Avendo scritto la sua biografia ( “Verso il mio splendore. Biografia di Franco Antonelli: un’autentica liberazione dal maleficio”), conosco molto bene Franco Antonelli e la sua timidezza. Questo tratto della sua personalità ha così inciso nel suo carattere da indurlo a tacere la sua vicenda per lunghissimi anni persino con i suoi famigliari. So perciò quanto gli costi esporsi pubblicamente. Mi rallegro, perciò, di questa sua scelta che esprime il lavorio della sua volontà nell’assecondare la grazia divina che lo sprona a vincersi per essere di aiuto a qualcuno.
Questa timidezza di Franco ha le sue radice nelle esperienze preternaturali da lui vissute fin dall’età prepuberale. Furono esse che determinarono in negativo lo sviluppo della sua personalità e segnarono profondamente la sua esistenza. Nel tentativo di liberarsi da queste vessazioni e dalle sue conseguenza psicologiche, Franco rimase sedotto dal mondo della magia. I maghi furono coloro che gli offrirono “asilo”, quando, deluso da una Chiesa che misconosceva le vessazioni di cui era vittima, andava cercando una via di liberazione alternativa. I maghi non negavano le sue vessazioni per cui Franco si sentiva da loro compreso e accettato. In più gli promettevano la liberazione. A nulla, però, giovarono le costose sedute dai maghi. La sua liberazione si compì solo grazie all’incontro personale con Gesù.
Franco racconterà, dunque, i particolari della sua vicenda, ci parlerà delle figure di sicuro calibro spirituale che la provvidenza divina pose nel suo cammino e con lui potremo lodare quel Dio paziente e amorevole che emerge dalla sua testimonianza come un instancabile ricercatore e soccorritore dei suoi figli erranti.
Vi aspettiamo numerosi.