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Testimonianza di Catalina Rivas sull’adorazione eucaristica e promesse di Gesù agli adoratori


Introduzione

Presentiamo la traduzione di una porzione del cap. XI del libro En adoracion. Testimonio de Catalina (it.: In adorazione. Testimonianza di Catalina) in cui Catalina Riva, mistica cattolica boliviana, racconta una sua visione sui benefici dell’adorazione eucaristica e riporta le promesse che Gesù le ha comunicato per tutti gli adoratori.

Testimonianza di Catalina Rivas

«In diverse occasioni, Gesù mi aveva rivelato che il cammino verso il Paradiso è difficile e pieno di rinunce… che la vita dell’uomo è una continua lotta e che la Porta del Cielo è stretta.
Invece, adesso, dalla sua presenza eucaristica, ci avverte che tutto questo si può trasformare in qualcosa di soave e di facile, “se lo viviamo in Lui, aiutati da Lui”.
In un’occasione, mentre guardavo uno dei nostri fratelli dell’apostolato venire a visitare Gesù sacramentato, il Signore mi spiegò che il primo beneficio di queste visite è l’ottenimento della sua Pace, e così ogni momento difficile delle nostre giornate può essere affrontato con serenità.
Disse che Egli ripaga, con innumerevoli benefici terreni e spirituali, l’anima che risponde al suo invito, all’adorazione eucaristica.
Riconobbi che, effettivamente, quella persona era molto cambiata da quando faceva visite al Santissimo Sacramento.
Ho potuto, veramente, constatare come una persona, solo andando a visitare Gesù, nel tabernacolo può vedere trasformarsi la propria vita.
All’improvviso, vidi questa persona come in un globo di luce e notai che, mentre pregava, questo cresceva, allargandosi e raggiungeva sua moglie e la sua famiglia.
Subito, apparve una macchina che correva ad alta velocità, si scontrava contro qualcosa e rimaneva schiacciata, ma il guidatore ne usciva illeso, circondato da un alone un poco più chiaro di quello che avvolgeva la persona in preghiera, davanti al Signore.
Seppi, allora, che il Signore aveva voluto mostrarmi la protezione di Dio sugli esseri che amiamo.
Così tanta importanza ha per Gesù la preghiera e la compagnia di un essere umano presso il tabernacolo, che, come premio, Egli si prende cura dei suoi cari e di tutto ciò che possiede.
Nel tardo pomeriggio di un giovedì, in un’altra cappella, un sacerdote dirigeva l’adorazione eucaristica con i fedeli.
C’era abbastanza gente in Chiesa.
Io guardavo dall’esterno e vidi uscire dall’edificio un globo simile a quello descritto prima, ma con delle luci rosse e bianche, che roteava lungo la circonferenza della cappella.
La gente pregava con il Sacerdote e quelle luci, come onde in espansione, si estendevano per circa un isolato e mezzo e poi, ancora di più, di più.
Diressi il mio sguardo verso un’altra direzione e notai due Cappelle, relativamente vicine l’una all’altra: da ognuna uscivano queste onde di colore bianco e rosso, che si espandevano fino ad unirsi con quelle dell’altra Cappella.
“Dio mio! – pensai – questo è il modo per proteggere una città e tutta la sua comunità”.

Gesù venne in mio aiuto e mi disse:

Promesse di Gesù agli adoratori

“Scrivi queste promesse che, oggi, ti dico:
Io prometto all’Anima che, con frequenza, viene a visitarmi in questo sacramento dell’amore, di riceverla amorevolmente, insieme a tutti i beati e agli angeli del cielo; che ogni sua visita sarà scritta nel Libro della sua Vita e le concederò:

  1. Tutte le Grazie richieste davanti all’altare di Dio, in favore della Chiesa, del Papa e delle anime consacrate.
  2. L’eliminazione del potere di Satana dalla sua persona e dai suoi cari.
  3. La protezione speciale in caso di terremoti, di uragani e di altri disastri naturali, che potrebbero colpirla.
  4. Sarà tenuta separata dal Mondo e dalle sue attrattive, che sono causa di perdizione.
  5. L’elevazione dell’anima, affinché desideri solo raggiungere la Santificazione, in vista della contemplazione eterna del mio Volto.
  6. La riduzione delle pene del purgatorio dei suoi cari.
  7. La mia Benedizione per tutti i progetti materiali e spirituali che potrà intraprendere, se saranno per il bene della sua anima.
  8. Riceverà la mia visita, in compagnia di mia Madre, nel momento della sua morte.
  9. Sentirà e capirà le necessità delle persone per le quali prega.
  10. L’intercessione dei santi e degli angeli, nell’ora della morte, per diminuire la pena temporale.
  11. Che il mio Amore susciti sante vocazioni consacrate a Dio, tra i suoi cari ed amici.
  12. L’anima, che conserverà una vera devozione alla mia presenza nell’eucaristia, non si dannerà e non morirà senza i Sacramenti della Chiesa.

Ai sacerdoti ed ai religiosi, che propagheranno la devozione all’adorazione, farò ottenere molte Grazie speciali, il riconoscimento totale dei loro peccati e la Grazia per emendarsi. Li aiuterò a formare comunità di fedeli, devoti e santi, e riceveranno molti privilegi.

Prometto queste cose a tutti, a due sole condizioni, frutto dell’Amore sincero verso la mia Presenza Reale nell’Eucaristia, che sono assolutamente imprescindibili (irrinunciabili), per la realizzazione delle mie Promesse:
a) Che lottino per conservare la dignità nei miei Altari.
b) Che siano misericordiosi con il Prossimo”».

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LA POTENZA DELLA BENEDIZIONE SACERDOTALE

«Quando il celebrante stava per dare la benedizione, la santissima Vergine parlò di nuovo e disse: “Fai attenzione, osserva bene. Invece di fare il segno della croce, voi fate un ghirigoro. Ricorda che questa benedizione può essere l’ultima che ricevi nella tua vita dalla mano di un sacerdote. Tu non sai se uscendo da qui, morirai o no, e non sai se avrai l’opportunità che un altro sacerdote ti dia una benedizione. quelle mani consacrate ti stanno dando la benedizione nel nome della santissima Trinità, pertanto, fai il segno della croce con rispetto e come se fosse l’ultimo della tua vita”. Quante cose ci perdiamo al non comprendere la Santa Messa e al non parteciparvi tutti i giorni! Perché non fare uno sforzo e cominciare la giornata mezz’ora prima, per correre alla Santa Messa e ricevere tutte le benedizioni che il Signore vuole riversare su di noi?».

( Tratto dall’opuscolo “Per riscoprire la Santa Messa” distribuito da Himmel Associazione).

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QUAL È IL LUOGO CHE HAI DESTINATO A DIO?

Ospite dolce dell’anima… hai riservato un posto a Dio nel tuo cuore, nel tuo tempo, nella tua casa?Ascoltiamo la confidenza di Gesù alla mistica Catalina Rivas:

« Voi nelle vostre case avete un luogo per tutto, e una stanza per ogni attività: una camera per dormire, l’altra per cucinare, una per mangiare, ecc. ecc. Qual è il luogo che avete destinato a me? Deve essere un luogo nel quale non soltanto tenete un’immagine permanentemente impolverata, ma un luogo nel quale almeno per cinque minuti al giorno la famiglia si riunisce a ringraziare per la giornata, per il dono della vita, a pregare per le necessità quotidiane, chiedere benedizioni, protezione, salute. Tutti hanno un posto nelle vostre case, eccetto io».

( Tratto da “Per riscoprire la Santa Messa”).

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PRONTI ALL’APPUNTAMENTO CON GESÙ?

Chi non preparerebbe per tempo l’incontro con chi ama e stima, correndo il rischio di perdersi, magari, “l’incontro della vita”? Probabilmente penserai: “ma, nessuno!”. Eppure, impegni e banalità rischiano di non farci essere pronti “all’incontro degli incontri”, quello cioè con Colui che merita di essere da noi amato e stimato al sommo: Dio, che ci incontra nella Santa Messa per unirsi a noi nella Santa Comunione. Ascoltiamo, allora, l’ammonimento che a tal proposito la Vergine Maria diede alla mistica cattolica Catalina Rivas:

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