Maria e sulla con-passione di Giovanni
Pubblicato il 2 commenti

Pizzagate: lo scandalo americano che ha aperto gli occhi del mondo sugli orrori pedo-satanici delle élite progressiste americane?

Del Pizzagate si è scritto tantíssimo. Basta digitare il tèrmine in un motore di ricerca o su Youtube per rendersene conto. La stragrande maggioranza delle informazioni in lingua italiana classificano il Pizzagate tra le teorie del complotto o della cospirazione riguardanti la politica interna americana. In parte condivido questo giudizio, perché il Pizzagate, come tutte le teorie del complotto, si basa su ipotesi e congetture nonché sull’oscurità dei fatti in oggetto e delle relazioni tra di essi; pertanto risulta estremamente difficile provare e verificare tali avvenimenti. Si badi bene, però, che il non poter provare in tribunale un crimine non rende inesistente il crimine stesso.

Continua a leggere Pizzagate: lo scandalo americano che ha aperto gli occhi del mondo sugli orrori pedo-satanici delle élite progressiste americane?
Pubblicato il Lascia un commento

Comunione in ginocchio. La legge liturgica vigente

Il sacerdote che rifiuta la comunione ad un fedele perché è in ginòcchio commette un abuso di potere poiché tale azione è contrària alla legislazione litúrgica vigente. Qualunque motivazione il sacerdote portasse a giustificazione del suo rifiuto sarebbe quindi arbitrària e illegíttima.
Ecco i documenti che pròvano quanto ho scritto. Continua a leggere Comunione in ginocchio. La legge liturgica vigente

Pubblicato il Lascia un commento

Matteo Renzi e l’adozione per le còppie gay

La richiesta di firma di una petizione, giúntami per Wathsapp e indirizzata a Matteo Renzi, mirante a sapere dall’ex Primo Ministro della Repubblica Italiana se sia o meno d’accordo con l’apertura all’adozione delle còppie gay del Ministro Èlena Bonetti, Continua a leggere Matteo Renzi e l’adozione per le còppie gay

Pubblicato il Lascia un commento

La càusa immanente della dilagante idelogia di génere [seconda parte]

A conclusione della prima parte di questo artícolo scrivevo che per l’ONU è una priorità “ridurre la fertilità” nella popolazione mondiale. La strategia che adotta è la diffusione dell’ideologia di gènere.

Continua a leggere La càusa immanente della dilagante idelogia di génere [seconda parte]
Pubblicato il 2 commenti

L’azione di Sàtana per screditare l’opera pastorale svolta a Medjugòrje

Il giorno 17 settembre 2019 Ivan, uno dei veggenti di Medjugòrje, è stato invitato all’incontro di preghiera tenútosi a Lonigo (VI). Durante l’incontro la Vèrgine Maria sarebbe apparsa ad Ivan cómunicàndogli un messàggio in parte perfettamente idèntico (parole uguali) e in parte sostanzialmente idèntico (parole differenti ma con lo stesso significato) ad un altro messàggio reso púbblico da Marija il 25 ottobre 2008.

Continua a leggere L’azione di Sàtana per screditare l’opera pastorale svolta a Medjugòrje
Pubblicato il 1 commento

La càusa immanente della dilagante idelogia di génere [prima parte]

Molti cristiani intuíscono che nella promulgazione di alcune nuove leggi che hanno a che fare con un nuovo concetto di famíglia, con la comprensione della natura del matrimonio, la genitorialità, l’orientamento sessuale e di gènere, l’educazione, etc., c’è qualcosa di perverso, di ingiusto per definizione e di contràrio alla natura umana, ma confacente ad una nuova antropologia che da orígine ad un nuovo umanésimo anti-cristiano. Nonostante l’evidente comun denominatore dell’ideologia di gènere, che accomuna queste leggi, e l’intuizione che una tale ideologia non possa èssersi imposta a livello globale in modo spontàneo ― come se fosse il normale sviluppo dell’umanità ―, e identificando giustamente in Sàtana la causa trascendente di questo fenòmeno culturale, valoriale e di conseguenza giurídico, non comprendono tuttavia quale possa essere la sua càusa immanente. Non sanno cioè quale gruppo di potere diriga da dietro le quinte questo sfacelo.

Continua a leggere La càusa immanente della dilagante idelogia di génere [prima parte]
Pubblicato il Lascia un commento

A proposito dell’esegesi atea di Màuro Biglino

Al fine di aiutare tutti colòro che ríschiano di rimanere affascinati dall’esegesi eterodòssa di Màuro Biglino o che da essa sono rimasti già irretiti, pubblichiamo una lèttera che don Giuseppe Agnello, sacerdote della diòcesi di Patti (ME), inviò ad un suo conoscente. Leggendo lo scritto ci si renderà conto che lo sforzo intellettuale e l’amore zelante di don Giuseppe profuso nella lèttera a favore di quell’ànima ingannata non potévano rimanere chiuse nel privato. Invito tutti i lettori a sentirsi i destinatari diretti della sollecitúdine apostólica di don Giuseppe. (Flaviano Patrizi) Continua a leggere A proposito dell’esegesi atea di Màuro Biglino

Pubblicato il

Audiolibro della testimonianza di Gloria Polo a puntate

Un nuovo strumento di apostolato si aggiunge al nostro catalogo: l’audiolibro della testimonianza di Gloria Polo a puntate, udibile gratuitamente nel nostro canale Youtube:

Link alla playlist Gloria Polo, Audiolibro della testimonianza  a puntate

Ogni puntata corrisponde ad un paragrafo del libro Sono stata alle porte del cielo e dell’inferno. Nuova testimonianza della dott.sa Gloria Polo.
Tutto ciò è stato possibile grazie alla collaborazione di Samanta Aimi, che ha prestato e sta tuttora prestando la sua voce, il suo tempo e il suo amore per la realizzazione del progetto.

Ci auguriamo che questo strumento possa essere largamente accolto e condiviso, risultando così utile alla conversione personale e all’apostolato.

Pubblicato il

Riflessioni sul Transito di Maria Santissima, sulla sua Assunzione e sulla sua Regalità

Se volete farvi del bene, concedetevi il tempo di leggere queste riflessioni sul transito di Maria Santissima, sulla sua Assunzione e sulla sua Regalità. Sono quanto Gesù e la Vergine Maria stessa hanno voluto comunicarci attraverso la mistica cattolica Maria Valtorta[1] al fine di introdurci nell’intimità di questo mistero e svelarci il suo profondo significato.

Continua a leggere Riflessioni sul Transito di Maria Santissima, sulla sua Assunzione e sulla sua Regalità
Pubblicato il Lascia un commento

Gesù spiega ciò che è l’Inferno

La vita inizia dove si pensa che finisca. Gesù rivela a Maria Valtorta le conseguenze per chi non sceglie l’ardore di Dio nella vita terrena, ma si lascia ingannare da Satana e dalle sue seduzioni. L’inferno esiste ed è l’eredità di coloro che rifiutano il Vero Amore e l’unica Felicità. Continua a leggere Gesù spiega ciò che è l’Inferno

Pubblicato il

Cosa dice il cielo sull’apostolato di stampa

Nel brano sottostante tratto dall’opera della mistica cattolica Maria Valtorta vi è ribadito il grave motivo urgente e il dovere dell’apostolato che ogni cristiano dovrebbe esercitare in questi nostri tempi per contribuire alla salvezza dei propri fratelli. In particolare si fa riferimento all’apostolato di stampa dei laici, necessario supporto alla missione sacerdotale. Apostolato che noi della Himmel cerchiamo di svolgere con umiltà, ma indefessaménte, investendo tutte le nostre energie e risorse. L’autentica spinta all’apostolato nasce dall’amore per Dio e il prossimo, ma Dio vuole che si sappia che Continua a leggere Cosa dice il cielo sull’apostolato di stampa

Pubblicato il

Elezioni europee. Patroni di Europa, pregate per noi

Il 18 maggio 2019 Matteo Salvini ha tenuto un comizio politico in vista delle elezioni europee 2019 in piazza Duomo a Milano. Dopo aver esposto sinteticamente il lavoro che la Lega si impegna a svolgere in Europa ha così concluso:

«Ci affidiamo ai sei patroni di questa Europa: a san Benedetto da Norcia, a santa Brigida di Svezia, a santa Caterina da Siena, ai santi Cirillo e Metodio, a santa Teresa Benedetta della Croce. Ci affidiamo a loro. Affidiamo a loro il destino, il futuro, la pace e la prosperità dei nostri popoli. E io personalmente affido l’Italia, la mia e la vostra vita, al Cuore Immacolato di Maria che son sicuro ci porterà alla vittoria»[1].

Continua a leggere Elezioni europee. Patroni di Europa, pregate per noi

Pubblicato il

Identikit dei nuovi évangelizzatóri e della nuova évangelizzazióne

Per Giovanni Pàolo II il mondo aveva bisogno di una nuova évangelizzazióne:

«nuova nel suo ardore, nuova nei suoi metodi, nuova nelle sue espressioni»1.

E riassumeva il contenuto di questa nuova évangelizzazióne nella sua esortazione apostòlica Christifideles Laici con queste parole:

«L’uomo è amato da Dio! È questo il semplicíssimo e sconvolgente annúncio del quale la Chiesa è debitrice all’uomo. La parola e la vita di ciascun cristiano pòssono e devono far risuonare questo annuncio: Dio ti ama, Cristo è venuto per te, per te Cristo è via, verità e vita!»2.

Circa quarant’anni prima di questa parole di Giovanni Paolo II, il Cielo aveva già tracciato un identikit dei nuovi évangelizzatóri e della nuova évangelizzazióne. Tale tràccia si trova incastonata come pietra preziosa in un commento ad alcuni brani dell’apocalisse riportato nel quaderno autògrafo n. 121 della mística cattòlica Maria Valtorta. Le allusioni a condizioni culturali che solo ora vèngono a crearsi e che nel 1950 èrano impensàbili sono a testimonianza del grande valore profètico dello scritto, che riporto integralmente qui sotto per coloro che desíderano avere uno sguardo preciso sui tempi attuali e sul da farsi secondo la volontà di Dio.

Continua a leggere Identikit dei nuovi évangelizzatóri e della nuova évangelizzazióne
Pubblicato il

Come ottenere il perdono di Dio?

La risposta alla domanda Come ottenere il perdono di Dio? ce la offre il capitolo 28 del libro biblico sapienziale del Siracide. L’autore biblico si rivolge ad un popolo che ancora non ha ricevuto il sacramento della riconciliazione, ma la sua risposta è validissima anche per noi cristiani perché ci indica la necessaria disposizione per ricevere il perdono sacramentale. Continua a leggere Come ottenere il perdono di Dio?

Pubblicato il Lascia un commento

“Se è opera di Dio, Dio ci penserà e la farà trionfare”?

Il seguente brano è un messaggio che Gesù diede alla mistica cattolica Maria Valtorta il 16 agosto 1949. Gesù si riferisce a coloro che avrebbero dovuto riconoscere, divulgare e protegge l’Opera affidata da Gesù a Maria Valtorta. Ognuno applichi il messaggio a se stesso e all’opera che il Signore gli ha affidato.

Dice Gesù:
«Quando io sento l’ipocrita e irragionevole frase, che è sfida alla Carità, alla Sapienza, alla Giustizia, e velario a nascondere la loro volontà contraria, audacemente e superbamente ed anche vilmente contraria alla mia: “Se è opera di Dio, Dio ci penserà e la farà trionfare”, con un sussulto di santa ira vorrei scendere sulla Terra e ripetere il gesto con cui nettai il Tempio dai barattieri, ladri e mercanti.
Questo dovrei fare. Ma sono la Misericordia, e tale sono sinché l’uomo è sulla terra. Attendo la loro conversione sin che hanno respiro. Ma poi, per i protervi ed i tentatori del loro Signore – e lo tentano perché lo sanno con essi troppo buono – ci sarà il Giudizio primo e secondo, e conosceranno un Volto del Signore diverso da quello contro il quale gettano lo sputo della loro provocante frase.
Che dovrei fare per pensare all’Opera e farla trionfare? Dovrei far operare il tremendo Dio del Sinai, il Dio dei tempi del corruccio e del rigore, e fulminarli dovrei nel loro peccato, nei loro peccati, perché molti sono i peccati contenuti nella loro protervia al mio volere. Che altro, se non questo?
Ho dato, attraverso te, tutte le prove. In te non è peccato di ribellione, di simulazione, di superbia. Sei vittima mansueta del loro volere. Difendi tu stessa il loro volere, perché sono “la Chiesa”, da quelli che lo vorrebbero calpestare. Per la tua crocifissione è sicuro che tu non puoi scrutare libri di dottori. Per la tua coltura è certo che tu non puoi scrivere quelle pagine. E che altro vogliono, se questo a loro non basta per dire: “Si. È lo Spirito di Dio qui presente”? Errore dogmatico non ve ne è, in verità non ve ne è nell’Opera.
Se lo Spirito ha dato luci (luci di grazia) per far luminoso in pieno quanto questa o quella scuola in 20 secoli ha solo illuminato con un raggio in un punto, benedicano Dio per la sua grazia e non dicano: “Ma noi diciamo diverso”. Chi è la Sapienza? È serva o regina loro? Ma per non dirsi ribelli per superbia umana, per nascondere queste loro piaghe, dicono: “Tocca a Dio”.
Dio ha fatto e fa. Ma il principe del mondo impera in esso mondo mentre il Re dei re regna in Cielo e, fedele – Egli si, fedele – alla libertà d’arbitrio che ha lasciata all’uomo, per sua prova, suo premio, e molte volte per sua condanna, non violenta la loro volontà. Ma li attende, e presto, al giudizio. Bene farebbero a meditare la pagina del Vangelo dove io, Maestro dei maestri, Sapienza, Parola e Verità incarnate, dico che i peccati contro lo Spirito Santo non saranno perdonati.
Ed in verità questa è opera dello Spirito dello Spirito di Dio, dell’Amore del Padre e del Figlio, dello Spirito che sa ogni vero e viene a dirlo agli uomini presi nel turbine attuale, nei turbini anzi, perché possano difendersi dalle dottrine infernali». […]

A me poi dice:
«Ai tuoi e miei veri amici dirai di non dire mai più quella frase. Essi la dicono senza malizia.
Ma mi addolora ugualmente. Figli della Verità come vogliono essere, o tacciano in merito o dicano il vero: “Gesù non può trionfare con l’Opera perché gli uomini non lo vogliono”.
La verità va detta in se stessi e coi propri uguali (non coi nemici) così come io sempre la dissi anche ammonendo dei figli della Thorà (i miei apostoli e discepoli) contro il lievito e le colpe dei maestri della Thorà (gli scribi e farisei, fossero pure i sommi fra essi, lo stesso Caifa, lo stesso Anna).
Avvertili. Tutti. Laici e Sacerdote (il mio P. S.). Perché non mi diano questo dolore.
Questo dolore! Che dolore! Vedermi, Io-Dio, conculcato nel volere dagli uomini o non capito al punto da sentirmi dire: “ci devi pensare”. Non riflette nessuno che quel “se l’opera è da Dio, Lui ci deve pensare” è prova del dubbio offensivo, presente in loro, che essa non sia da Dio? Non pensano che offendono la carità verso Me insinuando che Dio dovrebbe fare, per persuaderli, opere straordinarie per far trionfare le già straordinarie, e la carità verso te insinuando, anche incoscientemente, che o tu hai simulato, o tu hai avuto a maestro la Tenebra? Non lo dicano più. Mai più.
Era tanto che volevo dir questo. Perché vedo coprirsi il tuo cuore di ferite, una per ogni volta che la stolta frase vien detta. Ma ora sei troppo ferita, anima mia, perché io possa tacere ancora.
Anima mia, anima mia, anima mia! Vieni a piangere qui, per poter vivere ancora. Vieni a Me. Qui. E piangiamo insieme, perché una volta ancora io venni “alla mia casa e non fui accolto né riconosciuto”; ed ancora una volta “Gerusalemme uccide i suoi profeti fra il tempio e l’altare…”.
Quante, dalla creazione degli Angeli e dell’Uomo, le opere perfette di Dio conculcate o disperse dall’uomo?! E non erano forse da Dio perché non trionfarono? Anzi, proprio perché da Dio, sono conculcate. Io te lo dico, che così è» (Maria Valtolta, I Quaderni del 1945-1950, 16 agosto 1949, CEV – Isola del Liri).

Pubblicato il Lascia un commento

È solo un grumo di cellule?

Un embrione di 8 settimane è solo un grumo di cellule? È solo una appendice del corpo nel quale si è annidato?

Il video sottostante, che ritrae un essere umano di circa otto settimane – in quel preciso periodo di sviluppo della vita umana che fa da spartiacque tra la fase embrionale e quella fetale – sta mostrando al mondo l’umanità degli embrioni. Continua a leggere È solo un grumo di cellule?

Pubblicato il

Sui messaggi apparentemente cristiani corredati da presunte promesse divine

Chiunque utilizzi uno smartphone per comunicare tramite sms, Wathsapp o qualsiasi social network ha ricevuto almeno una volta uno di quegli innumerevoli messaggi apparentemente cristiani corredati da presunte promesse divine che circolano in rete. Poiché tali messaggi purtroppo mischiano pericolosamente verità e menzogna, desidero ad essi dedicare una breve riflessione. Continua a leggere Sui messaggi apparentemente cristiani corredati da presunte promesse divine

Pubblicato il

Morte prenatale e sepoltura: cosa prevede la legge

L’associazione Ciao Lapo Onlus ha sviluppato nel 2008 e aggiornato nell’ottobre 2017 un documento esemplificativo per gli ospedali ed i consultori con la speranza di fare chiarezza sulle leggi che regolano la sepoltura in caso morte prenatale e di poter favorire il passaggio corretto di informazioni tra le istituzioni italiane preposte e gli aventi diritto (la donna, la coppia, i loro rappresentanti).

Continua a leggere Morte prenatale e sepoltura: cosa prevede la legge
Pubblicato il

Ragazza bruciata viva: breve analisi di una notizia falsa

Da qualche giorno gira nelle reti sociali un video di una ragazza bruciata viva. Il messaggio allegato al video riporta che la ragazza ― o la bambina, a seconda delle versioni ―, indù del Madhya Pradesh (India), è stata bruciata perché aveva partecipato a un incontro di preghiera in una chiesa cristiana. Il messaggio continua esortando a inoltrare il video con relativo messaggio affinché tutto il mondo possa comprendere il vero volto dell’induismo e invitando a pregare perché la libertà religiosa sia riconosciuta da tutti i popoli e nessuno strumentalizzi la religione per giustificare questi crimini. Continua a leggere Ragazza bruciata viva: breve analisi di una notizia falsa

Pubblicato il

L’effetto della benedizione sacerdotale

Gesù parlò dell’effetto della benedizione sacerdotale alla stigmatizzata cattolica tedesca Teresa Neumann (Konnersreuth, 8 aprile 1898 – Konnersreuth, 18 settembre 1962), donna da Lui già scelta per essere testimone vivente del sacramento eucaristico. Teresa, infatti, per 36 anni si cibò unicamente dell’Eucaristia quotidiana. Continua a leggere L’effetto della benedizione sacerdotale

Pubblicato il

Perché Dio non ha creato Eva con la stessa perfetta integrità di Maria Vergine?

Perché Dio non ha creato Eva con la stessa perfetta integrità di Maria Vergine: immune, cioè, dal fomite della concupiscenza e da qualsiasi ombra di peccato attuale? Lei, a differenza di Eva, sarebbe sempre rimasta la “piena di grazia”(Luca 1,28), non avrebbe cioè commesso il peccato originale e noi, sua discendenza, avremmo conservato una natura umana incorrotta e non avremmo conosciuto la fatica e il dolore.

Continua a leggere Perché Dio non ha creato Eva con la stessa perfetta integrità di Maria Vergine?
Pubblicato il

Una tesi dottorale ripropone sagacemente i retroscena che hanno portato alla comunione sulla mano

La tesi dottorale in Diritto Canonico di don Federico Bortoli intitolata “La distribuzione della Comunione sulla mano. Profili storici, giuridici e pastorali”, edito dalla Cantagalliche amplia e approfondisce il precedente studio del padre passionista Enrico Zoffoli “Comunione sulla mano? – Il vero pensiero della Chiesa secondo la vera storia del nuovo rito”, ci ripropone i retroscena dell’imposizione della comunione sulla mano e proclama con forza che mentre la ricezione della comunione in bocca è legge universale della Chiesa, la forma che attualmente si accosta alla precedente è solo frutto di una concessione ad un abuso.  Continua a leggere Una tesi dottorale ripropone sagacemente i retroscena che hanno portato alla comunione sulla mano

Pubblicato il

Gesù e Maria ci offrono una meditazione per il Natale

In preparazione al prossimo Santo Natale vi segnalo due messaggi che la mistica cattolica Maria Valtorta ricevette il 25 dicembre 1946. Nel primo Gesù ci parla della semplicità e nel secondo la Vergine Maria ci insegna cosa è necessario perché in noi viva Cristo come in lei. La lettura ci aiuta a saper ben valutare le intenzioni di fondo che animano le nostre azioni e se stiamo camminando verso la vera luce. Continua a leggere Gesù e Maria ci offrono una meditazione per il Natale

Pubblicato il

Lettera di Dio agli sposi

Il progetto originario di Dio sugli sposi è stupendo. Per tutti coloro che hanno ricevuto la chiamata al matrimonio, Dio da tutta l’eternità ha pensato un essere simile, di sesso opposto che fosse “carne della mia carne e osso delle mie ossa” (Gen 2,23)  da  affidarci e al quale affidarci. Ha progettato una comunione di amore che potrebbe essere immagine della Santissima Trinità (cfr. Ef 5, 20-33), la quale è infinito amore reciproco, traboccante di gioiosa fecondità. Ho scritto “potrebbe”, perché il condizionale è d’obbligo visto che Continua a leggere Lettera di Dio agli sposi

Pubblicato il

I medici dovrebbero curare con due scienze: quella medica e quella dell’amore

Tante volte ci si imbatte nella tiepidezza e nell’aridità di cuore di troppi medici, incapaci di trasmettere ai loro pazienti nient’altro all’infuori della loro scienza medica.
Non sono, cioè, capaci di andare oltre i loro “camici”, per così dire,  e non riescono a offrire ai loro pazienti la cura completa di cui hanno veramente bisogno. Quella cura che dovrebbe essere fatta certamente di scienza medica, ma anche di carità, sensibilità, empatia, compassione, ascolto, comprensione e conforto. Continua a leggere I medici dovrebbero curare con due scienze: quella medica e quella dell’amore

Pubblicato il

Nuova versione del Padre nostro: un’alterazione delle parole di Gesù?

Come tutti sapranno, la Conferenza Episcopale Italiana (C.E.I.) ha sottoposto alla Santa Sede il testo della nuova edizione del Messale Romano per i provvedimenti di competenza, ottenuti i quali andrà in vigore anche la nuova versione del “Padre Nostro” e del “Gloria”.

In particolare, a mutare sarà la formula del Padre nostro “e non indurci in tentazione”, che sarà sostituita da “e non abbandonarci alla tentazione” e nel Gloria si passerà dalla formula “pace in terra agli uomini di buona volontà” a “pace in terra agli uomini amati dal Signore”.

Continua a leggere Nuova versione del Padre nostro: un’alterazione delle parole di Gesù?
Pubblicato il 1 commento

La devozione al Santo Volto e i suoi frutti

L’apòstola della devozione al Santo Volto, la beata madre Maria Pierina (Giuseppa Maria) De Micheli, religiosa della Congregazione delle figlie dell’Immacolata Concezione di Buenos Aires, ebbe il privilegio di ricevere dei messaggi da Gesù e dalla Madonna. Da persona diligente e altruista appuntava nel suo diario le sue esperienze mistiche. Sotto la data del 31 maggio 1938 scrisse:

Continua a leggere La devozione al Santo Volto e i suoi frutti
Pubblicato il

La preghiera del Rosario spiegata dalla Vergine Maria

Il 5 maggio 1947 la mistica cattolica Maria Valtorta, mentre nelle ore pomeridiane di quel giorno pregava il rosario completo di 15 misteri[1], ricevette il dono di una soave visione intellettiva, che così descrive brevemente, con immenso stupore, nel suo quaderno N. 116:

[…] ogni perla (del rosario) si è mutata in rosa d’oro, e la Vergine ne stacca una ad ogni Ave che dico e la lascia cadere sul mondo… nei luoghi che ho riconosciuto e sulle nazioni che se lo meritano. Come era bello dire il rosario con Lei!… Non me ne stancavo mai… Ora ho ancora negli occhî la cascata luminosa delle rose d’oro e nel cuore la beatitudine di essere stata con la Madre di Dio per tante ore…[2]

Continua a leggere La preghiera del Rosario spiegata dalla Vergine Maria
Pubblicato il

Le vere radici dell’immigrazione africana

A continuazione del mio artíolo L’aborto porterà l’Itàlia all’auto-aborto sociale ― nel quale denunciavo la puerile e falsa accoglienza degli immigrati, tanto sbandierata da chi non vuole il bene comune né degli europei, né dei migranti ― propongo una video-intervista pubblicata da Byoblu dal titolo “L’Africa può risorgere”. In essa Mohamed Konare, leader del movimento Pànafricanísta, spiega i motivi stòrici degli attuali flussi migratori e denúncia la résponsabilità della Frància. Sì, pròprio di quella Frància che nella persona del suo presidente Emmanuel Macron vuole fare crédere di èssere la paladina degli immigrati nascondendo la verità.

Continua a leggere Le vere radici dell’immigrazione africana
Pubblicato il

L’aborto porterà l’Italia all’auto-aborto sociale

È possibile che l’aborto, legalizzato in italia nel 1978, possa portare l’Italia, come nazione composta da cittadini italiani per nascita e cultura, a scomparire, come se alla nostra nazione venisse praticato un “aborto sociale”? Pare proprio che la cecità o la corruzione dei nostri governanti ci stiano effettivamente portando a questo triste epilogo. Vediamo insieme perché giungo a questa conclusione e cosa possiamo fare per invertire il processo auto-aborto sociale.

Continua a leggere L’aborto porterà l’Italia all’auto-aborto sociale
Pubblicato il

Invito all’azione a difesa dei bambini uccisi

 La Himmel associazione ti invita a partecipare agli incontri di preghiera in difesa della Vita davanti ad un ospedale abortista.
Visita la nostra pagina Facebook,
o inviaci una email,indicando il tuo nome e un recapito telefonico e ti contatteremo per darti tutte le info.

Parole da ricordare

Siamo profondamente convinti dell’efficacia della preghiera testimoniata di fronte alle cliniche abortiste, secondo l’insegnamento del compianto don Oreste Benzi, che affermava:
 
«Ho trovato il modo per far cessare gli aborti in tutta Italia: andare a pregare di fronte agli ospedali. […] Noi dobbiamo rendere pubblico quello che avviene nel silenzio degli ospedali. Questa preghiera diventa un segno grande perché noi diciamo: “Se uccidono tuo fratello, tu cosa fai? Corri là, dove questo succede e lo rendi visibile a tutti perché gridi: “Uccidono mio fratello, uccidono mio fratello, aiutatemi!” Il fatto è che la società è anestetizzata. Che cosa accadrebbe se un giornale domani titolasse a sei colonne: “Ieri cinque bambini uccisi nell’ospedale della nostra città” direbbe una cosa vera?»
Milena Arceci
Pubblicato il

Gesù ammette che si vada in spiaggia in costume?

Il titolo del presente mio articolo è costituito dalla domanda che un giovane lettore mi ha posto al fine di ottenere dalla dott. sa Gloria Polo una risposta. Voleva avere da lei la conferma alla luminosa risposta che, grazie all’innato senso del pudore proprio di ogni essere umano, già si era intuitivamente data nella propria coscienza, ma che ancora non era ferma luce per illuminare i suoi passi. Il suo buon cuore merita una risposta. È necessario, però, premettere che essendo questo argomento di natura sapienziale, la mia risposta potrà essere compresa appieno solo vivendola.

Continua a leggere Gesù ammette che si vada in spiaggia in costume?
Pubblicato il

Sant’Efrem Nuovo Martire: un esempio e un ammonimento per i cristiani

Il 2 maggio 2011 il Santo Sinodo della Chiesa Greca ortodossa di Costantinopoli presieduto da Sua Santità Bartolomeo ha innalzato agli onori degli altari il santo martire Efrem di Nea Makri, città situata sul litorale Egeo della regione greca della Attica. Pochi anni dopo, il 24 aprile 2014, anche la Metropolia Ortodossa di Aquileia decise, nella Sessione del Santo Sinodo, di onorare Sant’Efrem Nuovo Martire come santo. Veniva così ufficializzato sia nell’oriente che nell’occidente greco ortodosso il culto ad uno dei santi più venerati dai cristiani greco ortodossi negli ultimi quarant’anni, il cui luogo di sepoltura era divenuto ed è tutt’ora meta di pellegrinaggi da Paesi anche lontani.

Continua a leggere Sant’Efrem Nuovo Martire: un esempio e un ammonimento per i cristiani
Pubblicato il

Papa Francesco: “I fedeli devono essere per il vescovo ciò che il vitello è per la mucca”

Molti miei lettori, scandalizzati dalla situazione attuale della chiesa cattolica, mi hanno domandato se fosse lecito per un cattolico far presente la propria critica ai sacerdoti, ai vescovi e finanche al papa. È una domanda che mi è stata posta dai più con dolore e disagio, alla quale è giusto rispondere. La risposta a questa domanda è: “certo che sì”. Il Codice di Diritto Canonico vigente, infatti, regola questo diritto/dovere con le seguenti parole:

«In modo proporzionato alla scienza, alla competenza e al prestigio di cui godono, essi hanno il diritto, e anzi talvolta anche il dovere, di manifestare ai sacri Pastori il loro pensiero su ciò che riguarda il bene della Chiesa; e di renderlo noto agli altri fedeli, salva restando l’integrità della fede e dei costumi e il rispetto verso i Pastori, tenendo inoltre presente l’utilità comune e la dignità delle persone» (CIC 212, §3)

Continua a leggere Papa Francesco: “I fedeli devono essere per il vescovo ciò che il vitello è per la mucca”

Pubblicato il

L’omosessualità nei messaggi della Vergine Maria a don Stefano Gobbi

Nei seguenti messaggi tratti dal libro “Ai sacerdoti figli prediletti della Madonna” la Vergine Maria ci parla dell’omosessualità. I messaggi sono perfettamente in linea con i contenuti del magistero cattolico coevo espresso in alcuni documenti della Congregazione per la Dottrina della Fede (CDF) Continua a leggere L’omosessualità nei messaggi della Vergine Maria a don Stefano Gobbi

Pubblicato il

“Silence” di Martin Scorsese, ovvero l’anticristica presentazione dell’abiura come atto eroico d’amore

Trama

Il film “Silence” di Martin Scorsese, uscito nelle sale italiane nel 2017, porta sul grande schermo il romanzo omonimo dello scrittore cattolico giapponese Shūsaku Endō ambientato nel diciassettesimo secolo e basato in parte sulla storia di personaggi realmente esistiti come Padre Christovao Ferreira e il gesuita italiano Giuseppe Chiara, su cui Endō ha modellato il personaggio di Padre Rodrigues. Continua a leggere “Silence” di Martin Scorsese, ovvero l’anticristica presentazione dell’abiura come atto eroico d’amore

Pubblicato il

Riflessione di Antonio Livi su Amoris Laetitia

Analisi del filosofo e teologo cattolico Antonio Livi sull’esortazione apostolica post-sinodale Amoris laetitia (19 marzo 2016), pubblicata il 4 aprile 2016 sul sito di informazione online La Nuova Bussola Quotidiana. La ripresentiamo perché alla luce dei successivi sviluppi delle posizioni di papa Francesco in merito all’argomento[1], si può apprezzare ancor di più la sua precisione e l’afflato profetico. Continua a leggere Riflessione di Antonio Livi su Amoris Laetitia

Pubblicato il

Criteri basici per l’applicazione del capitolo VIII di Amoris laetitia e la lettera di papa Francesco

Mentre i dubia di quattro porporati — Raymond Burke, Carlo Caffarra, Walter Brandmüller, Joachim Meisner — nei confronti di alcuni númeri dell’Esortazione apostòlica post-sinodale Amoris laetitia non erano ancora stati indirizzati al pontefice (19 settembre 2016), papa Francesco aveva già dato indirettamente una risposta con una lèttera indirizzata ai véscovi della regione pastorale di Buenos Aires il 5 settembre 2016 in risposta al documento da loro promulgato intitolato “Criteri bàsici per l’applicazione del capítolo VIII di Amoris laetitia[1]. In essa papa Francesco approva la loro decisione di concèdere i sacramenti della Riconciliazione e dell’Eucaristia a chi continua a vivere una situazione matrimoniale irregolare, cioè in una situazione oggettiva di peccato grave. La lèttera originale è in língua castillana ed è stata pubblicata dapprima nel sito Vaticano e poi negli Acta Apostolicae Sedis (AAS), la Gazzetta ufficiale della Santa Sede, nella sola língua originale.

Credo sia opportuno presentare a tutti i lettori italiani una mia traduzione in língua italiana dei due testi. Come si potrà constatare la lèttera di papa Francesco avvalla l’interpretazione dei véscovi argentini del capítolo VIII di Amoris laetitia, interpretazione in contraddizione con il magistero precedente di san Giovanni Pàolo II espresso nella Familiaris Consortio e in una lèttera[2] della Congregazione per la Dottrina della Fede. Eppure papa Francesco ha voluto che la sua lèttera fosse considerata “magistero autèntico”, il quale, pur non essendo infallibile, richiede comunque a tutti i cristiani «un religioso ossèquio dell’intelletto e della volontà» (CIC 752) anche se non pròprio un assenso di fede .

Il neretto nei due testi seguenti è mio.

Continua a leggere Criteri basici per l’applicazione del capitolo VIII di Amoris laetitia e la lettera di papa Francesco

Pubblicato il Lascia un commento

La necessaria coerenza del magistero con la Tradizione. Gli esempi della storia

Di Claudio Pierantoni[1]

In questo intervento, esamineremo brevemente la vicenda di due Papi dell’antichità, Liberio e Onorio, i quali, per diversi motivi, furono accusati di deviare dalla Tradizione della Chiesa, durante la lunga controversia trinitaria e cristologica, che impegnò la Chiesa dal IV fino al VII secolo. Continua a leggere La necessaria coerenza del magistero con la Tradizione. Gli esempi della storia

Pubblicato il Lascia un commento

Il Card. Joseph Ratzinger e la recezione della Comunione eucaristica da parte di fedeli divorziati risposati

Al fine di offrire a tutti i lettori i necessari strumenti critici idonei  a renderli capaci di valutare se l’apertura alla ricezione eucaristica da parte dei fedeli divorziati risposati contenuta nel capitolo VIII dell’esortazione apostolica post sinodale Amoris Laetitia di papa Francesco sia in continuità o in rottura con il precedente magistero ecclesiastico, pubblichiamo un importante testo a firma dell’allora Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, il Card. Joseph Ratzinger. In esso l’autorevole autore presenta il punto della discussione teologica inerente la disciplina matrimoniale e risponde a tutte le obiezioni contrarie al magistero riportando non  una sua opinione personale, magari animata da quel relativistico “discernimento” avulso dalla tradizione teologica cattolica tanto oggi sbandierato, ma riportando l’autentico magistero della Chiesa. Dando prova di essere un servitore della Parola e non un suo utilizzatore per i propri fini ideologici. Continua a leggere Il Card. Joseph Ratzinger e la recezione della Comunione eucaristica da parte di fedeli divorziati risposati

Pubblicato il Lascia un commento

La grande promessa del Sacro Cuore di Gesù

Breve storia del culto al Sacro Cuore

Il culto al Sacro Cuore di Gesù si può dire che segni il suo inizio il giorno del Venerdì Santo. Gesù, in quel giorno solenne, manifesta il suo Cuore e l’offre come oggetto di culto alle anime buone.

È vero che la Santa Chiesa, nei primi secoli, non ha avuto un culto diretto al Sacro Cuore di Gesù, un culto liturgico, ma essa ha ricordato sempre l’amore infinito del Salvatore che è, poi, l’oggetto principale del culto liturgico, sorto più tardi. Continua a leggere La grande promessa del Sacro Cuore di Gesù

Pubblicato il Lascia un commento

No lo conozco. Del iscariotismo a la apostasía

Conferencia del Dr. Antonio Caponetto, historiador argentino, en la cual presenta su libro titulado “No lo conozco. Del iscariotismo a la apostasía” sobre papa Francisco.  Se trata de la continuación de su anterior obra “La Iglesia traicionada” – publicada antes de que el Card. Bergoglio ejerciera el ministerio petrino -, obra profética donde las haya porque denunciaba, con el mismo dolor y amargura que nos embargan a todos los católicos de verdad, sus traiciones, falsedades y renuncias.  Continua a leggere No lo conozco. Del iscariotismo a la apostasía
Pubblicato il Lascia un commento

Ejercisios espirituales por la Pentecostés dictados por Jesús a santa Faustina Kowalska

En vista de la fiesta liturgica de Pentecostés proponemos los ejercisios espirituale de tre dias que Hesús dictó a santa Faustina Kowalska apóstol de la Divina Misericordia, en preparación para el Pentecostés del 5 de junio de 1938. Cuando la santa transcribió bajo la fecha del 2 de junio de 1938 éstos Ejercicios espirituales, se encontraba hospitalizada desde unos seis meses en el sanatorio Pradnik, cerca de Cracovia, para curarse de la tuberculosis. Así lo señaló en su diario: “Bajo la dirección del Maestro, Jesús.  Él Mismo me ordenó hacer estos ejercicios espirituales y Él Mismo estableció los días para hacerlos, es decir tres días antes de la venida del Espíritu Santo y Él Mismo los dirigió “. Continua a leggere Ejercisios espirituales por la Pentecostés dictados por Jesús a santa Faustina Kowalska
Pubblicato il Lascia un commento

Tu es Petrus: la vera devozione alla Cattedra di Pietro

Fonte: Corrispondenza Romana

Sabato 8 aprile a Deerfield (Illinois) su invito di Catholic Family News e lunedì 10 aprile a Norwalk (Connecticut), ospite di The Society of St Hugh of Cluny, il prof. Roberto de Mattei ha parlato sul tema Tu es Petrus: la vera devozione alla Cattedra di Pietro. Riportiamo il testo della sua conferenza, con leggere modifiche e abbreviazioni.

Ci troviamo di fronte a uno dei momenti più critici che la Chiesa abbia conosciuto nella sua storia, ma sono convinto che la vera devozione alla Cattedra di San Pietro ci può offrire le armi per uscire vittoriosi da questa crisi. Continua a leggere Tu es Petrus: la vera devozione alla Cattedra di Pietro

Pubblicato il Lascia un commento

La “plenitudo potestatis” del Romano Pontefice

Fonte: Corrispondenza Romana

La relazione di Sua Eminenza il cardinale Raymond Leo Burke al convegno Dove va la Chiesa?, svoltosi il 7 aprile a Roma, costituisce un importante contributo al dibattito sull’attuale pontificato. Il tema trattato dal cardinale americano è quello della plenitudo potestatis, la tradizionale formula con cui i canonisti esprimono la pienezza del potere del Romano Pontefice. Qual’è la natura di questo Primato? E come si armonizza la dottrina secondo cui il Papa esercita un potere supremo, pieno, immediato e universale su tutta la Chiesa, con la possibilità, ammessa dalla buona dottrina, che egli possa cadere in errore, o persino in eresia,? La risposta del cardinale, ampia e documentata, si basa, oltre che sul Vangelo, sull’insegnamento dei teologi e soprattutto dei canonisti. Continua a leggere La “plenitudo potestatis” del Romano Pontefice

Pubblicato il Lascia un commento

Gesù: è necessario evangelizzare diffondendo i libri cristiani

Nella sua ultima cena, Gesù disse ai suoi apostoli: «Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà» (Gv 16,12-15). Continua a leggere Gesù: è necessario evangelizzare diffondendo i libri cristiani
Pubblicato il Lascia un commento

Appello della Madonna per mezzo di Gloria Polo

Anche se la dottoressa Gloria Polo dall’ottobre 2017 ha messo in pausa temporaneamente le testimonianze pubbliche mondiali, non ha mai smesso di custodire nel suo cuore tutti coloro verso i quali il Signore l’ha inviata. In questo suo nuovo accorato video Gloria si fa portavoce di un desiderio della Vergine Maria e a suo nome ci convoca ad una azione comune di preghiera.

Dati video
Lingua: castillano (Colombia)
Sottotitoli: castillano, italiano

Se non sai attivare i sottotitoli, guardati i seguenti video-tutorial:
per udenti
per non udenti

Continua a leggere Appello della Madonna per mezzo di Gloria Polo

Pubblicato il 2 commenti

Esercizi spirituali per la Pentecoste dettati da Gesù a santa Faustina Kowalska

In vista della festa liturgica di Pentecoste proponiamo gli esercizi spirituali di tre giorni che Gesù dettò  a santa Faustina Kowalska, l’apostolo della Divina Misericordia, per prepararla alla Pentecoste del 5 giugno 1938. Quando la santa trascrisse sotto la data del 2 giugno 1938 questi esercizi spirituali, si trovava ricoverata già da circa sei mesi presso il sanatorio di Pradnik, vicino a Cracovia, per curarsi dalla tubercolosi. Continua a leggere Esercizi spirituali per la Pentecoste dettati da Gesù a santa Faustina Kowalska
Pubblicato il Lascia un commento

Catechesi di Pedro Regis: chi è il “re tolto dal trono” e lo “xino”

Chi segue le “presunte” apparizione mariane di Anguera [1](Brasile) ricevute dal veggente Pedro Regis molto probabilmente avrà letto due messaggi del 2005 nei quali compaiono due figure enigmatiche: “il re tolto dal trono” e lo “xino”.

Continua a leggere Catechesi di Pedro Regis: chi è il “re tolto dal trono” e lo “xino”
Pubblicato il Lascia un commento

DALLA MAGIA A GESÙ. Testimonianza di Franco Antonelli

Il 19 maggio 2018, presso la parrocchia di San Biagio a Montecatone (BO), avrò il piacere di accompagnare il signor Franco Antonelli che, accogliendo l’invito rivoltogli dal GRIS della diocesi di Imola nella persona di don Fabio Arlati, darà la sua prima testimonianza orale pubblica intitolata: “Dalla magia a Gesù”.

Avendo scritto la sua biografia ( “Verso il mio splendore. Biografia di Franco Antonelli: un’autentica liberazione dal maleficio”), conosco molto bene Franco Antonelli e la sua timidezza. Questo tratto della sua personalità ha così inciso nel suo carattere da indurlo a tacere la sua vicenda per lunghissimi anni persino con i suoi famigliari. So perciò quanto gli costi esporsi pubblicamente. Mi rallegro, perciò, di questa sua scelta che esprime il lavorio della sua volontà nell’assecondare la grazia divina che lo sprona a vincersi per essere di aiuto a qualcuno. Continua a leggere DALLA MAGIA A GESÙ. Testimonianza di Franco Antonelli

Pubblicato il Lascia un commento

Perché 13 milioni di italiani cadono vittima della magia?

Un tempo, nel tracciare l’identikit della persona che cadeva vittima di culti e spiritualità magiche, si tendeva a caratterizzarla come tendenzialmente ignorante o comunque di bassa cultura. Siccome la magia e l’occultismo erano considerate frutto di superstizione ― intesa questa nell’accezione di atteggiamento irrazionale dettato da ignoranza, suggestione o timore, che attribuisce erroneamente a cause occulte o a influenze soprannaturali alcuni avvenimenti, per lo più negativi, che in realtà hanno semplici cause naturali ―, pareva logico pensare che solo i sempliciotti e gli ignoranti vi cadevano. Nulla di più lontano dalla realtà. Basti pensare che è proprio durante l’Illuminismo, la cosiddetta “Età della ragione”,  che «diventa pratica diffusa l’occultismo, e nascono società legate all’esoterismo. Quegli stessi pensatori che di giorno predicavano la razionalità, di sera si dedicavano a pratiche oscure»[1]. In Italia sono circa 13 milioni i cittadini italiani che ogni anno almeno una volta si rivolgono a maghi, astrologi, cartomanti e veggenti[2]. Continua a leggere Perché 13 milioni di italiani cadono vittima della magia?
Pubblicato il Lascia un commento

Nessuna creatura che appartiene a Dio andrà perduta ma vivrà in eterno

Il 18 marzo 2018 la veggente Mirjana ha reso pubblico il presunto messaggio della Vergine Maria dai lei ricevuto. In esso vi è una frase che per alcuni è sembrata scorretta. È la seguente:  “Sappiate che nessuna creatura che appartiene a Dio andrà perduta ma vivrà in eterno”. In realtà è una frase corretta e ben lo sanno tutti coloro che, ricordandosi cosa Gesù disse nell’ultima cena, sanno anche cosa significhi appartenere a Dio, e cioè: “Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando” (Giovanni 15,14).

Continua a leggere Nessuna creatura che appartiene a Dio andrà perduta ma vivrà in eterno
Pubblicato il Lascia un commento

L’Ora santa di Gesù: IV. “Se rimanete in Me e rimane in voi la mia Dottrina, vi sarà dato quel che chiedete”

«“Se rimanete in Me e rimane in voi la mia Dottrina, vi sarà dato quel che chiedete”[1].

Io scendo in voi e mi faccio cibo vostro. Ma, come Centro che Io sono, a Me vi aspiro. “Voi vi nutrite di Me, ma con più ragione Io mi nutro di voi. Le due fami sono insaziabili e continue. La vite nutre i suoi polloni. Ma sono i polloni che fanno la vite. L’acqua nutre i mari, ma sono i mari che nutrono l’acqua, risalendo in evaporazione per scendere di nuovo. Perciò voi dovete rimanere in Me come Io in voi. Divisi, non Io, ma voi morreste.

Continua a leggere L’Ora santa di Gesù: IV. “Se rimanete in Me e rimane in voi la mia Dottrina, vi sarà dato quel che chiedete”
Pubblicato il Lascia un commento

L’Ora santa di Gesù: III. “Amatevi l’un l’altro come Io vi ho amato”

«“Amatevi l’un l’altro come Io vi ho amato”[1].

Dalla cuna alla croce. Da Betlem al monte Oliveto, vi ho amati.
Il freddo e la miseria della prima mia notte nel mondo non mi ha impedito di amarvi collo spirito mio e, annichilendo Me stesso sino a non poter dirvi, Io Verbo: “Vi amo”, vi ho detto quelle parole con lo spirito mio, inscindibile da quello del Padre e con Esso operante in una attività inesausta.

Continua a leggere L’Ora santa di Gesù: III. “Amatevi l’un l’altro come Io vi ho amato”
Pubblicato il Lascia un commento

L’Ora santa di Gesù: II. “Uno di voi mi tra dirà”

« “Uno di voi mi tradirà”[1].

Uno di voi! Sì, nella proporzione di uno a dodici, uno di voi mi tradisce.
Ogni tradimento è più penoso di una lanciata. Guardate l’Umanità del vostro Redentore. Dalla testa ai piedi è tutta una ferita. La flagellazione fa inorridire chi la medita e agonizzare chi la prova. Ma fu strazio di un’ora. Voi che mi tradite mi flagellate il Cuore. Sono secoli che lo fate.

Continua a leggere L’Ora santa di Gesù: II. “Uno di voi mi tra dirà”
Pubblicato il Lascia un commento

Il Purgatorio nella testimonianza di Gloria Polo

Il purgatorio nella testimonianza di Gloria Polo
L’esperienza della dottoressa Gloria Polo fu limitata al purgatorio. Mi ha confidato che le bastò vedere il fondo di esso per rimanerne positivamente terrorizzata, cioè spronata a vivere secondo la legge di Dio per meritare di non doverci ritornare. Nell’oscura voragine viva in cui cadde a testa in giù, risucchiata come in un vortice, vide aprirsi un’ulteriore voragine viva, verso la quale continuava a precipitare. Quella sì che era la porta dell’Inferno. Continua a leggere Il Purgatorio nella testimonianza di Gloria Polo
Pubblicato il Lascia un commento

I Novissimi nella testimonianza di Gloria Polo

I Novissimi nella testimonianza di Gloria Polo
Nella tradizione catechistica cattolica, si utilizza il termine novissimi (dal latino “novissimus“, superlativo di nòvus, e cioè ultimo, estremo) per indicare le quattro ultime cose che si incontrano nell’uomo: morte, giudizio, inferno, paradiso. Il principale compito di Gloria Polo è proprio quello di ricordare i novissimi per svegliarci dal torpore morale e colmare una lacuna pastorale.

Diversi tra i sacerdoti e i laici purtroppo travisano il messaggio della testimonianza di Gloria Polo. Alcuni vedono nella durezza del giudizio particolare a cui lei è stata sottoposta la manifestazione di un Dio giudice eccessivamente severo, quasi spietato, e si scoraggiano. Altri, invece, si sentono spronati dalla durezza del giudizio a fare del terrorismo spirituale, finendo col scoraggiare i deboli e i fragili. In realtà la Continua a leggere I Novissimi nella testimonianza di Gloria Polo

Pubblicato il Lascia un commento

La cura del corpo nella testimonianza di Gloria Polo

La cura del corpo nella testimonianza di Gloria Polo
Nel meraviglioso progetto divino l’essere umano è stato dotato di due valori: il corpo e lo spirito, capaci entrambi di meritare il paradiso. Essendo anche il corpo un valore donato da Dio, la sua cura è un dovere morale. Quando però essa prevale sulla cura del nostro spirito e addirittura ci porta a peccare, facciamo del nostro corpo un nostro nemico che ci impedisce di raggiungere il cielo. Amiamo giustamente il nostro corpo quando lo sottomettiamo allo spirito. Purtroppo nella cultura contemporanea assistiamo ad una inversione della gerarchia di questi valori e quando al corpo e al piacere si da il primo posto possiamo parlare di vera e proprio idolatria. Proprio da questo pericolo ci mette in guardia la dottoressa Gloria Polo esponendo nella sua testimonianza i suoi errori al fine di offrirsi come specchio nel quale tanti possano rivedersi e correggersi. Per esempio narra come fin da adolescente aveva imparato a utilizzare il suo corpo come strumento di seduzione[1], convinta che «una donna deve saper mettere in mostra le sue parti migliori»[2]. La Continua a leggere La cura del corpo nella testimonianza di Gloria Polo
Pubblicato il Lascia un commento

La reincarnazione nella testimonianza di Gloria Polo

La reincarnazione nella testimonianza di Gloria Polo
Gloria esprime, senza mezzi termini, che la dottrina della reincarnazione è frutto di un oscuramento spirituale nelle prime battute della sua testimonianza, quando afferma: «Mentre salivo sempre più in questa luce di amore e gioia vidi mio padre, mia madre, i miei nonni, i miei bisnonni e tutti i miei parenti defunti. Mi resi conto che persi un sacco di soldi per pagarmi le regressioni, nella erronea convinzione di riuscire a sapere se la mia bisnonna si fosse reincarnata. Siccome queste regressioni erano molto care, decisi di non verificare dove si fosse reincarnata la mia bisnonna. Che falsità! Che inganno! La mia bisnonna era lì, davanti a me, fratelli»[1]. L’originaria dottrina orientale della reincarnazione, che considera il ciclo delle rinascite un male, una dura necessità da cui liberarsi è stata recepita contrariamente in occidente – a partire dalle scuole filosofiche e dai movimenti religiosi greci fino ad arrivare i nostri giorni anche tra i cristiani – come un bene e cioè: come possibilità di progresso spirituale indefinito, nel quale mettere a frutto le esperienze fatte in Continua a leggere La reincarnazione nella testimonianza di Gloria Polo
Pubblicato il Lascia un commento

La genitorialità nella testimonianza di Gloria Polo

Lungo il racconto dell’esperienza di premorte della dottoressa Gloria Polo sono diffusi diversi esempi di inadeguata genitorialità. Genitori inadeguati furono il padre e i fratelli di Gloria e Gloria stessa. «Una madre pettegola, odiosa, o un papà infedele e ubriacone hanno un’enorme influenza negativa sui proprî figlî. Il cattivo esempio dei genitori, che genera questo processo di asservimento progressivo dei figlî al Demonio, è agli occhi di Dio una cattiva amministrazione del talento, da Lui stesso donato a loro per essere strumenti di salvezza per i proprî figlî»[1], è quindi vera giustizia che i genitori siano presenti al giudizio particolare dei loro figlî per rispondere a Dio della loro genitorialità, come si evince dalla testimonianza di Gloria. Molti genitori si sentiranno dire le stesse parole che udì il padre di Gloria durante l’esame della vita della figlia: «Ti sei preoccupato di dare a tua figlia la possibilità di studiare, nonostante la tua povertà. Hai fatto molto bene. Ti sei preoccupato di farla crescere e di infonderle la responsabilità del lavoro. Hai fatto molto bene. Guàrdala, però, qui nell’eternità. Guàrdala. Quanti vizî!»[2]. Gloria stessa, guardando nel Libro della vita, non solo si rese conto di avere ucciso la sua anima nei vizi, ma anche di «avere ucciso i suoi figlî»[3] perché – come lei stessa ammette – non dava loro «né amore, né una presenza costante»[4] e soprattutto né lei, né suo marito insegnarono a pregare ai figli. Convinta che la felicità consistesse nel conseguire la ricchezza per pagarsi quelle cose di cui non godette nella sua fanciullezza[5], passava quasi tutto il tempo lavorando[6], e riempiva i figlî di cose materiali: televisione, computer, videogiochi. Nel suo giudizio particolare Gesù le disse: «Hai cresciuto i tuoi figlî nella bambagia… I tuoi figlî hanno avuto genitori elettronici»[7]. Aveva dato tutto ai figli, ma gli aveva fatto mancare ciò di cui, invece, avevano maggiormente bisogno: la presenza di una mamma cristiana attenta che sa amare, educare, correggere, confortare e consigliare. In sua assenza la televisione funse da madre surrogata[8]. Continua a leggere La genitorialità nella testimonianza di Gloria Polo
Pubblicato il Lascia un commento

Il divorzio nella testimonianza di Gloria Polo

Il divorzio nella testimonianza di Gloria Polo
Il termine divorzio, dal latino divórtium (derivato da divórsus, volto in diversa parte), significa separazione. Il termine indica propriamente lo scioglimento di un matrimonio validamente contratto quando sono ancora in vita i coniugi. Si distingue dalla separazione, che non implica la possibilità di nuove nozze, e dalla dichiarazione di nullità, la quale riconosce che il vincolo coniugale non è mai esistito per la mancanza di alcune condizioni essenziali al suo costituirsi. Il divorzio è una vera piaga della società per questo nel Nuovo Testamento Gesù non concede alcuna possibilità di rompere il vincolo agli sposi[1]. Nell’esperienza di premorte di Gloria la questione del divorzio ha un posto molto rilevante. «Molte persone – dice Gloria -mi hanno detto: “Ma sú, Dio perdona tutto. Se perdona persino un assassino che, pentito, si confessa, perché non dovrebbe perdonare chi felicemente si è rifatto una famiglia?”. Fratelli miei, una nuova unione stabile extraconiugale è un adulterio continuo»[2]. Troppo spesso l’adulterio è creduto un nulla. In realtà con il Continua a leggere Il divorzio nella testimonianza di Gloria Polo
Pubblicato il Lascia un commento

State in pace e amate la Chiesa come fa Gloria Polo

State in pace e amate la Chiesa come fa Gloria Polo
State in pace e amate la Chiesa come fa Gloria Polo. Abbiamo notato che alcuni – e grazie a Dio solo alcuni –  mal comprendendo il video della chiarificazione di Gloria Polo sul suo anno sabbatico si sono turbati. Siccome la vera pace delle persone ci sta molto a cuore, come ci sta a cuore la Chiesa Cattolica, scriviamo quanto segue. Continua a leggere State in pace e amate la Chiesa come fa Gloria Polo
Pubblicato il Lascia un commento

L’aborto e la testimonianza di Gloria Polo

Per giungere a definire l’aborto «omicidio di un essere umano» non occorre fare appello alla fede e alla morale cristiana, ma è sufficiente riconoscere il «diritto naturale» secondo il quale il feto, fino dalla fecondazione naturale, ossia fino dalla costituzione dello zigote o diploide, possiede un diritto oggettivo, primario, inalienabile all’esistenza. Quando la Chiesa nei suoi documenti magisteriali insegna la morale naturale non impone dogmi da credere, ma propone verità razionalmente accessibili a tutti gli uomini[1].

Per cui noi cattolici nel difendere la vita nascente dobbiamo innanzitutto promuovere la morale naturale su cui si fonda il diritto naturale e successivamente presentare a chi ce lo chiede il meraviglioso progetto di Dio per l’uomo. Continua a leggere L’aborto e la testimonianza di Gloria Polo

Pubblicato il Lascia un commento

L’inganno dei reali effetti preternaturali di magia e maleficio

L’inganno dei reali effetti preternaturali di magia e maleficio

Cristiani state alla larga da magia e maleficio.
Dal punto di vista della teologia morale cattolica, la magia e il maleficio sono due gravi peccati contro la religione e rientrano in quella categoria di peccati, incredibilmente diffusa anche tra i cristiano cattolici, detta “superstizione”. Non induca in errore l’utilizzo del termine superstizione riferito alla magia e al maleficio. È vero che nell’accezione comune il termine superstizione indica semplicemente un atteggiamento irrazionale, dettato da ignoranza, suggestione o timore, che attribuisce erroneamente a cause occulte o a influenze soprannaturali alcuni avvenimenti, per Continua a leggere L’inganno dei reali effetti preternaturali di magia e maleficio

Pubblicato il Lascia un commento

RILIEVI SULLA FEDE DEI MAGI

Presentiamo un brano stupendo, tratto da L’Evangelo come mi è stato rivelato di Maria Valtorta, in cui ci vengono offerti dei rilievi sulla fede dei Magi. Vale veramente la pena leggerlo fino in fondo per assimilare quell’insegnamento morale che solo Gesù sa così sapientemente trarre dalla vicenda dei Magi. Continua a leggere RILIEVI SULLA FEDE DEI MAGI
Pubblicato il Lascia un commento

DIO PADRE: “VORRESTE SOLO PAROLE DI MISERICORDIA”

Se il titolo del presente articolo per molti risulterà tagliente, aspettate di leggere l’articolo, che lo è ancor di più. Ma attenti: è sì tagliente, ma solo come lo è il bisturi, che il chirurgo utilizza per asportare il tumore. Il chirurgo qui è Dio Padre. Le sue parole di fuoco furono consegnate alla mistica cattolica Maria Valtorta della cui opera il beato Gabriele Maria Allegra, esegeta biblico, disse: “… capolavoro della letteratura religiosa italiana e forse dovrei dire della letteratura cristiana mondiale”. Continua a leggere DIO PADRE: “VORRESTE SOLO PAROLE DI MISERICORDIA”
Pubblicato il Lascia un commento

PERCHÉ VISITARE GESÙ NEL TABERNACOLO?

«Gli uomini programmano la loro giornata, la settimana, il semestre, le vacanze, ecc. ecc. Sanno in quale giorno riposeranno, in che giorno andranno al cinema o a una festa, a visitare la nonna o i nipoti, i figli, gli amici, quando andranno a divertirsi. Ma quante famiglie dicono almeno una volta al mese: “Questo è il giorno in cui dobbiamo andare a visitare Gesù nel tabernacolo” e tutta la famiglia viene a conversare con me, a sedersi di fronte a me e a parlarmi, raccontandomi ciò che è accaduto negli ultimi giorni, i problemi, le difficoltà e chiedendomi ciò di cui hanno bisogno. Farmi partecipe delle loro faccende. Quante volte? Io so tutto, leggo anche nel più profondo dei vostri cuori e delle vostre menti, però mi piace che siate voi a raccontarmi le vostre cose, che me ne facciate partecipe come con uno della famiglia, come con l’amico più intimo. Quante grazie perde l’uomo perché non mi dà un posto nella sua vita».

( Tratto da “ Per riscoprire la Santa Messa” distribuito da Himmel Associazione).

Continua a leggere PERCHÉ VISITARE GESÙ NEL TABERNACOLO?

Pubblicato il Lascia un commento

LA POTENZA DELLA BENEDIZIONE SACERDOTALE

«Quando il celebrante stava per dare la benedizione, la santissima Vergine parlò di nuovo e disse: “Fai attenzione, osserva bene. Invece di fare il segno della croce, voi fate un ghirigoro. Ricorda che questa benedizione può essere l’ultima che ricevi nella tua vita dalla mano di un sacerdote. Tu non sai se uscendo da qui, morirai o no, e non sai se avrai l’opportunità che un altro sacerdote ti dia una benedizione. quelle mani consacrate ti stanno dando la benedizione nel nome della santissima Trinità, pertanto, fai il segno della croce con rispetto e come se fosse l’ultimo della tua vita”. Quante cose ci perdiamo al non comprendere la Santa Messa e al non parteciparvi tutti i giorni! Perché non fare uno sforzo e cominciare la giornata mezz’ora prima, per correre alla Santa Messa e ricevere tutte le benedizioni che il Signore vuole riversare su di noi?».

( Tratto dall’opuscolo “Per riscoprire la Santa Messa” distribuito da Himmel Associazione).

Continua a leggere LA POTENZA DELLA BENEDIZIONE SACERDOTALE

Pubblicato il Lascia un commento

QUAL È IL LUOGO CHE HAI DESTINATO A DIO?

Ospite dolce dell’anima… hai riservato un posto a Dio nel tuo cuore, nel tuo tempo, nella tua casa?Ascoltiamo la confidenza di Gesù alla mistica Catalina Rivas:

« Voi nelle vostre case avete un luogo per tutto, e una stanza per ogni attività: una camera per dormire, l’altra per cucinare, una per mangiare, ecc. ecc. Qual è il luogo che avete destinato a me? Deve essere un luogo nel quale non soltanto tenete un’immagine permanentemente impolverata, ma un luogo nel quale almeno per cinque minuti al giorno la famiglia si riunisce a ringraziare per la giornata, per il dono della vita, a pregare per le necessità quotidiane, chiedere benedizioni, protezione, salute. Tutti hanno un posto nelle vostre case, eccetto io».

( Tratto da “Per riscoprire la Santa Messa”).

Pubblicato il Lascia un commento

FERMATI! PERCHÈ CORRI? NON SAI CHE IL CIELO È IN TE?

Ferma la frenesia e l’agitazione!  prenditi tempo ed ascolta: non c’è azione più fruttuosa di quella abbandonata all’Onnipotenza di Dio. Le seguenti parole consegnate da Gesù a don Dolindo Ruotolo, contenute nell’opuscolo “Sulla fiducia in Dio”,  ti indicheranno il segreto per ritrovare la pace:

Continua a leggere FERMATI! PERCHÈ CORRI? NON SAI CHE IL CIELO È IN TE?
Pubblicato il Lascia un commento

PRONTI ALL’APPUNTAMENTO CON GESÙ?

Chi non preparerebbe per tempo l’incontro con chi ama e stima, correndo il rischio di perdersi, magari, “l’incontro della vita”? Probabilmente penserai: “ma, nessuno!”. Eppure, impegni e banalità rischiano di non farci essere pronti “all’incontro degli incontri”, quello cioè con Colui che merita di essere da noi amato e stimato al sommo: Dio, che ci incontra nella Santa Messa per unirsi a noi nella Santa Comunione. Ascoltiamo, allora, l’ammonimento che a tal proposito la Vergine Maria diede alla mistica cattolica Catalina Rivas:

Continua a leggere PRONTI ALL’APPUNTAMENTO CON GESÙ?
Pubblicato il Lascia un commento

IL CULTO DEL SILENZIO

Abbiamo tutti bisogno di silenzio. Specialmente noi cristiani perché, per comprendere le parole di Gesù e la sua persona – condizione necessaria per essere cristiani -, è necessario ascoltare il suo silenzio e conoscerlo attraverso di esso. Ma che significa questa enigmatica frase? La risposta ce la offre il papa emerito Benedetto XVI: Continua a leggere IL CULTO DEL SILENZIO

Pubblicato il Lascia un commento

CHI BUSSA ALLA TUA PORTA?

La nostra libertà è continuamente sollecitata a scegliere. Possiamo aprirci ed accogliere l’invito del Cielo o rimanere chiusi nelle nostre abitudini e idee autoreferenziali dall’orizzonte stretto. Il Signore bussa sempre, gli aprirai? Le parole  tratte dall’esperienza di Gloria Polo ci provocano a essere consapevoli del valore della nostra libertà e a cogliere le testimonianze che Dio ci offre per deciderci per Lui, per scegliere la via della Vita. Continua a leggere CHI BUSSA ALLA TUA PORTA?

Pubblicato il Lascia un commento

APPRENDISTI DELL’AMORE: TE VERAMENTE FELICE

Ritroviamo il meraviglioso stupore dell’incontro con Dio. Il cammino dell’Avvento appena iniziato riapre i nostri occhi assopiti sulla gratuità dell’amore di Dio. Quale dono più grande della Santa Messa in cui la Trinità chiede ospitalità nei nostri poveri cuori? L’abitudine, l’incoscienza rischia di disperdere il tesoro che ci è affidato, lasciamoci accompagnare dalle parole della mistica cattolica Catalina Rivas che ci racconta una sua personale esperienza nella quale la Madonna le ha insegnato il vero significato della Santa Messa e il giusto modo di partecipare ad essa. Continua a leggere APPRENDISTI DELL’AMORE: TE VERAMENTE FELICE

Pubblicato il Lascia un commento

IMMACOLATA VERGINE MARIA: MADRE BEATA DEL VERBO

Nel Vangelo di Luca è scritto che, mentre Gesù parlava, una donna disse: “Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato!”. Al che Gesù rispose: “Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!” (vd. Lc 11,27-28). Questa frase viene interpretata dai cristiani più o meno bene. Così la spiega la Vergine Maria alla mistica italiana Maria Valtorta: Continua a leggere IMMACOLATA VERGINE MARIA: MADRE BEATA DEL VERBO

Pubblicato il Lascia un commento

L’ideologia di gènere e l’amorévole e ferma resistenza cristiana

Dando uno sguardo al panorama statunitense ci si imbatte con molta frequenza su tematiche che, presenti anche in Itàlia, sono lì ad uno stàdio di sviluppo più avanzato rispetto al nostro. Mi riferisco alla teoria di gènere (ingl.: gender theory).

Continua a leggere L’ideologia di gènere e l’amorévole e ferma resistenza cristiana
Pubblicato il Lascia un commento

L’omosessualità nel Catechismo della Chiesa Cattolica e nella Bibbia

Il Catechismo della Chiesa Cattolica ai numeri 2358-2359 a proposito dell’omosessualità e degli omosessuali afferma che:

2358 Un numero non trascurabile di uomini e di donne presenta tendenze omosessuali profondamente radicate. Questa inclinazione, oggettivamente disordinata, costituisce per la maggior parte di loro una prova. Perciò devono essere accolti con rispetto, compassione, delicatezza. A loro riguardo si eviterà ogni marchio di ingiusta discriminazione. Tali persone sono chiamate a realizzare la volontà di Dio nella loro vita, e, se sono cristiane, a unire al sacrificio della croce del Signore le difficoltà che possono incontrare in conseguenza della loro condizione. Continua a leggere L’omosessualità nel Catechismo della Chiesa Cattolica e nella Bibbia

Pubblicato il Lascia un commento

Gloria Polo, conclusioni dello studio di Flaviano Patrizi

Nel libro Illusione o realtà, studio critico sulla testimonianza della dott.sa Gloria Polo e le esperienze di Premorte, Flaviano Patrizi affronta l’affascinante argomento delle Esperienze di Premorte (EPM). Il percorso di studi delineato nel libro «permette di poter rilevare che le EPM sono un reale “indizio” dell’esistenza dell’anima e della sua immortalità, di una vita oltre la vita e di una realtà spirituale trascendente (ipotesi trascendentale)». Inoltre lo studio evidenzia che le EPM «risultano essere “rivelazioni” più o meno parziali dell’amore di Dio e un invito a vivere nell’amore incondizionato». Continua a leggere Gloria Polo, conclusioni dello studio di Flaviano Patrizi

Pubblicato il Lascia un commento

L’arte del soffrire

Siamo felici di presentare il nuovo video integrale di Flaviano Patrizi: “L’arte del soffrire”. L’autore, ben lungi da volere fare un inno al masochismo, affronta il problema della sofferenza inevitabile raccontando una squarcio della propria vita e di quella di suo padre, malato di SLA. È una testimonianza molto commovente. Sarà utili a tutti: non solo a coloro che, non cristiani, sono influenzati da quella parte della cultura che erroneamente considera l’accettazione della sofferenza (la croce) “una stoltezza” (cfr. 1Cor 17,23), ma anche a tanti cristiani che indotti da una pseudo spiritualità del comfort  rifiutano  le sofferenze della vita e dimenticano che Gesù disse:

Continua a leggere L’arte del soffrire
Pubblicato il Lascia un commento

La Misericordia divina è la corretta chiave interpretativa della testimonianza di Gloria Polo

Come ogni autentico profeta di Dio, Gloria ha il compito di far risplendere le verità del deposito della fede Cattolica sottaciute o dimenticate dalla cultura contemporanea, e mettere in guardia dalle nefaste conseguenze da ciò derivanti. Nello specifico il principale compito di Gloria è quello di ricordare l’aldilà col suo premio e il suo castigo per svegliarci dal torpore morale e colmare una lacuna pastorale. Continua a leggere La Misericordia divina è la corretta chiave interpretativa della testimonianza di Gloria Polo

Pubblicato il Lascia un commento

Testimonianza di veggenti su papa Francesco

Molte voci profetiche all’interno della chiesa cattolica si sono levate per indurre i cattolici ad allontanarsi dal “falso” papa Francesco e il loro intento è andato a buon fine in molti cuori. È bene sapere, però, che non tutte le voci profetiche sono concordi. Evidentemente non hanno la medesima origine. Nel video seguente sono presentate alcune di queste voci favorevoli a papa Francesco. Continua a leggere Testimonianza di veggenti su papa Francesco

Pubblicato il Lascia un commento

Lettera aperta di Gloria Polo

Fonte: Sito italiano di riferimento dedicato a  Gloria Polo

«Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno […] Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno» (Gv 6,51.54).

Continua a leggere Lettera aperta di Gloria Polo

Pubblicato il Lascia un commento

Il piano della Boldrini per la grande invasione

Dalla presentazione del servizio “Il piano della Boldrini per la grande invasione” andato in onda nel programma la Gabbia su La7:

“Io sono Nessuno e voglio ringraziare di cuore Laura Boldrini, perché ha finalmente svelato che cosa si nasconde dietro la retorica buonista sull’immigrazione. Perché la Boldrini ci tiene tanto che l’Europa accolga i migranti? Lo ha spiegato pochi giorni fa. È andata in visita a Palermo e ha spiegato che l’integrazione degli stranieri è la cosa più bella del mondo”.

Continua a leggere Il piano della Boldrini per la grande invasione

Pubblicato il Lascia un commento

Le promesse di Gesù agli adoratori del Santissimo Sacramento

Dagli scritti di Catalina Rivas:

Gesù mi disse:
“Io prometto all’Anima che, con frequenza, viene a visitarMi in questo Sacramento dell’Amore, di riceverla amorevolmente, insieme a tutti i Beati e agli Angeli del Cielo; che ogni sua visita sarà scritta nel Libro della sua Vita e le concederò: Continua a leggere Le promesse di Gesù agli adoratori del Santissimo Sacramento